Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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RISTORO AMBIENTALE: I CONTI NON TORNANO

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In questi primi giorni del 2012, torniamo a trattare la vicenda del famoso “ Ristoro Ambientale “che il Comune di Conversano pretende di percepire dagli altri 19 comuni del nostro bacino ATO 5 (Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Cellamare,   Castellana Grotte, Gioia del Colle Locorotondo, Monopoli, Mola di Bari Noci, Noicattaro Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Triggiano, Turi, Valenzano). Infatti ormai sembra essere diventata una questione di vita o di morte per il bilancio dell’ente comunale conversanese, infatti sui quei famosi 6 milioni di euro, sono divenuti ormai parte integrante di esso, l’unico problema è che lo stesso ente non li riesce ad incassare, cosa che se non fosse portata a termine porterebbe al dissesto economico dello stesse ente comunale conversanese.

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Questa somma è l’indennizzo economico che spetta alla cittadinanza della città del Conte per le attività di smaltimento svolte negli anni del sito del bacino di contrada Martucci negli ultimi 10 anni circa. Ora come ben ricorderete su questo denaro pende la spada di Damocle del TAR Puglia, a cui si è rivolta la Lombardi Ecologia, gestore del sito. Infatti secondo i gestori come è ormai consuetudine tutto ciò che viene detto dagli altri è sbagliato infatti secondo loro la Lombardi Ecologia per le attività svolte nel sito in un periodo antecedente al 2009 e la progetto Ambiente Ba5 subentrata nella gestione dei nuovi impianti complessi, secondo loro i conti sarebbero errati. Stando alle loro dichiarazioni l’ATO BA 5 ha applicato una tariffa errata del 10 % a tonnellata, invece della reale 1%. A fronte di ciò se tutto dovesse essere riconfermato sono a rischio i crediti degli altri enti comunali del bacino con il comune di Conversano dal 2004 al 2008.

In questi mesi il centro destra (Pdl, Fli, Ppdt)  maggioranza in consiglio comunale, dichiara che la questione del ristoro ambientale è aperta e l’amministrazione Lovascio non abbia svolto nessun comportamento omissivo, ma agendo in modo adeguato. L’opposizione di Centro-sinistra (Udc, Sel e indipendenti) dal canto suo la pensa in un modo totalmente diverso. Questi partiti di opposizione per avere chiarezza su questa vicenda si sono rivolti alla Corte dei Conti, per sapere se l’amministrazione in carica abbia perseguito la strada giusta, mettendo in atto tutti gli atti che la legge in essere gli permette di eseguire per riscuotere quanto dovuto dagli altri comuni. In questo stato di cose ha preso la parola in questi giorni il primo cittadino conversanese il Sindaco Giuseppe Lovascio (Pdl) che ha preannunciato di volersi costituire Al Tar, rivendicando che il recupero del ristoro è una priorità assoluta della mia amministrazione, infatti per dare maggiore rigore alla trattativa in essere tra il mio Consiglio Comunale, L’ATO e gestore, ha dato mandato all’Avvocato Nicola Milillo, di rappresentare il suo Comune, costituendomi davanti al Tar con la speranza di velocizzare le pratiche, e procedere coattivamente al recupero del ristoro ambientale. Intanto pare che dalle prime indiscrezioni che fuoriescono dalla stanza delle Riunioni della Corte dei Conti, pare che ci sia esito favorevole alla trattativa per porre in disponibilità del mio ente, ben 650mila euro proventi delle attività di smaltimento di rifiuti da marzo a dicembre del 2011. Questo piccolo patrimonio permetterà al comune conversanese, di evitare di fare drastici tagli ai servizi sociali.


 

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