Sabato 17 Novembre 2018
   
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SEL: ORA BASTA, ACQUAVIVA MERITA RISPOSTE!

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 Riceviamo e pubblichiamo:

Come Sinistra Ecologia e Libertà, partito rappresentato in Consiglio Comunale dal prof. Carucci, stiamo cercando di ottenere delle risposte, per conto della cittadinanza acquavivese, da questa amministrazione comunale che dopo appena un anno e mezzo è già riuscita a deludere tutto l’elettorato di riferimento rivelandosi inconcludente e fallimentare.

Sono mesi ormai che le domande rivolte giustamente dai cittadini acquavivesi all’istituzione comunale, si concludono sistematicamente con delle mezze risposte balbettate dal Sindaco o dall’Assessore di turno, quando non cadono proprio nel vuoto di chi non si degna neanche di dare una risposta.

 

Non si può più tollerare questa situazione: il nostro paese è allo sbando!

Dalla cattiva gestione di strutture sportive, alla totale assenza di un parco giochi degno di tale nome, dallo scippo del Miulli alle disfunzioni del servizio mensa per i bambini, dal Piano Regolatore inattuato alla svendita degli immobili pubblici, questa amministrazione continua quel processo di sgretolamento iniziato dieci anni fa con Pistilli e portato avanti ora da Squicciarini con pari dedizione ed in perfetta continuità con il passato!

Le questioni proposte da SEL rappresentano forse l’ultimo baluardo per chi crede ancora nella possibilità di fare politica in maniera evoluta. Il contesto generalizzato è, al contrario, quello di una classe politica oramai sconfitta, che non vuole mollare la presa e che è involuta nel personalismo di singoli uomini politici i quali non rispondo più a nessun movimento politico organizzato, a nessun partito. Sentiamo perciò l’obbligo di rinnovare la nostra azione politica, come partito di opposizione e come movimento fortemente radicato nella comunità cittadina.

 

È per questo che martedì scorso abbiamo consegnato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la petizione popolare contro l’alienazione degli immobili comunali, in linea con l’impegno assunto con diverse centinaia di acquavivesi. La petizione, infatti, è stata sottoscritta da quasi 500 firme di altrettanti concittadini, di qualsiasi estrazione sociale e politica, che non vogliono vedersi scippare sotto gli occhi il patrimonio immobiliare della nostra comunità per l’ennesima operazione di speculazione edilizia!

 

Abbiamo presentato, allo stesso tempo, anche tre interrogazioni su argomenti che riteniamo cruciali per gli interessi di tutta la cittadinanza acquavivese.

Prima di tutto la situazione dell’ex ricovero Umberto I, che una volta ospitava un campo sportivo in Via Roma e un parco giochi di fronte alla stazione delle FS, strutture abbandonate e perdute da tempo che non sono state rimpiazzate da altrettanti luoghi idonei.

Con la seconda interrogazione torniamo sull‘annosa questione dell’ospedale Miulli, riportandola all’attenzione del Consiglio e sotto i riflettori dell’opinione pubblica perché la situazione continua ad evolversi ed il silenzio gioca a sfavore degli interessi dei cittadini acquavivesi.

Infine abbiamo presentato un’interrogazione sull’ultima emergenza in ordine di tempo, quella relativa al servizio mensa per i bambini che frequentano a tempo pieno le scuole dell’infanzia e le primarie. Quest’ultima situazione è stata trattata con una approssimazione, una superficialità ed un’incompetenza più uniche che rare, significando la totale incapacità di gestire finanche la normale amministrazione di un servizio tanto ordinario quanto banale, ma allo stesso tempo importante e delicato sotto il profilo della didattica: garantire un pasto ai bambini che restano a scuola fino alle ore pomeridiane per completare la loro formazione scolastica.

 

Adesso è l’ora delle risposte nella sede più importante deputata a discutere le questioni di rilevanza cittadina: il Consiglio Comunale! Se ne discuterà infatti nella prossima seduta consiliare del 30 novembre e vogliamo che in quella occasione vengano date, a noi ed alla cittadinanza, delle risposte esaustive e pertinenti, corredate da dati reali e da riferimenti normativi validi e precisi, che soddisfino le legittime richieste, non tanto di SEL, ma del popolo acquavivese!

Per questo invitiamo tutta la cittadinanza ad essere presente in aula durante la discussione delle nostre interrogazioni e della petizione popolare, perché siamo certi che l’unica cura per la nostra democrazia ammalata sia la partecipazione dei cittadini.

 

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