Martedì 13 Novembre 2018
   
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FLI: INTERVISTA A BORREGGINE E TISCI

Tisci Borreggine.3

Futuro e Libertà per l’Italia apre i battenti anche ad Acquaviva delle Fonti: protagonisti i nuovi consiglieri FLI, Roberto Tisci e Raffaele Borreggine. Conferenza stampa del primo febbraio 2012 presso lo studio dell'av. Luca Leoncini (ex-Alleanza per l'Italia); in presenza del Consigliere Regionale Giammarco Surico.

Ex-Italia dei Valori, ex-Alleanza per l’Italia, oggi Futuro e Libertà: fortunatamente tutti e tre sono partiti di estrazione liberaldemocratica…

Raffaele Borreggine: “Io appartengo culturalmente all’area del centro moderato. Lo ribadisco senza riserve: questa transizione è un riposizionamento nell’area moderata di centro. Anche la mia scelta di spostarmi dall’API a FLI, in realtà, non comporta chissà quale cambiamento: sono sempre rimasto nella mia stessa area, per il resto sono solo motivi più personali. E politici. Nell’API, difatti, non ho trovato quello spirito di collaborazione o di attività partitica che ci dovrebbe essere all’interno di una struttura politica. Ad ottobre scorso, si era anche tenuto il congresso provinciale dell’API: e io, assieme all’avvocato Luca Leoncini, non eravamo nemmeno stati invitati. Forse perché l’API resta ancora una realtà che deve meglio strutturarsi. Ho fatto dunque una scelta: fare politica seria. Fare politica attiva: ed è anche giusto che io scelga un partito altrettanto serio e attivo. E che mi offra stimoli.

Aggiungo che, ad Acquaviva, la nostra coalizione resta coerentemente quella della maggioranza democraticamente eletta dai nostri cittadini acquavivesi e non vorrei che qualcuno si facesse, al momento, delle strane illusioni.”

 A Roberto Tisci: come vive in questo momento il passaggio da Io Sud a FLI?

“Io ho condiviso un percorso con Adriana Poli Bortone nel suo movimento, specifico: non partito, movimento. In linea con lo stesso excursus, ideologico, liberale e democratico, della Senatrice, dato anche il suo rapporto di stima e di collaborazione con Tatarella, bisogna ricordare che ho condiviso un’esperienza a centro: vorrei ricordare dove si collocava la stessa Senatrice Adriana Poli Bortone come candidata alla Presidenza della Regione Puglia nel 2010. Anche perché la mia esperienza, in tale movimento regionale, era partita in perfetta concomitanza proprio da lì. Non nascondo di aver avuto un chiarimento pre-passaggio con il Consigliere Regionale Surico. Questo paese commette sempre un errore che credo che possa risolvere facilmente: bisogna coinvolgere la base, bisogna coinvolgere la popolazione, la popolazione a sua volta deve auto-stimolarsi nella partecipazione politica; per affrontare quelle che sono le problematiche della città. Io e il consigliere Raffaele Borreggine proveniamo da due partiti vicini a quell’ideologia liberaldemocratica che rappresenta oggi FLI. Noi, attraverso FLI, porteremo avanti quel progetto atto alla costituzione del Terzo Polo italiano, il Partito della Nazione. Con i nostri diretti cugini dell’UDC. Io e Raffaele, tengo a precisare, siamo stati eletti in una naturale maggioranza: e rimane tale la nostra posizione, se non rafforzata alla visione di mantenere un costante dialogo con il Sindaco Squicciarini. Il Piano Regolatore Generale sta trovando accelerazione, ci sono nuovi traguardi per merito dell’Assessore Vendola e per una delibera che possa dar vita al PRG che, purtroppo, è stato, per colpa di alcuno, tenuto forse troppo tempo nel cassetto o troppo tempo vittima delle vecchie trasversalità di questo paese. Dopo un estremo rodaggio, io credo che ora l’Amministrazione Squicciarini sia pronta a onorare appieno i suoi impegni, e FLI la sosterrà direttamente con le stesse persone che sono state democraticamente elette a sostegno dell’attuale coalizione di maggioranza.”

 

Sempre a Roberto Tisci, in quali condizioni versa il nostro PRG e la nostra area SIC Bosco di Mesola, in breve?

“Come tutti sappiamo, il nostro PRG, ad Acquaviva, è stato già adottato, e approvato. Approvato anche dalla nostra Regione, attraverso una delibera regionale: è un PRG che è ormai diventato un po’ vecchiotto, e viviamo ora in una fase sperimentale. La Regione lo tiene sotto osservazione e non mancano stralci, perché era un PRG sovradimensionato. Ci stiamo ancora lavorando fra grosse maglie e grossi comparti. Se fosse stato approvato qualche anno prima, si eviterebbe oggi la tentazione di alcuni imprenditori di investire altrove le proprie risorse. E questo 2012 che viviamo è fatto pure di una crisi economica che non bene incoraggia gli investimenti. Per quanto concerne l’area SIC è una situazione particolare: perché i vincoli, paesaggistico e faunistico, sono legati a dirette normative europee: non è una situazione facile. Io sono stato un cacciatore e, personalmente, conosco bene i temi legati alla difesa della fauna: adesso non saprei quali sarebbero queste presumibili specie da tutelare al fine della tutela e della riproduzione. È una partita ancora aperta: e noi vogliamo parlarne direttamente con i cittadini, sia risolvere il problema e sia farlo nel pieno rispetto delle norme comunitarie. Quanto all’attuazione del PRG, parlando poi dell’aspetto pratico, non burocratico, non abbiamo preclusioni su chi o quale imprenditore, o azienda edile, possa muoversi per prima. Le preclusioni pongono, a mio parere, dei limiti: e non è nostra intenzione porli in essere, spaventare gli imprenditori, gli investimenti. In ballo c’è il futuro della città: i pettegolezzi da bar, le solite chiacchiere, lasciano solo, e di sicuro, il tempo che trovano.”

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