Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

ATTOLLINO, RASSEGNATE LE DIMISSIONI DALL'UDC

cons. Francesco_Attollino

 Il 28 novembre scorso il Consigliere Comunale Francesco Attollino ha rassegnato le sue dimissioni dall’UDC di Acquaviva delle Fonti indirizzando la seguente lettera. 

  

Sono trascorsi ormai circa cinque mesi da quando ho dichiarato, in Consiglio Comunale, la mia fuoriuscita dal gruppo consiliare dell’UDC, motivando tale mia scelta con l’immobilismo politico-programmatico del gruppo consiliare e dell’assessore alle attività produttive, esponente dell’UDC in Giunta. Tale immobilismo con conseguente improduttività amministrativa, a mio modesto avviso, ha determinato e continua a determinare l’accettazione passiva delle mancate scelte del Sindaco Squicciarini e dell’amministrazione attualmente in carica, facendo così venir meno i nostri tanti buoni propositi manifestati all’elettorato nel corso della competizione elettorale. Il programma elettorale proposto ai cittadini acquavivesi è stato da questi ultimi apprezzato e condiviso perché offriva la speranza di una città più moderna, più pulita e rispettosa dell’ambiente, più sicura, più solidale, più intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, con un forte senso civico, più ricca perché economicamente più avanzata, eticamente più responsabile, più attenta a promuovere cultura attraverso il proprio patrimonio, più attenta ad offrire a tutti uguali possibilità, più trasparente, più attenta a perseguire il bene comune, libera dal compromesso ed aperta alla mediazione. Tutto ciò è quello che si chiede alla “Politica” con la “P” maiuscola: offrire agli uomini la speranza di un nuovo modo di vivere, di un nuovo modo di essere comunità. Il partito dell’UDC di Acquaviva avrebbe dovuto essere il centro di questo progetto da portare avanti e difendere per il bene della città, ed invece la comodità della poltrona ha assopito le capacità critiche, in senso costruttivo, dei più, perdendo di vista il patto elettorale stretto con i cittadini di Acquaviva, a vantaggio di una politica sterile quanto improduttiva del Sindaco Squicciarini e della sua Giunta. In tale contesto, la mia voce, spesso urlata, è chiaramente apparsa stonata e fastidiosa a tal punto da determinare il mio allontanamento, apparentemente ingiustificato, dalla maggioranza di governo di fronte all’indifferenza del Primo cittadino, con “l’avvallo sotto voce” dell’UDC locale e provinciale, dal sottoscritto più volte invano sollecitati ad un confronto sulle idee e sui programmi al fine di verificare la bontà delle posizioni personalmente assunte. Da parte mia credo di aver sempre svolto con umiltà e serietà il compito che i 224 miei elettori, unitamente ai restanti elettori dell’UDC, hanno voluto affidarmi, senza mai difendere interessi personali a discapito del bene comune, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ciò nonostante, la storia politica soprattutto di questi ultimi mesi e la “quasi indifferenza” degli organi di partito sia rispetto ad un “default”, a mio parere ormai preannunciato, del Sindaco Squicciarini e della sua Giunta, sia rispetto alle mie ripetute sollecitazioni politiche (vedi regolamento rifiuti, contenzioso, PRG, personale comunale, zona ex 167, legalità e trasparenza amministrativa, cimitero comunale, piano delle alienazioni, piano delle opere pubbliche, solo per citare alcuni esempi) mi portano a constatare con profondo dispiacere una distanza politica ormai incolmabile, tra il partito dell’UDC e la mia persona. Le mie idee centriste, moderate e profondamente cattoliche, quelle non le potrà cancellare mai alcuna delusione ed amarezza. Per questo, pur rassegnando con la presente le mie dimissioni dal partito dell’UDC, continuerò ad impegnarmi per realizzare una politica di centro, condividendo con tutte le persone di buona volontà valori quali la fede, la famiglia, la legalità, il senso del dovere e del servizio civico, il bene comune.

Distintamente saluto.

*Francesco Attollino 

Commenti  

 
#2 Biancolillo 2011-12-07 10:29
...più trasparente, più attenta a perseguire il bene comune...più intransigente contro la corruzione...AT TOLLINO-PENSIER O...E la questua nella zona industriale? Ma mi faccia il piacere! Quanta ipocrisia! Un buon cattolico dà buoni esempi (in silenzio), non vende prediche, mentre razzola male...
 
 
#1 galletto 2011-12-05 18:49
siamo alle pezze? Squicciarini se ci sei batti un colpo! Ormai la credibilità di questa giunta è simile a quella del peggior berlusconismo. Dimissioni e nuove elezioni mi sembrano opportune. Che ne dite di un governo tecnico? Va tanto di moda!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI