Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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I COSTI DELLA POLITICA AD ACQUAVIVA E PROVINCIA

I COSTI_DELLA_POLITICA

  

La UIL regionale, utilizzando i dati relativi all’anno 2009, forniti dai Ministeri degli Interni, dell’Innovazione, dell’Economia e delle Finanze, dall’ISTAT e siti internet dei singoli Enti, ha elaborato un interessante dossier sui costi della politica sostenuti nella provincia di Bari, che, adeguatamente rielaborato, abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione dei nostri lettori.

Per quanto riguarda il Comune di Acquaviva delle Fonti i costi "politici" ammontano complessivamente a 245.833 euro per il funzionamento degli organi istituzionali. Tali spese assorbono il 2,3 % del totale della spesa corrente di € 10.909.798 ed equivalgono a 12 euro medi per residente (10.909.798 totali) e a 25 euro medi per contribuente (9.890 totali).

Ai suddetti costi sono da aggiungere i “costi per incarichi, consulenze e collaborazioni” pari a 105.214 euro, con una incidenza sul totale sulla spesa corrente dell’ 1,0%, pari a 5 euro medi per residente e 11 per contribuente.

Voci che sommate incidono per un totale di € 351.047, pari al 3,3% della spesa corrente, a 17 euro medi per abitante e 36 per contribuente.

Nell’analisi dei restanti Comuni della Provincia, il costo minore pro capite, si registra a Capurso e a Locorotondo dove si spendono mediamente 8 e 12 euro per residente.

Tra i costi maggiori si segnalano Bitonto, dove si sono spesi 1,3 milioni di euro, che incidono per il 4% sul totale della spesa corrente; a Molfetta per 1,1 milioni di euro, che assorbono il 2,7% del totale della spesa corrente; Altamura la spesa equivale ad oltre 1,1 milioni di euro (il 2,7% del totale della spesa corrente); a Putignano i costi ammontano a 1 milione di euro (il 5,7% del totale della spesa corrente); a Terlizzi il costo è di 1 milione di euro, che incide per il 7,5% del totale della spesa corrente. Mentre, se si prendono i costi pro capite per residente, l’onere maggiore si registra a Castellana Grotte con 38 euro; a Terlizzi e Putignano i costi sono 37 euro per residente.

Palazzo della_Provincia_di_Bari

Complessivamente nel 2009, soltanto per i comuni della Provincia di Bari, per la politica e le consulenze, sono stati spesi oltre 37 milioni 188 mila euro, con una incidenza del 4,6% sul totale della spesa corrente (821.881.980 euro), pari ad una media di 30 euro per abitante e 69 per contribuente.

Importi che si raddoppiano, arrivando ad oltre 75 milioni e 250 mila euro, se si aggiungono i costi sostenuti per l’intero apparato burocratico, comprendente: Provincia di Bari, Comuni, Enti- fondazioni-società pubbliche, incarichi e consulenze, apparato politico, su 12.950 unità complessive, con una incidenza procapite media di 60 euro per abitante e 139 per contribuente. Un autentico salasso per tutti gli ignari quanto tartassati cittadini a cui si chiedono sempre e costantemente ulteriori sacrifici.

Note:

I costi per il funzionamento di Giunte e Consigli e le spese per gli incarichi e le consulenze, sono stati estratti dall’elaborazione dei Certificati Consuntivi (spesa reale effettuata), relativi all’anno 2009, ultimi dati pubblicati sul sito del Ministero degli Interni.

Si specifica, che per i costi del funzionamento di Giunte e Consigli si è analizzato il capitolo relativo alla spesa corrente della “Funzione generale di amministrazione e controllo” inerente il “servizio”: “Spese organi istituzionali, partecipazione e decentramento”, ovvero: le spese per il funzionamento per Giunta e Consiglio; le spese per gli istituti di partecipazione (Difensore Civico, Comitati, Consulte, eventuali referendum cittadini ecc.); le spese per il funzionamento delle Circoscrizioni, Comitati di quartiere ecc. Pertanto i dati non si riferiscono, soltanto alle indennità degli amministratori locali, bensì tengono conto delle varie voci, riportate per “interventi”, che compongono il totale della spesa: Personale; Acquisto di materie prime e/o beni di servizio; Prestazioni di servizi (in cui sono riportate anche le spese per le indennità degli Amministratori); Utilizzo di beni di terzi; Trasferimenti; Interessi passivi; Imposte e tasse; Oneri straordinari di gestione; Ammortamenti di esercizio. Sempre per quanto riguarda le Province ed i Comuni, le spese, ma non il loro numero, per gli incarichi, le consulenze e le collaborazioni, sono tratte, anche esse, dai Certificati consuntivi dell’anno 2009 pubblicati dal sito del Ministero degli Interni e si riferiscono soltanto alla spesa corrente e, non anche agli incarichi per la spesa in conto capitale (progettazione, collaudi, direzione lavori ecc.).

Essi comprendono: le spese per collaborazione coordinata e continuativa o altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni; le spese sostenute per il personale previsto dall'art.90 del D.L.vo n. 267/2000, ovvero: le spese per il personale alle dirette dipendenze del Sindaco, del Presidente della Provincia, della Giunta o degli Assessori, per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge; compensi per gli incarichi conferiti ai sensi dell'art.110, commi 1 e 2 D.lgs. n. 267/2000, ovvero: le spese per il personale dirigente con contratto a tempo determinato assunto per la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione; Spese di personale di cui all'art. 76 comma 1 del D.L. 112/2008 eccetto quelle per gli incarichi conferiti con l’art.110 D.Lgs. 267/2000 ovvero: le spese per il personale, anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione continuata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, i soggetti a vario titolo utilizzati (comandati), in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente (ad es. le Istituzioni, Fondazioni ecc.). Le spese per il funzionamento di Enti, Fondazioni, Società partecipate è un’elaborazione della UIL su dati Ministero dell’Innovazione e dei siti internet dei singoli Enti, riferiti al 2009. I dati degli incarichi, le consulenze e collaborazioni sono una elaborazione su dati del Ministero dell’Innovazione riferita al 2009.

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