Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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RADOGNA: "PORTEREMO PAUL CONNECT AD ACQUAVIVA"

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È stato un 2011 soddisfacente per la Giovane Italia di Acquaviva. Un anno in cui il movimento giovanile si è strutturato divenendo uno dei pochi partiti giovanili attivi e propositivi sul territorio. Un vitalismo, quasi inedito per i young boys del centro destra acquavivese. Un energia, una passione che mancava dai tempi della vecchia fiamma di Alleanza Nazionale. I giovani berlusconiani hanno voglia di crescere e di far sentire la loro voce. È questa la grande sfida “Verde” della Giovane Italia. AcquavivaNet prima della pausa natalizia ha intervistato il Segretario della Giovane Italia Mario Radogna.

Alla luce del recente convegno su Ambiente ed Ecologia, potremmo dire che la Giovane Italia di Acquaviva in futuro parlerà “verde”?

Certamente, abbiamo avviato un nuovo corso per questa città che da troppo tempo soffre le incertezze e le difficoltà programmatiche, le incapacità di amministrazioni che si susseguono ormai da decenni senza avere una certezza una linea precisa su cui concentrarsi e quindi su quella strada da percorrere con grande convinzione. Una di queste strade per noi della Giovane Italia potrebbe essere la “strategia rifiuti zero” che con l’indotto che andrebbe a creare con un Polo del Riciclo e quindi con un polo di raccolta dei rifiuti già differenziati potrebbe creare tantissimi posti di lavoro. Come tutti sappiamo invece Acquaviva ha una proroga al servizio di igiene urbana che ormai è troppo obsoleto, troppo inadeguato troppo inefficiente. Si stima una raccolta differenziata inferiore al 10% tutto questo metterebbe in disagio anche il meno virtuoso degli amministratori. Un buon amministratore dovrebbe saper investire e valorizzare una risorsa come il rifiuto. Ricerca sviluppo, nuovi brevetti e nuovi posti di lavoro. Su questo bisogna lavorare.

Il comune sta per varare il nuovo bando per il servizio di igiene urbana, lei nel corso del convegno sull’ecologia ha dichiarato che a breve la Giovane Italia, attraverso i rappresentati del PDL in Consiglio Comunale, si impegnerà a proporre alla maggioranza la delibera “rifiuti zero”.

Questo è un esempio di politica non ideologizzata. È sbagliato dire che i termovalorizzatori sono di destra e la raccolta differenziata è di sinistra. L’Italia è al terzultimo posto nella graduatoria europea in tema di virtuosismo ecologico. Acquaviva è sicuramente ad uno degli ultimi posti dei comuni italiani. Di recente sono stato al convegno organizzato a Modugno dove tra gli ospiti c’era il guru mondiale della strategia rifiuti zero Paul Connect, ho praticamente cambiato modo di vedere le cose dopo quel convegno.

Beh però il PDL è più propenso all’installazione dei termovalorizzatori, rispetto ad altri partiti.

Il problema è questo. Ci troviamo davanti alla possibilità di creare pochissimi posti di lavoro (e gravi danni all’ambiente) installando termovalorizzatori e centinaia di posti di lavoro investendo in poli del riciclo. Questa nuova strategia rifiuti zero produce meno inquinamento, posti di lavoro fa addirittura scomparire i cassonetti dell’immondizia. In questo modo ci sarebbe anche un beneficio per le tasche dei cittadini perché scomparirebbe la Tarsu che verrebbe sostituita dalla Tia (la tariffa in base a quanto differenzi). Con la Tia il cittadino più virtuoso paga meno tasse, è questo quello che già accade in paesi più virtuosi, ed è questo modello che vorremmo importare ad Acquaviva.

A proposito del professore statunitense, lei ha dichiarato nel corso della serata, che si impegnerà a portarlo qui ad Acquaviva.

Certamente, mi impegnerò personalmente. Porteremo Paul Connect ad Acquaviva.

Cosa ne pensa della proposta avanzata dal consigliere Michele Petruzzellis di un’ ipotetica centrale a biomasse ad Acquaviva?

Da sempre sono a favore di qualsiasi iniziativa che possa produrre posti di lavoro ad Acquaviva e sia di innovazione al territorio in modo tale da dare una prospettiva alle tante brillanti menti dei nostri giovani costretti ad emigrare al nord per andare in posti dove queste cose sono già realtà. Se un guru del bench marking come l’ex Direttore della Provincia di Bari (uno che ha sempre proposto progetti pilota innovativi a cui tutti gli altri amministratori si sono adattati), mette a disposizione il suo know how e le sue conoscenze per il nostro paese e noi non riusciamo a cogliere i preziosi suggerimenti di una mente virtuosa come la sua allora Acquaviva è un paese di folli.

In poco tempo il vostro gruppo giovanile si è distinto per quantità e qualità di iniziativa (come i tanti convegni organizzati e la raccolta firme per asfaltare l’Estramurale). Qual è la sfida che intende lanciare questa Giovane Italia?

Abbiamo raccolto 400 firme per garantire l’ordinario in questo paese: asfaltare una delle strade principali. Per avere lo straordinario cosa dobbiamo fare? Dobbiamo organizzare le fiaccolate ogni sera? Dobbiamo per caso fare lo sciopero della fame? Stiamo scherzando? Qui si viene eletti su dei programmi elettorali anzi dei crono programmi e bisogna rispettarli. Chi non riesce a rispettarli deve andare a casa e deve lasciare spazio a gente più competente. La grande sfida della Giovane Italia sarà quella di porre le basi per costruire dal basso la futura classe dirigente del centro destra di questo paese. Su questo stiamo lavorando e ci stiamo formando. È questa la nostra sfida.

 

 

 

 

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