Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

"SI" ALLA MOZIONE DELL'ANCI SUL CONTRASTO ALLE MAFIE

logo PD_acquaviva_delle_fonti 

 

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

“La più perversa maniera di nuocere a una causa è difenderla con argomenti errati a bella posta”

(F. Nietzsche)

Nel corso del Consiglio Comunale del 7 novembre scorso si è discussa la mozione proposta dal Consigliere Solazzo avente ad oggetto “Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali-Impegno per l’Ente Comunale a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni”.

La maggioranza, dopo aver rivelato all’assise che la mozione era in realtà la proposta che a maggio 2010 la Consulta dei giovani dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) proponeva di presentare ai Comuni italiani per schierarsi politicamente contro le mafie, ha inteso respingerla in quanto la proposta originale era stata distorta nel suo significato di sollecitazione alla messa in atto di determinazioni per la lotta alle mafie; il Consigliere proponente vi aveva infatti inserito la dichiarazione dei Consiglieri “di non aver mai subito alcuna condanna penale per reati non colposi” ed ancora, l’impegno “…a rassegnare le proprie dimissioni in caso di condanna irrevocabile per reati non colposi”.

Ora, fermo restando che la mozione originaria dell’ANCI è legittimo che possa essere integrata, tuttavia, l’introduzione di quella modifica ha inteso, con “strumentale originalità”, spostare l’attenzione verso un impegno di natura giuridicamente superfluo ed esclusivamente morale di dimissioni da parte dei Consiglieri per reati generici trascurando di parlare invece di misure ed  iniziative da mettersi in atto in favore del territorio, nel territorio, per difenderlo dagli attacchi e dalle infiltrazioni criminali.

E’ infatti lo stesso proponente che, nell’illustrare al Consiglio la “sua” proposta (ed anche il giorno dopo del Consiglio dagli studi della emittente televisiva locale), piuttosto che illustrare ai cittadini la mozione nelle sue parti fondamentali che riguardano la costituzione di parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso, anziché spiegarla nelle fondamenta, si   lascia abbagliare dalla sua premessa capziosa, strumentale e pretestuosa.

In tal modo quella che era una lodevole iniziativa viene strumentalmente utilizzata per impegnare a fare qualcosa che le disposizioni contenute negli articoli 58 e 59 del  D.L. n.267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) già contengono in riferimento ad incompatibilità degli incarichi amministrativi con condanne penali.

Ma è facile che tali mistificazioni si verifichino quando volutamente si scambia un Consiglio Comunale per un tribunale.

E’ oggi fin troppo chiaro che il clamore suscitato negli ultime settimane da dichiarazioni pubbliche di privati cittadini sia stato in realtà il terreno fertile sul quale voler gettare ad arte discredito verso l’attuale maggioranza. Ma se è lo stesso Consigliere Solazzo che dichiara che “per nessun consigliere si è a conoscenza che abbia mai subito condanna penale per reati non colposi…” allora è per noi lecito chiedersi : ma cosa si voleva dire realmente?

Inoltre, il Consigliere Solazzo in Consiglio e nella citata intervista televisiva, impropriamente paragona le determinazioni conseguenti l’approvazione della sua capziosa premessa con l’azione di sfiducia che nel 2008 i Consiglieri del Centro-sinistra (come lo era lui allora) proposero nei riguardi di un Assessore che aveva ricevuto un rinvio a giudizio; eravamo convinti, come lo siamo ancora oggi, della opportunità che chiunque, in tali situazioni, abbia il dovere istituzionale e politico di fare un passo indietro perché la credibilità di una istituzione non va mai intaccata.

Ma davvero il Consigliere Solazzo non ricorda chi fu a convincere i firmatari di allora, della bontà di quella iniziativa che oggi, “con il senno di poi”, dichiara essere stato un errore?

Ecco, lo invitiamo, con “il senno di oggi”, a riflettere se non sia stato un tentativo maldestro e malriuscito quello di inserire, in una proposta davvero meritevole, un passaggio superfluo quanto strumentale, utilizzato per tentare di attuare moralmente ciò le leggi in materia dispongono.

Intendiamo inoltre fare delle riflessioni anche in merito ad un comunicato stampa diffuso dal Consigliere Attollino da cui emergono considerazioni in sintonia con quelle del Consigliere Solazzo, anch’esse purtroppo capziose, strumentali e pretestuose. Il consigliere Attollino, nel formularle, ha completamente travisato lo spirito delle nostre dichiarazioni riguardo la medesima mozione e non ne ha capito il senso; infatti quelle da lui avanzate risultano considerazioni lesive per la dignità di un Consigliere, strettamente legate ad una interpretazione del tutto personale e priva di qualsivoglia reale fondamento.

Anche il cons. Attollino utilizza la medesima “strumentale originalità”, che abbiamo già in precedenza illustrato e nella sua nota ribadisce che “tra gli attuali Consiglieri eletti ed i nominati Assessori, nonché il Sindaco, non sembra esserci nessun condannato per reati non colposi con sentenza irrevocabile”. A questo punto sarebbe lecito chiedersi il perché di tali considerazioni! Ci si deve sempre abbandonare alla polemica sterile perché si è a corto di argomenti? Il senso di quel comunicato sembra purtroppo andare proprio in questa direzione!

Forse il Consigliere Attollino non sa che, a parte le leggi nazionali in materia, lo Statuto ed il Codice Etico del nostro Partito ci obbligherebbero alle dimissioni in tali circostanze!L’onestà, la trasparenza e la legalità ci hanno sempre guidati. Questi sono i principi che caratterizzano la nostra azione amministrativa e che, al contempo, riteniamo fondamentali e primari almeno quanto li ritiene il cons. Attollino, a cui non giustifichiamo nessun tipo di riluttanza riguardo alle nostre migliori intenzioni.

Le piaghe del racket, dell’usura e delle mafie interessano purtroppo ancora gran parte del territorio nazionale con infiltrazioni più o meno gravi o evidenti anche nei nostri territori. Per questo, poiché non intendiamo affatto sottrarci ad un impegno tanto serio quanto dovuto di contrasto di tali fenomeni criminosi, anticipiamo che la mozione dell’ANCI GIOVANE (quella originale), è stata da tutti i consiglieri di maggioranza già presentata per la discussione al prossimo Consiglio Comunale per essere approvata, senza fronzoli e soprattutto senza strumentali e capziose “postille” finalizzate solo a sterile polemica.

Ricordiamo che non siamo certo noi quelli che hanno favorito il rientro di capitali dall’estero (frutto essenzialmente di evasione fiscale) tassati al 5% (scudo fiscale), quelli che hanno approvato la riforma del falso in bilancio e che hanno introdotto condoni fiscali facili, umiliando di fatto chi ha sempre pagato onestamente le proprie tasse, e tantomeno quelli che hanno inventato diversi “lodi” al solo fine di difendersi dai processi e non certo nei processi.

Siamo altresì consci che in questo momento particolare, assistiamo ad un vero e proprio proliferare di “moralisti” che se si sforzassero di essere più propositivi, costruttivi e, forse, un po’ più umili, eviterebbero di ergersi a giudici supremi e di ritenersi unici depositari della verità.

 

Acquaviva delle Fonti, 14 Novembre 2011

                                               IL GRUPPO CONSILIARE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Commenti  

 
#6 deluso 2011-11-16 13:33
siete ridicoli! si continua a sparlare di fatterelli ma nessuno s interroga realmente sul senso del documento e soprattutto sul suo contenuto! meritate squicciarini al governo!
 
 
#5 il plebeo 2011-11-15 22:07
Chiedo scusa per aver scritto: "merita una medaglia di cartone" in risposta al Sig. TRIBUNUS PLEBIS.
 
 
#4 il plebeo 2011-11-15 19:48
Mister Tribunus plebis, lei è di rara sperspicacia!!! Merita una medaglia di cartone.La invito a rileggere quello che ho scritto prima della osservazione sull'autore di quella frase. Distinti saluti.
 
 
#3 TRIBUNUS PLEBIS 2011-11-15 13:05
Guardi sig."il plebeo"che aver citato una frase di quel filoso non significa certamente condividere il "pensiero"che animava lo stesso.Grazie per la lezioncina di cui nessuno sentiva il bisogno,ma cerchi di concentrarsi sul significato di quella frase, anzichè farlo esclusivamente sull'autore.For se è questa la differenza tra "conoscenza"e"C ultura"!
 
 
#2 il plebeo 2011-11-14 18:40
I concetti utilizzati dal consigliere Claudio Solazzo a sostegno della sua mozione sulla illegalità non erano "argomenti errati e a bella posta".Mi hanno riferito che la mozione non era gratuita ed era probabilmente capziosa perchè mirava ad attaccare qualche consigliere di maggioranza inquieto,che i consiglieri del PD e dell'IDV hanno difeso votando contro la mozione. Vedo con dispiacere che i consiglieri del PD mettono a cappello della lettera una frase del filosofo F. Nietzsche, che è stato il precursore del nazionalsociali smo e che ha teorizzato il mito del superuomo e la morte di Dio e del cristianesimo. I principi ed i valori dei consiglieri del PD, che siedono nella maggioranza consigliare, sono davvero cambiati, in peggio, come dimostra il degrado del paese e la nullafacente Amministrazione Squicciarini!!!
 
 
#1 pippo 2011-11-14 15:48
Il PD si arrampica sugli specchi ... e per giunta tardivamente rispetto ad una iniziativa (quella di Solazzo) di alto profilo e per questo meritevole di accoglimento, proprio perchè basata su princi morali che non possono essere elusi, come le leggi, con commi, sottocommi e codicilli. Adesso secondo noi la soluzione è semplice: tutti i consiglieri che condividono la mozione Solazzo la possono sottoscrive e ripresentare in consiglio. Quindi durante la prossima seduta consiliare ci saranno 2 mozioni sullo stesso argomento e vedremo quale delle due passerà. Così anche i cittadini si faranno un'idea di chi ci governa.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI