Domenica 18 Novembre 2018
   
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RIDUZIONE DELL'INDENNITA', LA MOZIONE E' STATA RESPINTA

SEDUTA DEL_CONS._COMUNALE_DEL_9_GENNAIO_2012

 

E’ stato celebrato ieri, lunedì 9 gennaio a partire dalle ore 17,30 il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti. Dodici i punti posti all’ordine del giorno di questa prima seduta straordinaria del 2012.

Per ben tre ore è stata discussa la mozione per la "razionalizzazione dei costi della rappresentanza del Comune attraverso la riduzione del 50% delle indennità di funzione del Sindaco, del vice Sindaco, della Giunta Municipale, del Presidente del Consiglio e dei gettoni di presenza spettanti ai Consiglieri comunali". Una proposta, quella presentata dagli otto consiglieri di opposizione, che va a revocare la D.G. n. 80 del 20 aprile 2011 che prevede l’adeguamento dei propri compensi e di devolvere la differenza non percepita a un fondo di tutela per le famiglie in difficoltà economiche. Attraverso i diversi interventi è stato posto l’accento sulla necessità di “dare l’esempio attraverso segnali forti e distintivi” in un momento particolarmente difficile per le famiglie acquavivesi. Per l’opposizione “la riduzione degli sprechi e il contenimento delle spese è un dovere per una Amministrazione”, diverso il parere della maggioranza che con Tisci prima e Colangiulo poi si dice contraria a questa mozione. Benevento allineandosi ai colleghi per il suo voto contrario invita i consiglieri che vogliono rinunciare al compenso a far convogliare i proventi in una progettualità sociale.

Per il primo cittadino lo spirito della mozione può essere condiviso il metodo no, Squicciarini invita a respingere questa mozione, “lascio alla sensibilità di ciascuno di noi l’attenzione verso le famiglie indigenti, la spesa per il sociale è stata da questa Amministrazione incrementata”.

La Morano propone di elaborare una precisa progettualità all’interno delle Commissioni Consiliari comune a maggioranza e opposizione in modo da destinare quello che si vorrà devolvere. Attollino dice che “è una questione politica, ogni Ente locale ha il dovere di fare la propria parte per raggiungere il bene comune”. La mozione è stata respinta (12 i no, 1 assente Carucci, 7 i voti favorevoli). Il presidente Maurizio ha liquidato poi il 2° punto posto all’OdG dando lettura della Comunicazione della Corte dei Conti.

Con il passaggio al successivo punto "Petizione Popolare contro l'alienazione e per la valorizzazione degli immobili comunali" di Sel l'opposizione ha abbandonato l'aula.

Prendendo la parola il sindaco Squicciarini ha fatto alcune considerazioni in merito alla petizione precisando che in sede di bilancio di previsione l’Amministrazione Comunale ha compiuto delle scelte in ordine a proprie progettualità che si sposavano con il tema della Rigenerazione Urbana. Intervenire insomma su quegli immobili (l’ex Mattatoio comunale, l’ex immobile Racanelli e la Scuola Materna in via Vittime di Via Fani) e sulla destinazione urbanistica di quelle aree per renderle più appetibili e restituire alla comunità quegli spazi oggi in degrado. "Non c’è una chiusura a priori, da parte nostra c’è tutta la disponibilità ad un confronto sul tema che può avvenite solo in sede di bilancio di previsione. Accetteremo proposte ed elementi di discussione". 

Una petizione che, con 462 firme raccolte, è stata valutata dal cons. Caurcci positivamente perché ha consentito la mobilitazione dei cittadini e l’intervento nel dibattito politico. “Il patrimonio immobiliare del Comune non deve essere alienato se non per estrema ratio“ determinati interventi di riqualificazione devono essere fatti ma devono essere individuate le risorse. “Sel è a disposizione per un utile confronto che ci consenta di superare il problema in termini di rinnovata maturità politica”.

 

Una scelta quella dell'alienazione degli immobili comunali dolorosa per consentire il finanziamento delle opere pubbliche, non è certo un buon segnale ha detto il cons. Tria  (PD)" invito a presentare progettualità accolgo con favore la posizione del sindaco a rivedere le scelte, ma è necessario che ci siano partner privati che  apportino capitali propri. Cercheremo di attuare tutti i canali possibili affinché quegli immobili siano utilizzati".

 

 

 

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