Domenica 18 Novembre 2018
   
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PDL:"SQUICCIARINI ALLA FRUTTA O ALL'AMARO?"

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 Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa: 

Come ogni lunedì abbiamo dato uno sguardo alle notizie pubblicate della testata “L’eco di…Acquaviva” e ci siamo imbattuti in una nota firmata “Il Gruppo Consiliare del PD” che sfiora il paradossale, mettendo una seria ipoteca sul futuro del governo cittadino.

Non sono bastate, evidentemente, le dimissioni del segretario locale del PD, e le vibranti richieste di un cambio di marcia. Oggi il gruppo consiliare del PD ha assestato l'ennesima decisa picconata al proprio Sindaco, Francesco Squicciarini.

Quello che più ci preoccupa, francamente, è che tutto ciò accada a poche ore dalla celebrazione di un consiglio comunale con importanti argomenti all’ordine del giorno come, ad esempio, l’assestamento generale al bilancio.

Cosa ci si può aspettare da un clima così avvelenato? Come è possibile celebrare un consiglio comunale quando non si sono chiariti ancora i rapporti politici tra il Sindaco e il suo partito che, peraltro, esprime la maggioranza relativa dei consiglieri di maggioranza?

Come se non bastasse, nella nota di cui sopra, il gruppo del PD, oltre a richiedere un intervento degli organi provinciali del loro partito, rivolge chiare accuse anche nei confronti di altri due consiglieri di maggioranza e di un assessore, lasciando intendere che la crisi non solo coinvolge il rapporto Sindaco-Partito, ma vi è anche una sfiducia complessiva verso le dinamiche di coesione della attuale compagine di governo cittadino. E per non farsi mancare niente, gli stessi consiglieri denunciano che “non risulta essere stato avviato alcun contatto con i partiti ed i movimenti che hanno contribuito alla vittoria elettorale al fine di coinvolgerli nelle discussioni della maggioranza”.

Insomma, è del tutto evidente che sino ad oggi a parte polemiche, fraintendimenti, dimissioni farsa del sindaco, dimissioni farsa del capogruppo PD, litigi, aumenti di stipendio, aumenti di tariffe, comunicati al vetriolo, distinguo, rimpasti, triplici fallimenti e task force inesistenti, la giunta Squicciarini e la sua maggioranza hanno fallito completamente la loro missione. Ciò per cui erano stati scelti dai cittadini, che ormai sono avviliti da cotanto squallore politico e da un inverosimile immobilismo, è una chimera.

Tutto ciò che avevano illustrato in quel libro dei sogni che hanno osato chiamare “Programma”, attende da troppo tempo di essere messo in pratica. E a nulla servirà il soccorso di tutti coloro che intendono "aiutare la causa" facendo il salto della quaglia o lasciando vuoto lo scranno.

La loro nota si chiude con la frase: “Oggi come oggi non escludiamo più nulla. Vogliamo che da un giorno all'altro tutto possa cambiare. Vogliamo la migliore giunta possibile. L'unica necessità vera è quella di dare risposte ai cittadini, alle proprie esigenze. Non permettiamo a nessuno, di coprirsi oltre con alibi. Chi sbaglia (sarebbe il caso di dire: "chi ha sbagliato") va a casa. Siamo altresì pronti anche noi ad andare a casa, avendo però ben chiaro che per quanto ci riguarda tutto è stato fatto per impedire che si continuasse a sbagliare.”

Siamo curiosi di comprendere, a questo punto, se i consiglieri comunali del PD saranno o meno consequenziali ai loro proclami; oppure questo è l’ennesimo gioco delle parti, un’altra pantomima, per prendere in giro i cittadini nel rimbalzarsi le responsabilità della più assoluta nullafacenza.

In ogni caso gli acquavivesi devono sapere che Squicciarini, ormai, sembra essere alla frutta. Forse addirittura all’amaro.

I coordinatori cittadini                                        

 

Vito Pastore

Matteo Bulzacchelli

 

Il Capogruppo Consiliare

Franco Montenegro

Commenti  

 
#4 Biancolillo 2011-12-06 13:18
La vecchia politica la fanno le idee vecchie...le idee vecchie stanno nelle teste delle donne e degli uomini....dei vecchi e dei giovani...le idee buone stanno nelle teste dei vecchi e dei giovani. Il problemma di Acquaviva è che il livello istituzionale è completamente ostruito da gente che idee non ne ha...da una parte e dall'altra...C' è solo gente arrivista che arraffa ciò che può perchè tanto..."adesso è il turno mio"! Qui la vera questione è la mancanza assoluta di competenza e di fiuto amministrativo. ..e la tolleranza della cittadinanza nei confronti dell'ignoranza e del pressapochismo è assurda: chi mai si farebbe fare un intervento chirurgico da un macellaio? Chi mai si farebbe potare il giardino da un barbiere? Chi mai si farebbe montere i termosifoni da uno spazzacamino? Noi Acquavivasi, invece, permettiamo che gente senza arte, nè parte...gente che non potrebbe amministrare neanche il proprio condomonio, amministri il Paese...e non "spaventiamo" mai! Anzi più "ciucci" sono e meglio è....forse siamo tutti masochisti...o forse semplicemente.. .ci piace così...tanto per non perdere il "gusto" di dare addosso agli amministratori( sic!)di turno...certo, è uno sport intrigante...po ssono entrare in campo tutti... anche gli imbecilli...per ò ci sta portando all'inferno
 
 
#3 cittadino attento 2011-12-03 11:51
Infatti caro attento attento, ho scritto proprio quello che tu dici, andare oltre i partiti, scegliendo persone che abbiano come unico interesse quello della nostra comunità, dei suoi giovani, delle aziende che operano e vorrebbero poter operare meglio, degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti, dei ragazzi che vanno a scuola, dei loro insegnanti, dei medici, degli infermieri,dei contadini, di tutti coloro che costituiscono l'insieme della nostra comunità. Bisogna ripartire da zero, se necessario, ma farlo guardando al bene di tutti e non agli interessi di pochi. Dobbiamo iniziare a privilegiare gli interessi della nostra comunità, una comunità si arricchisce se l'economia si sviluppa creando opportunità nello stesso comune, utilizzare grandi strutture commerciali non del territorio, arricchisce altri comuni, non fà assumere giovani della nostra città e ancor di più non ci fa andare molto lontano. Per far questo ognuno deve fare il proprio mettendoci innanzitutto il cuore, il resto se saremo consapevoli che possiamo farcela verrà da se.
 
 
#2 ATTENTO ATTENTO 2011-12-02 16:08
@Cittadino attento: vedi, hai tralasciato un dettaglio di non poco conto. In un paese non si guarda il partito, ma si guarda in faccia il proprio rappresentante politico. pertanto ogni riferimento a PDL o PD ovvero all'IVD appare, superfluo, inopportuno, fuoriluogo; non sono un caso i repentini cambi "di bandiera" di alcuni componenti dell'attuale consiglio. la divisione vera è segnata dalla voglia di fare e concretizzare da quella di apparire, parlare ed ottenere velleità. Sono quindi dell'avviso che bisogna scegliere attentamente le persone (capaci) e non tanto i loro colori.
 
 
#1 CITTADINO ATTENTO 2011-11-29 17:00
Peccato che parlino coloro che dopo essere stati seduti per 8 anni al banchetto, oggi non sappiano neppure da dove iniziare a mettere su il loro partito. Chi sono? Cosa rappresentano? Quante anime ha questo popole delle libertà? Come si chiamerà se proprio il loro nuovo segretario Alfano vorrebbe cambiare il nome? Forse il declino di Acquaviva non ha avuto inizio con voi, ma grazie a voi è certamente cresciuto, si è radicato e ha creato danni, fareste meglio a mettervi a braccetto con gli attuali consiglieri di maggioranza ed opposizione e tornarvene a casa, lascando Acquaviva e gli Acquavivesi liberi di scegliere non tra destra e sinistra, non tra politici giovani e politici vecchi, ma tra cittadini che abbiano la voglia di riportare la nostra città ai vecchi fasti, ma con idee e progetti nuovi.
 

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