Lunedì 19 Novembre 2018
   
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EX RACANELLI: LA PROPOSTA DI SEL

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Prendiamo atto che dal 1° febbraio 2012 l’amministrazione comunale ha messo in vendita l’immobile detto “ex Racanelli”, ubicato in Piazzetta Zirioni, alle spalle della Cattedrale.

Questo edificio, già inserito nel Piano comunale delle alienazioni lo scorso anno (insieme all’ex mattatoio comunale ed all’ex scuola materna di Via delle vittime di via Fani), rappresenta ad onor del vero, solo una piccola proprietà comunale dal basso valore economico, come testimoniato dalla stessa base d’asta che ammonta a 60.000 Euro. Sembra, inoltre, che l’immobile non sia in buono stato di conservazione e che necessiti di un serio intervento di ristrutturazione.

Nonostante ciò, credevamo che l’impegno assunto durante l’ultimo Consiglio comunale dal Sindaco e da tutta la maggioranza a non disfarsi delle proprietà immobiliari del Comune di Acquaviva riguardasse anche l’ “ex Racanelli”; anche perché, come tutti sanno, il nostro paese ha un forte bisogno di spazi pubblici, soprattutto da destinarsi ai giovani.

Tra le altre cose Acquaviva necessita di una vera e propria sala studio pubblica dedicata soprattutto agli universitari, di una sede per l’Ufficio Informa Giovani, di un luogo da affidare alle associazioni locali prive di sede, prima su tutte la Pro Loco.

Insomma questo immobile avrebbe potuto essere recuperato, attraverso uno dei molteplici canali di finanziamento dedicati agli Enti Locali, e messo a disposizione della collettività.

Questo non è accaduto. Si è preferito vendere per ricavarne un misero introito.

 Ci auguriamo che questo non sia il primo atto di un dramma a cui gli acquavivesi non meritano di assistere.

 Chiediamo perciò a tutti gli amministratori comunali di non venir meno alla parola data, di impegnarsi a rispettare, così come dichiarato dal Sindaco in Consiglio comunale, quanto richiesto dai quasi 500 sottoscrittori della petizione popolare che chiedeva di non vendere gli immobili sopraccitati e di ascoltare i bisogni e le progettualità della città, non attuando quel Piano delle alienazioni, approvato nel 2011, che non esitiamo a definire sciagurato.

 Infine, visto che le tempistiche coincidono con la redazione del bilancio partecipato, chiediamo al Sindaco quanto meno che tutto il ricavato della vendita dell’immobile “ex Racanelli”, qualora l’asta vada a buon fine, sia destinato al potenziamento delle attività della nostra biblioteca affinché non si ripeta più la vergognosa migrazione degli universitari acquavivesi verso le biblioteche comunali dei paesi limitrofi!

 Ovviamente, qualora l'asta andasse deserta, invitiamo l'amministrazione comunale a desistere dall'intento di vendere e proponiamo, invece, che venga aperto un tavolo pubblico per il reperimento di fondi e per la presentazione di proposte relative all'utilizzo di questo immobile.

 

*Beppe Di Vietri
coordinatore Circolo SEL Acquaviva delle Fonti

 

 

 

 

 

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