Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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DIFFERENZIATA E GESTIONE IMPIANTO ATO BA 5: INTERR. DI DECARO

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Il consigliere regionale del Pd, Antonio Decaro, interroga l’assessore alla Qualità dell’ambiente per conoscere quali iniziative possano essere adottate per evitare che i cittadini residenti nei ventuno Comuni di competenza dell’Ato Bari 5, siano penalizzati dalla sottoscrizione del contratto per la gestione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti solidi urbani (che si trova in contrada Martucci, a Conversano) che impedirebbe ai Comuni stessi di conseguire la premialità per la raccolta differenziata, che vorrebbe dire una riduzione della ecotassa a vantaggio dei propri cittadini.

Dal documento che mi è stato sottoposto dai coordinatori dei circoli del Partito Democratico dei Comuni dell’Ato Ba/5 – spiega Decaro – si evince che la bozza di contratto che si sta per sottoscrivere per la gestione dell’impianto, prevede il conferimento di una quantità minima di rifiuti indifferenziati di 470 tonnellate al giorno, pari proprio a quanto già oggi è prodotto dai 21 Comuni del Bacino di riferimento. Questo vincolo contrattuale – sottolinea il consigliere – sarebbe di fatto ostativo all’aumento della raccolta differenziata, poiché tale aumento significherebbe necessariamente una riduzione della quantità di rifiuto indifferenziato conferita nell’impianto”.

In questa maniera – aggiunge Decaro – sembrerebbe che i Comuni, e quindi i cittadini, non potrebbero usufruire dei vantaggi previsti dalle stesse norme regionali attualmente in vigore (legge regionale n.25/07), che prevedono una premialità per quegli Ato e Comuni che realizzino percentuali di raccolta differenziata prossime a quella indicata nel Piano regionale dei rifiuti. Il controsenso appare ancora più evidente - rileva Decaro – se si considera che il disegno di legge n.30 del 13 settembre 2011 (attualmente in itinere), che modifica e integra la predetta legge regionale n.25/07, incentiva ulteriormente la raccolta differenziata mediante un sistema progressivo di premialità che è vincolato al raggiungimento di determinati obiettivi che, se non rispettati, porterebbero ad un aumento dell’ecotassa al valore massimo di circa 25 euro a tonnellata per il conferimento in discarica”.

Per Decaro, “da questa situazione sembrerebbe derivare l’impossibilità per i Comuni dell’Ato Ba/5 di conseguire la premialità per la raccolta differenziata, con la conseguente riduzione della ecotassa a vantaggio dei cittadini dei Comuni interessati, ovvero il raggiungimento degli obiettivi di aumento di raccolta differenziata determinerebbe, con conseguenze negative per gli stessi cittadini, un aumento della tariffa connesso alla riduzione, rispetto a quanto contrattualmente previsto, della quantità di rifiuto indifferenziato conferito all’impianto”.

“Per questo
- conclude il consigliere Pd – confidiamo nella disponibilità dell’assessore Nicastro il quale, siamo certi, saprà rispondere ai nostri interrogativi e risolvere eventuali incongruenze
”.

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