Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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PRG, SCAPPAGRANO, TEATRO PARLA LUISI (PD)

Giuseppe Luisi_consigliere_comunale_del_PD

 La Voce del Paese intervista il Consigliere Giuseppe Luisi del Partito Democratico.

Consigliere, qual è ad oggi la situazione del PD acquavivese?

Il momento che il PD locale sta vivendo è sicuramente travagliato e al contempo delicato. Proprio questi particolari momenti di crisi fanno sì che la capacità politica coadiuvata dal senso di responsabilità di ogni   nostro iscritto, nonché dell’organo direttivo del PD, rappresentino l’unica strada percorribile per ridare “dignità politica”a quello che è il primo partito del nostro paese. Senso di responsabilità politica che dovrebbe animarci in questa fase e portarci al congresso cittadino che rappresenterà, senza esitazione alcuna, il momento più “vero” di un confronto leale e costruttivo, capace di restituire stabilità e autorevolezza al nostro partito. A tal proposito, credo che l’azione del nostro gruppo consiliare, la sua capacità di sintesi insieme alla sua compattezza, rappresenti l’occasione propedeutica alla concretizzazione di questo auspicio che non ritengo si possa definire utopistico.

Come si possono intravedere i futuri rapporti fra PD e SEL?

SEL non fa parte di questa maggioranza e credo che su questo punto si sia a lungo disquisito. Ma non posso neanche dimenticare che per il PD rappresenta uno degli interlocutori “naturali”con cui bisogna porsi in maniera attenta e costruttiva visto che insieme governiamo molte realtà cittadine, provinciali e regionali. E’ un partito che conosco molto bene, non dimentico le iniziative che il mio gruppo giovanile ha costruito con i ragazzi di SEL, la commozione per le diverse scelte politiche, l’amicizia e il rispetto nei confronti del suo segretario e del prof. Carucci che sicuramente rappresenta all’interno della commissione di cui faccio parte, un elemento prezioso per la sua preparazione e per il suo senso delle istituzioni. Partire da questi punti per ricostruire, da un confronto sincero e leale, qualcosa di molto importante non mi sembra velleitario.

Come dovrebbe comportarsi un consigliere comunale coinvolto in vicende di reati non colposi?

Anche su questo tema bisogna misurare bene le parole perché è troppo facile cadere in strumentalizzazioni che hanno poi poco a che fare con la vera natura delle cose. Quindi non posso che rifarmi a quanto già disciplinato dalla legge in materia di incompatibilità e di ineleggibilità dei consiglieri, assessori e sindaco. Chiedete questo proprio a chi fa parte di un partito che tra l’altro è dotato di un codice etico che impone, come è giusto che sia, comportamenti consoni al ruolo che si occupa. Altro è sicuramente rimandato a quella che chiamerei   consapevolmente “sensibilità personale”.

Una sua opinione sulle posizioni assunte dalla CDA e dal consigliere Francesco Attollino.

 

Credo che ognuno sia artefice del proprio destino,per questo ritengo che la domanda debba essere posta a loro. Le nostre dichiarazioni in consiglio comunale hanno sottolineato il lavoro che la CDA ha svolto e al contempo hanno cercato di richiamare la stessa lista a non abbandonare il consiglio comunale. Comunque questo non può in alcun modo giustificare quelle che non esito a definire posizioni isolate dettate da azioni coercitive che poco hanno a che fare con il dialogo democratico. Per quanto concerne il cons. Attollino, credo che la situazione sia diversa. Non ha votato il bilancio di previsione ma non ha mai dichiarato di essere fuori dalla nostra maggioranza. Siccome la reputo una persona responsabile, mi aspetto, quanto prima, che abbandoni il “limbo” e chiarisca la sua posizione perché nei suoi confronti non penso vi sia preclusione alcuna.

Qual è la situazione attuale in cui versa il PRG, Scappagrano, e l’area SIC Bosco di Mesola?

Sono in fase di attuazione alcune azioni tese a dare concreta attuazione al PRG. Entro l’anno sarà assegnato l’incarico di redazione e predisposizione delle tavole grafiche di riferimento del Piano; allo stesso modo, attingendo personale a tempo determinato attraverso l’agenzia di lavoro interinale, sarà possibile predisporre e coordinare tutte le nuove disposizioni delle N.T.A. introdotte dal PRG; infine è all’attenzione della III Commissione consiliare la bozza di convenzione per la predisposizione di lottizzazioni e comparti nelle zone “C”. C’è da dire che in tutte le aree tipizzate B3 è già possibile edificare.

Per l’area sportiva Scappagrano è stata predisposta la bozza del bando per un project finance dell’importo complessivo di Euro 1.500.000,00 che prevede la ristrutturazione e il completamento degli impianti esistenti   e la realizzazione di un auditorium con annessi servizi e parco ludico per bambini. Tale bando sarà pubblicato entro la fine dell’anno.

Non vi sono note di rilievo e di nuovo per l’area SIC. Faccio solo rilevare che l’area del Bosco di Mesola appartiene al territorio di Cassano delle Murge. Sull’area SIC sono stati presentati dei ricorsi che sono in itinere. Il PRG prevede comunque la possibilità in quelle aree di edificare a determinate condizioni.  

È possibile rivalorizzare territorialmente la città di Acquaviva? E se fosse possibile, si potrà partire con la riapertura del Teatro o attraverso nuove politiche di Sostenibilità?

La valorizzazione del territorio deve essere un obiettivo primario, fondamentale e strategico per un’Amministrazione comunale. La valorizzazione delle nostre tradizioni, delle risorse culturali e ambientali, nonchè delle vocazioni territoriali potrà permettere uno sviluppo socio-economico della città. Penso, ad esempio, alla definitiva consacrazione della nostra cipolla rossa, alla rivitalizzazione della nostra tradizione bandistica e musicale, alla unicità del “Pallone” della festa patronale, alla vocazione sanitaria legata alla presenza dell’ospedale Miulli, alla grande potenzialità in ambito rurale dell’area SIC con la presenza di grotte carsiche e di fonti di acque minerali utilizzabili anche in chiave termale. L’Amministrazione è attenta ad intercettare qualsiasi opportunità di finanziamento per avviare progettualità su questi temi, soprattutto in collaborazione con l’imprenditoria privata. In questa ottica si inserisce anche l’attenzione rivolta al completamento del Teatro comunale che necessita purtroppo ancora di rilevanti risorse finanziarie che il bilancio comunale non dispone. A riguardo sono stati avviati colloqui con Fondazioni bancarie e con primarie imprese del nostro territorio finalizzati a trovare la migliore formula di partenariato per reperire fondi per il completamento delle opere. Anche la Fondazione di Partecipazione, approvata dalla giunta comunale, potrà essere una validissima opportunità per riconsegnare alla Città il nostro teatro e offrire ulteriori opportunità di diffusione e crescita culturale della nostra comunità.  

In uno stato di diritto come quello italiano, non è forse giunto il tempo di parlare di jus soli?

È importante partire dal discorso in cui il Capo della Stato ha definito una “follia” il fatto che tutti i bambini nati in Italia non siano cittadini italiani. Per questo il Senatore del PD Marino ha presentato il 23 novembre una proposta di legge, il cui testo chiede di modificare tre articoli della Legge 91 del 1992 e in particolare il primo, al comma 2, in cui si stabilisce che è cittadino italiano chi “è nato nel territorio della Repubblica”. Penso che il riconoscimento del diritto al territorio costituisca un grande passo avanti in materia di integrazione, in grado di andare oltre quei confini che risultano ormai solo immaginari e riesca soprattutto a superare atteggiamenti di chiusura e diffidenza, frutto di una politica sbagliata impostata sulla “paura dello straniero” considerata per qualcuno solo un tema elettorale.

Saverio F. Iacobellis – Roberto Petruzzellis

Commenti  

 
#5 RAUL 2011-12-30 19:03
Rilevo tra i commenti una sorta di presunzione e arroganza su cosa e come il cons. Luisi doveva dire. Il cons. Luisi in quelle risposte ha manifestato il suo pensiero: il "perfetto qualunquismo" di chi si appiattisce su una posizione ideologica di partito senza guardare in faccia la realtà. La fondazione di partecipazione? Un'utopia per la Compagnia delle arti, scontratasi con le sconosciute dinamiche della politica; una balla raccontata dal resto della coalizione di c.s. senza conoscerne a fondo i dettagli, sfruttata a dovere nella scorsa campagna elettorale.
 
 
#4 Michele Natale 2011-12-28 21:02
Il “completamento del teatro comunale (…) necessita purtroppo ancora di rilevanti risorse finanziarie che il bilancio comunale non dispone … sono stati avviati colloqui con Fondazioni bancarie e con primarie imprese …”. Con queste parole il consigliere Luisi risponde al giornalista di Acquavivanet.
Rispondere a una domanda dicendo altro da quello che è stato chiesto, è un vecchio trucco della politica, un trucco che conosciamo bene e che sarebbe il caso di abbandonare perché non inganna più nessuno. Consigliere Luisi, la domanda era:
È possibile rivalorizzare territorialment e la città di Acquaviva? E se fosse possibile, si potrà partire con la riapertura del Teatro o attraverso nuove politiche di Sostenibilità?
Che rivalorizzare Acquaviva fosse un “obiettivo primario”, lo sappiamo bene, lo è stato per tutti – almeno a parole – ma il Teatro è ancora chiuso. Inoltre, la seconda parte della domanda era precisa, si chiedeva:
… se fosse possibile, si potrà partire con la riapertura del Teatro o attraverso nuove politiche di Sostenibilità?
La risposta è a mio avviso degna del miglior acrobata circense; si risponde che si sta pensando “alla definitiva consacrazione della nostra cipolla rossa, (si va bene ma il teatro N.d.A.), alla rivitalizzazion e della nostra tradizione bandistica e musicale (senza il teatro e una cassarmonica traballante? N.d.A.), all’unicità del pallone della festa patronale (una sola serata l’anno, è questa la sostenibilità? N.d.A.), alla vocazione sanitaria legata alla presenza dell’ospedale Miulli … (figuriamoci, se poteva mancare N.d.A.)". Sì va bene, consigliere Luisi, ma si chiedeva se è possibile partire con la riapertura del Teatro!
Non abbiamo i soldi, l’abbiamo capito! Allora cerchiamoli?
Si dice che “Anche la Fondazione di Partecipazione, approvata dalla giunta comunale, potrà essere una validissima opportunità …”. Appunto, che fine ha fatto la Fondazione di Partecipazione? Perché non si è parlato di questa rispondendo alla domanda: “Una sua opinione sulle posizioni assunte dalla CDA …”?
 
 
#3 Filippo Cassano 2011-12-28 10:11
Bravo consigliere Luisi! In perfetta assonanza con tutta la maggioranza e con il Sindaco in particolare. Come sempre si promette e si dice quello che si deve fare e non si fa mai quello che si dice! Vecchio modo di fare politica con parvenza di nuovo. Vi rammento che il tempo a disposizione per l'attuale amministrazione , come da cronoprogramma propagandato e sottoscritto in campagna elettorale, scade fra 3 giorni! Ad oggi dopo tutte le promesse nulla è stato fatto! Filippo Cassano
 
 
#2 curioso 2011-12-27 23:01
dice Luisi: "...C’è da dire che in tutte le aree tipizzate B3 è già possibile edificare...". Allora non ci sono più problemi per Acquaviva. Dove stanno le nuove costruzioni in zona B3 ? A proposito e se qualche ricorso contro il PRG viene accolto, che succede? ce lo può spiegare il buon Luisi ?
 
 
#1 SARA 91 2011-12-27 22:38
QUANTE BELLE PAROLE.....
 

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