Domenica 18 Novembre 2018
   
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SURICO: "LA GIUNTA TROVI SOLUZIONI PER MIULLI E ASL"

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Chiudere rapidamente l’Accordo di Programma per poter utilizzare le risorse dei fondi dell’edilizia sanitaria ex art. 20, inserire in questo percorso i crediti vantati dal Miulli e procedere all’istituzione di una Fondazione che ne consenta la gestione. E’ questa la strada indicata dal consigliere regionale di Fli-Pdl, Giammarco Surico, componente della Commissione Sanità della Regione Puglia per “far fronte ad una situazione divenuta ormai insostenibile, trovare una soluzione adeguata alla questione Miulli e poter far fronte ai crediti vantati dai fornitori delle Asl pugliesi”.

“Mentre la casa brucia”, dice infatti Surico in una nota, “la giunta Vendola continua ad affidarsi solo ad estintori scarichi senza trovare soluzioni adeguate alla situazione disastrosa in cui versa la sanità pugliese. Sia chiaro che i 500 milioni di euro che entreranno nelle casse regionali, grazie alla firma del piano di rientro sanitario, non potranno coprire le spese per pagare i fornitori delle Asl, perché dovranno andare in gran parte a sanare una situazione di sbilancio creata dalla stessa giunta Vendola nel 2008, quando, sforando il patto di stabilità, ha anticipato dal bilancio ordinario somme destinate alle Asl proprio per pagare i fornitori. Se a questo aggiungiamo il fatto che il deficit – di cui ancora non si ha contezza certa – dovrebbe ammontare intorno ai 400 milioni di euro e che ad oggi il governo regionale non ha ancora approntato il Dief, non è difficile intuire quale paralisi rischia il sistema sanitario pugliese”.

“Oggi non solo quei debiti sono aumentati, insieme ai contenziosi, ma la sciatteria programmatica del governo regionale”, stigmatizza Surico, “rischia di mandare in bancarotta uno dei fiori all’occhiello della sanità pugliese, quale è il Miulli di Acquaviva, che vanta una mobilità attiva di grande rilevanza e offre servizi efficienti e all’avanguardia ai cittadini. Ma come pensa il governo regionale di ripianare i crediti vantati dal Miulli per un totale di circa 170 milioni di euro e, nel contempo, di pagare tutti gli altri fornitori, se resta lì a tirare la coperta corta senza aver inciso minimamente sui meccanismi perversi che hanno portato all’attuale disfatta e senza individuare un percorso risolutivo realistico e coerente?”.

“La Lombardia ha già firmato da tempo l’accordo di programma e incassato i fondi Cipe ex art. 20 per l’edilizia sanitaria”, conclude il consigliere regionale di Fli-pdl, “ la Puglia che aspetta?”.

 

 

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