Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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CdA: "MOZIONE COMPOSITA", ULTIMO ACCORATO APPELLO

COMPAGNIA_DELLE_ARTI

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comuncato stampa:

La “Compagnia delle Arti” con prot. 18466 del 19/09/2011, a norma dell’art. 32 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti, ha presentato al Sindaco della Città una mozione composita quale ultimo accorato appello per il rispetto del “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore” condiviso dagli elettori nelle elezioni amministrative del 2010.

La stessa sarà all’attenzione della seduta consiliare successiva alla data di presentazione: se inadeguato (reiterato) si manifesterà il riscontro per consonanza, la Compagnia delle Arti necessariamente abbandonerà il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti quale forma di estremo e massimo rispetto della volontà popolare, ben oltre quindi le condivise e non rispettate condizioni del cronoprogramma nel “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore”.

Acquaviva delle Fonti, 22/09/2011


All’ing. Francesco Squicciarini

Sindaco di Acquaviva delle Fonti

All’avv. Angelo Maurizio

Presidente del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti

Ai Consiglieri Comunali

di Acquaviva delle Fonti

e, p.c. S.E. il Prefetto di Bari

dott. Mario TAFARO

Palazzo di Governo

Piazza Libertà, 1

70122 Bari

Oggetto

Accorato appello per il rispetto del “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore” quale programma politico condiviso dagli elettori nelle elezioni amministrative del 2010: mozione composita con richiesta di discussione e votazione ai sensi dell’art. 32 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti.

Premessa

Mentre la credibilità internazionale del “Sistema Italia” sembra vacillare con martellanti e inevitabili ripercussioni sull’economia e l’intrapresa (e arranca così la cultura come pure la gran parte delle famiglie italiane); mentre la città capoluogo – polverizzata Punta Perotti – ripensa il suo water front avviandosi al Piano Urbanistico Generale (PUG) con “Bari Rigenera”, alla nostra microlatitudine un consigliere comunale (ed è solo un esempio del variegato campionario locale), dichiarandosi in guerra santa per una improbabile crociata contro il tondino e ogni classe di conglomerato cementizio, dal comodo sofà della tribuna politica del 16/09/2011 dell’emittente televisiva locale, annuncia all’impazzata il proliferare del piduismo all’interno del sistema di rappresentanza di taluni partiti (sic!)…auspicando e intimando…la decapitazione di progetti che si leggono da tempo diffusamente osteggiati per scelta, talvolta inesitati nell’istruttoria o in attesa che si completino procedure complesse e a tratti intermittenti dagli esiti imprevedibili.

Insomma, per quanto è fin’ora sfuggito al buco nero del nulla, con trasversalità, qui si professa la macabra apoteosi (pura follia) dell’annullamento, fin nelle fondamenta, del “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore” scelto però dagli elettori miglior progetto per il futuro prossimo della città.

Conseguentemente, anche dai verbali di Consiglio Comunale n° 4 e n° 6, rispettivamente del 19/04/2011 e del 29/04/2011, si evincono di più ancor oggi, assai diffusamente, scarsa qualità e inefficacia del dibattito consiliare (*) che ha incredibilmente svuotato e neutralizzato, anche con clamorose chirurgiche assenze, “…proposte concrete tendenti a promuovere un’ampia discussione e voto su argomenti di particolare importanza…” per la città.

A tutt’oggi, infatti, delle 13 mozioni della Compagnia delle Arti approdate all’attenzione del Senato locale (per i lavori consiliari risultano in realtà iscritte dal n° 5 al n° 17), se si escludono, perché ritirate, la n° 5, 6 e 9 pari al 23%, di esse risulta approvato, in tutta evidenza inutilmente, il 46% (la n° 7 – 10 – 12 – 13 – 14 e 16) e respinto il 31% (la n° 8 – 11 – 15 e 17).

Con ciclica pervicacia poi possenti istanze per lo sviluppo in senso distrettuale (potenziali 400 nuovi posti di lavoro) risultano incomprensibilmente relegate nel nulla proprio mentre i paradigmi regionale, nazionale e comunitario dispensano a tappe forzate ingenti e selezionati aiuti all’intrapresa. Il danno in corso o ancora imminente è incalcolabile.

Rinviate pertanto in altra sede ogni considerazione di merito (presunto) sulla conduzione della “normale amministrazione”, per l’affermazione del “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore”, conseguentemente, salvo decisioni per l’oggi come fulmini di guerra, risulterà a breve assai agevole e dall’esito scontato la verifica del suo cronoprogramma (cfr. “Premessa” nel Patto: “il mancato rispetto del cronoprogramma dovuto a volontà politica, produrrà la fine dell’esperienza amministrativa di Sindaco e Giunta Comunale”).

Intanto ancora si disvelano i limiti dello scarabocchio a più mani manifestatosi già all’indomani del favorevole risultato elettorale, prim’ancora dell’insediamento della compagine giuntale, quando, con successo, furono esperiti subdoli tentativi (poi anche reiterati) di sospingerci fuori dalla maggioranza al Governo cittadino finanche con la clamorosa e tuttora ingiustificata revoca dell’11/02/2011 della nomina di componente della Giunta Municipale dell’arch. Alberto Della Corte “…constatata la divergenza di metodo nell’attuazione della proposta programmatica e il conseguente affievolirsi del rapporto di fiducia…”.

Ancora una volta nella Città, con politiche suicide naturalmente non autorizzate dall’elettorato, si tenta impunemente l’affermazione e il trionfo della mediocrità, quella stessa che, conseguentemente in solitudine e sempre trasversale, gestisce il potere politico – economico locale a scapito della sperimentazione, dell’innovazione e della partecipazione plurale.

Giacciono irresponsabilmente progettualità diffusa e mancano atti di pianificazione responsabile per l’affermazione dell’ambìto Distretto Culturale Produttivo Istituzionale “Acqua, Salute e Cultura”:

- sul PPTR/Protocollo d’Intesa “Acqua, Salute e Cultura” per progetti ed eventi sperimentali con la Regione Puglia;

- sull’iniziativa con il Politecnico di Bari per le modellazioni idrauliche ad alta risoluzione del territorio comunale;

- per l’equilibrio idrologico/idraulico di Acquaviva delle Fonti città fragile;

- per l’allestendo Piano di Gestione del Sito d’Importanza Comunitaria SIC IT 9120003 “Bosco di Mesola”;

- per la Conferenza dei Servizi sulla pericolosità idraulica, campi d’espansione e torrente Cimarosa;

- per la VAS/Valutazione Ambientale Strategica, giusto riconoscimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (G.U. 262 del 09/11/2010);

- per la Rigenerazione Urbana non disgiunta da un efficace Piano dei Servizi;

- per pianificazione e politiche territoriali: adeguamento del P.R.G. (prescrizioni regionali per aspetti paesaggistici e urbanistici) e varo di politiche per l’affermazione del P.U.G./ Piano Urbanistico Generale;

- per la rimozione degli ostacoli opposti al decollo del progetto di riqualificazione urbana “Bollenti Spiriti”;

- per i S.A.C./Sistemi Ambientali Culturali;

- per il GALSEB/Gruppo di Azione Locale Sud Est Barese;

- per le politiche a sostegno del Distretto Pugliese del Settore Turistico guidato da Confindustria e Confcommercio;

- per eliminare il contenzioso derivante dalle aree ex 167;

- per l’allocazione di insediamenti produttivi quali attrattori per riciclo ed energia;

- per il risparmio energetico e la lotta all’inquinamento luminoso a tutela dell’Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva delle Fonti;

- per l’affermazione dei distretti urbani del commercio (R.R. 15/2011);

- per l’istituzione di parchi periurbani lineari e fluviali;

- per il progetto Aqua/Centro Stabile Pugliese per la Diffusione della Cultura delle Arti e del Turismo in Puglia;

- sull’Accordo di Programma “Acqua Salute e Cultura”, per l’istituzione di un Distretto Culturale Produttivo Istituzionale (**).

Tutto ciò premesso, s’impegna il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti

1) a discutere e votare (previa verifica) l’applicazione e il progredire della volontà consiliare in tema di mozioni approvate con verbali di C.C. n° 4 e n° 6 rispettivamente del 19/04/2011 e del 29/04/2011:

- mozione n° 7/ S.T.U. – Società di Trasformazione Urbana;

- mozione n° 10/Reticolo idrografico e minacce d’acqua da media e alta pericolosità idraulica;

- mozione n° 12/Ambiente e servizi ecologici. Capitolato speciale d’appalto per un innovativo servizio di igiene urbana;

- mozione n° 13/ adempimenti di competenza comunale in materia di risparmio energetico e lotta all’inquinamento luminoso (tutela dell’Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva delle Fonti);

- mozione n° 14/Convenzioni con gli imprenditori agricoli (art. 15 D.lgs. 228/2001);

- mozione n° 16/Personale e formazione professionale (Decreto Brunetta).

2) A ridiscutere e votare per mancato (motivato) o scarso approfondimento:

- mozione n° 5/Fondazione di Partecipazione per l’economia della Cultura (***);

- mozione n° 6/Cooperazione fra Comune di Acquaviva delle Fonti e Ospedale Miulli;

- mozione n° 8/Aree ex zona 167;

- mozione n° 9/…insediamenti produttivi e adeguamento del Piano Regolatore Generale;

- mozione n° 11/Piano delle Alienazioni e Valorizzazione del Patrimonio Immobiliare;

- mozione n° 15/DOP e IGP per il paniere agricolo locale;

- mozione n° 17/Rateizzazione contributi ex art. 3 L. 10/’77.

3) A discutere e votare affinché, verosimilmente all’unanimità, assecondando la nostra reiterata pubblica proposta, il Comune di Acquaviva delle Fonti, fra gli altri Enti sintonici, inviti alla “Fondazione di Partecipazione per l’Economia della Cultura” (a titolo sperimentale e per l’affermazione dell’innovazione e trasparenza in tema di pianificazione, investimenti e sviluppo del territorio locale e regionale) la Prefettura di Bari e le autorità territoriali di Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri.

4) A discutere e votare affinché il Comune di Acquaviva delle Fonti tragga ogni vantaggio:

- dall’imminente riconoscimento dell’unico Distretto Turistico Pugliese ai sensi della L.R. 23 del 03/08/2007;

- dal Decreto 11/05/2011 del Ministero dello Sviluppo Economico che ha definito gli indirizzi operativi di cui all’art. 3 comma 5 del Decreto 24/09/2010 per la gestione dei Contratti di Sviluppo (****);

- dalla L. 12/08/2011 n° 106, dalla L.R. 30/07/2009 n° 14 e dalla L.R. 01/08/2011 n° 21;

- dal Regolamento Regionale 04/07/2011 n° 14 in materia di STL/Sistemi Turistici locali.

5) A discutere e votare affinché il Comune di Acquaviva delle Fonti georeferenzi i comparti del Piano Regolatore Generale anche in ragione del suo adeguamento imminente a causa delle risultanze delle istruttorie tecniche regionali per aspetti urbanistici e paesaggistici (*****).

6) A discutere e votare affinché il Comune di Acquaviva delle Fonti, in tema di rigenerazione urbana, dia l’indirizzo per la redazione del “Piano dei Servizi”.

7) A discutere e votare affinché il Consiglio Comunale, con riferimento al rapporto specialistico DALUISO, valuti ricorsi, riflessioni e iniziative per valutazioni ambientali strategiche per il superamento dello stralcio della contrada Curtomartino dal Piano Regolatore Generale di Acquaviva delle Fonti con deliberazione di G.R. 805/2011 (******).

Acquaviva delle Fonti, 19/09/2011

Il Consigliere Comunale della Compagnia delle Arti

Ing. Filippo Cassano

(*)

Anche affastellamento di eterogenee deliberazioni che includono perfino i verbali di C.C. n° 19 del 30/06/2011 sull’approvazione del Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana e n° 25 del 07/07/2011 sull’approvazione “condizionata” del Piano delle Alienazioni e Valorizzazione del Patrimonio Immobiliare.

(**)

IL PARCO DELLA SALUTE

a. Opificio per l’imbottigliamento di acque minerali a connotazione salutistica “bicarbonato calciche alcalino terrose” di Acquaviva delle Fonti.

b. Domus de Loco Sano.

(Le indicazioni terapeutiche dell’acqua “Acquaviva” di Acquaviva delle Fonti riguardano la patologia dell’apparato digerente – stomaco, duodeno, fegato e vie biliari, intestino tenue e crasso – e urinario. E’ indicata in particolare nella prevenzione e nel trattamento delle manifestazioni della diatesi uratica renale ed extra renale. L’acqua di questa sorgente trova indicazione anche nella somministrazione per crenoterapia esterna, balneoterapia totale e parziale in varie patologie dermatologiche e ginecologiche e nella medicina a indirizzo estetico. Risultano utili bibite e cure idropiniche).

§ Terme e centri estetici termali di medicina e chirurgia preventiva. Speleoterapia e Antroterapia. Estetica Generale. Attività di Medicina Estetica ed Estetica Applicata. Chirurgia Ambulatoriale. Chirurgia Cosmetica minimamente invasiva. Presidi specialistici. Palestra e servizi di riabilitazione fisica, terapia fisica, ginnastica passiva e aerobica. Piscina olimpionica e piscina per bambini. Idromassoterapia.

§ Tecnologie per la disabilità.

Riabilitazione e reinserimento nella vita sociale dei disabili. Istituzione di strutture e servizi innovativi socio-assistenziali. Comunità e sanità per lunga degenza.

Centro Integrato per la Medicina, lo Sport e i Disabili.

§ Centro per l’anoressia e la bulimia.

§ Centro direzionale per servizi, cultura, ricerca e alta formazione. Infrastrutture terziarie socio – sanitarie, residenziali, commerciali e turistiche.

ALTA FORMAZIONE

o Politiche innovative a sostegno della rete turistico – termale della Puglia.

o Percorsi culturali, termalismo e turismo della salute.

o Tutela e uso delle risorse idriche, parchi acquatici, politiche agricole e forestali.

o Medicina. Ricerca applicata e telemedicina. Attività solare e patologie cutanee. Procedure di sicurezza e di primo soccorso per astronauti. Centro di telemedicina spaziale.

o Salute, controllo microclimatico e metabolismo delle città d’acqua senza water front: il ruolo della forestazione e dei parchi acquatici.

Il progetto di Parco della Salute di Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge intende articolare un sistema produttivo specifico per le risorse culturali e ambientali.

Nella logica dell’incentivazione, sostegno e qualificazione del patrimonio idrotermale regionale (e della relativa attività di ricerca scientifica di clinica termale), del connesso sistema ricettivo turistico e della valorizzazione delle risorse naturali, la proposta si caratterizza particolarmente quale “centro sociale e riabilitativo diffuso” che per l’eccellenza della qualità dei servizi risulterà attrattore ben oltre i confini locali e regionali.

Quindi, con l’obiettivo di ridimensionare il fenomeno della mobilità degli utenti verso strutture riabilitative del centro – nord Italia (la popolazione disabile è in netto incremento negli stati di invalidità e disabilità per il numero crescente di soggetti salvati dall’acuzia mortale: circa il 3% degli abitanti della Puglia e il 5% sul piano nazionale), segmenti importanti del Parco della Salute tendono a superare il modello del trattamento di singole problematiche specifiche, ad esempio quelle dei traumatizzati, per somministrare e sperimentare in maniera intensiva e duratura buone pratiche per la salute e il benessere, in particolare dei soggetti disabili, finanche di lotta all’anoressia e bulimia.

Le “case – alloggio” poi, decisamente, con lo scopo di garantire un habitat socio – psico – fisico integrato con le valenze sociali e ambientali del territorio, contribuiranno a pianificare la “difesa dei soggetti deboli” finalizzando così gli interventi riabilitativi (non solo fisici) al recupero totale della dignità della persona e al raggiungimento di una qualità della vita anche attraverso una maggior autonomia personale.

Insomma, s ritiene che il piano nella sua globalità, finalizzato con visione integrata e lungimirante anche all’esaltazione delle potenzialità delle persone disabili, costituisca un investimento in servizi alla persona con ampi ritorni socio – economici dal versante di un inedito circuito di turismo culturale e salutistico “accessibile”.

Com’è dimostrato da significativi case – history (Bilbao nella regione Basca), con le risorse dell’areale oggetto d’intervento e con il suo possente know how in un “sistema frattale di conoscenza” di reti internazionali (non disgiunto da quello regionale di settore), la Puglia – dalla Murgia – può dispiegare unici e originali attrattori.

SCIENCE CITY CENTRE

c) Planetario polifunzionale: “Star theatres” e mega show scientifico.

- altre strutture disponibili: Osservatorio Astronomico Comunale di Acquaviva delle Fonti

d) Polo Museale Internazionale.

§ Museo dei Vettori Spaziali.

§ European Centre for the Foundations of Modern Physics.

§ Galleria Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea.

§ Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva.

§ Scuola di Alta Formazione per l’Arte e il Restauro.

§ Scuola di Alta Formazione per Operatori Turistici.

§ Antiquarium e Parco Archeologico di Salentino.

- altre strutture disponibili: Palazzo De Mari, Acquaviva delle Fonti

Castello di Sannicandro di Bari

ALTA FORMAZIONE

o Medicina. Ricerca applicata e telemedicina. Attività solare e patologie cutanee. Procedure di sicurezza e di primo soccorso per astronauti. Centro di telemedicina spaziale.

o Astronomia e Astrofisica.

o Monitoraggio ambientale e dello spazio extra – atmosferico. Ricerca di inquinanti. Oggetti spaziali e space debris. Ricerca SETI. Telecontrollo, telerilevamento e ground – tracking.

o Energie alternative e potenzialità energetiche del territorio locale e regionale (eliofanie, maree, venti, rifiuti, biomasse, idrocarburi).

o Localismi, trasformazione urbana e crisi ecologica. Sprawltown e bioregionalismo.

o Salute, controllo microclimatico e metabolismo delle città d’acqua senza water front: il ruolo della forestazione e dei parchi acquatici.

o Catalogo dei Beni Culturali della Puglia.

o Editoria, produzioni multimediali e palinsesti televisivi internazionali dedicati.

Il tema etico – politico della “comprensione pubblica della scienza” (e delle innovazioni da questa prodotte), la necessità di superare i soli elementi del dialogo, discussione e dibattito che spesso caratterizzano lo sforzo di comunicazione richiesto al mondo della scienza e la documentata indeterminatezza di funzioni delle tradizionali organizzazioni museali (tutte le istituzioni che si occupano della promozione di arte e cultura si cimentano con i vincoli di efficienza economica), caratterizza l’interattività dello sforzo produttivo intravisto secondo il modello dello Science City Centre: un contesto variegato in cui lo Science Centre rappresenta una delle attrattive con le quali interagisce in maniera sistemica.

E’ proprio l’interesse di natura commerciale per i flussi di traffico associabili alle realtà museali e del contiguo Parco della Salute (ricerca e alta formazione, ambiente, servizi alla persona, terme e ospitalità alberghiera) che ha dato origine al progetto di Science City Centre di Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge: una struttura a carattere polifunzionale in grado di ospitare attività museali e scientifiche, infrastrutture alberghiere e residenziali, attività commerciali, ludiche, consulenziali, formazione di alto profilo, servizi alla persona e attività termali – riabilitative tipiche di un Parco Acquatico e della Salute.

Detto progetto, assai chiaramente, nonostante l’integrazione di attività anche molto differenti le une dalle altre, manterrà sempre una matrice comune che gli conferisce fin dalla fase d’ideazione un carattere di specificità – caratterizzato dal polo museale / scientifico – in grado di affrontare, consapevole, le condizioni di economicità alle quali non si potrebbe in alcun modo ottemperate con il solo finanziamento e gestione pubblica.

La perfetta simbiosi con il Parco della Salute diffuso, lo Science City Centre, in tema di attrattori, è case – history di rilevanza nazionale in grado di contribuire alla caratterizzazione dei tassi di sviluppo socio – economici e culturali della Puglia.

(***)

La Fondazione è atipica, d’impostazione anglosassone, è struttura agile e assai capace di competere con società di capitali …è caratterizzata dalla coesistenza in un unico soggetto operativo da imprese, associazioni culturali, ministeri, enti locali…scatena interazione associata tra Pubblica Amministrazione, impresa e cultura, scienza e solidarietà, nella quale l’apporto economico dell’impresa, pur essenziale, diventa secondario rispetto all’apporto di idee, di capacità organizzative, di professionalità. Una sorta di Private Operating Foundations nella quale l’incidenza dell’apporto di capitali (ai fini del controllo dell’Ente) è bilanciata dall’incidenza dell’apporto di lavoro – il lavoro come forma di patrimonio –. La Fondazione potrà svolgere perciò la necessaria e inevitabile attività d’impresa attraverso la creazione di strutture autenticamente commerciali.

(****)

Ad esempio, criteri di priorità per il settore turistico:

- previsione di recupero e riqualificazione di strutture previsione di recupero e riqualificazione di strutture dimesse o sottoutilizzate;

- attivazione di sistemi di filiera;

- miglioramento dell’impatto ambientale;

- apporto finanziario;

- cofinanziamento Regionale;

- attrattori culturali, naturali e/o paesaggistici;

- dinamiche turistiche e flussi internazionali;

- destagionalizzazione dei flussi;

- sviluppo di servizi innovativi.

(*****)

Le configurazioni dei comparti di PRG pongono agli operatori problemi di trasposizione del piano progettuale sulle predefinite rappresentazioni del territorio comunale.

Il tema è la corretta individuazione dei limiti di detti comparti. Procedura di primaria importanza per la perfetta rappresentazione dei luoghi e di ogni conseguente ipotesi di trasformazione del territorio.

Numerose aree “compartimentali” infatti, per vastità, ma soprattutto per dislocazione, pongono seri problemi di certa collocazione quando in prossimità non esistono elementi oggettivi di riferimento quali, ad esempio, strade o edifici.

A questo si aggiunge anche l'indisponibilità della corretta individuazione delle proprietà interessate dai comparti giacché non esiste alcuna sovrapposizione degli elaborati di Piano con le mappe catastali che per loro natura (la cartografia catastale italiana risale alla legge n. 3682 del 1/marzo/1886) non hanno un elevato grado di attendibilità giacché le approssimazioni, a seconda della scala di mappa, possono superare anche metri.

Ciò stante, nell'intento per altro di non scaricare ogni peso ricognitivo sull'Ente Comune per la naturale e prevedibile richiesta di “allineamento” (sempre possibile?), si avverte forte la necessità di individuare un modus operandi condiviso che garantisca ad ogni atto di pianificazione certezze in linea con quanto, sul tema, già ha sancito il legislatore regionale.

Insomma urge la georeferenziazione dei luoghi e di ogni ipotesi progettuale: con la georeferenziazione si attribuirà così alla porzione di territorio interessato una dislocazione geografica in un sistema geodetico di riferimento (wgs84) funzionale anche all'ormai imprescindibile necessità di un Sistema Informativo Territoriale (è il GIS).

La Compagnia delle Arti pertanto si dichiara incondizionatamente disponibile ad affrontare tali problematiche anche in ragione delle sinergie attivande con il Politecnico di Bari in tema di progetti sperimentali secondo il PTTR della Puglia e il previsto DEM/modellazioni idrauliche ad elevate risoluzioni del territorio di Acquaviva delle Fonti.

Operando in tale guisa, eviteremo così agli operatori notevoli possibili contenziosi in ambito urbanistico partecipando invece noi tutti il grande contributo di collaborazione e sostegno univoco all'attività dell'Ente Locale. Con professionalità.

Quella stessa che la Regione Puglia sembra invocare con la deliberazione 805/2011 (BURP 79/2011) quando, nell'approvare il PRG, impone adeguamenti per aspetti paesaggistici, aspetti urbanistici e, di fatto, sospingendo decisamente verso la Legge Regionale 20/2001.

(******)

Muovendo dalle tesi sulla “Violazione e falsa applicazione della Direttiva 92/43/CEE; violazione e falsa applicazione dell’art. 5 del D.P.R. 08/09/1997 n° 357. Violazione e falsa applicazione della L. 241/1990”, in particolare dall’affermazione “la deliberazione di G.R. n° 141/2006, così come la successiva deliberazione di G.R. n° 805/2011, sono illegittime per aver totalmente omesso la fase di consultazione dei soggetti proprietari delle aree stralciate in violazione della direttiva 92/43/CEE e del suo regolamento di attuazione D.P.R. 08/09/1997 n° 357, nonché dei principi di partecipazione al procedimento amministrativo…Nel caso di specie la Regione Puglia ha ritenuto di approvare il P.R.G. disponendo lo stralcio delle zone C4 e C5 (n.d.r. anche F6, parte delle quali di proprietà comunale su cui insiste uno dei pochi Osservatori Astronomici pubblici italiani con notevoli necessità logistiche anche in ragione dell’esito assai favorevole del progetto Bollenti Spiriti) senza in alcun modo consentire ai proprietari delle aree interessate di partecipare al procedimento…secondo principi di trasparenza, pubblicità e partecipazione al procedimento amministrativo ai quali l’attività amministrativa deve sempre conformarsi…e che avrebbe permesso alla Regione di conoscere…le ragioni per le quali si ritiene illegittimo il parere dell’Ufficio Parchi”, evidenziamo quanto segue.

1) Il 20/12/2004 con il documento “Pianificazione urbanistica operativa, di attuazione e speciale: economia (e democrazia) bloccata. Interpellanza urgente al Governo del Comune di Acquaviva delle Fonti, alla Conferenza dei Capigruppo Consiliari e all’Assessore all’Urbanistica e all’Assetto del Territorio della Regione Puglia” ben oltre 50 fra tecnici e imprese sollecitarono (inutilmente), fra l’altro, interventi e approfondimenti di copianificazione per il bacino di Curtomartino. Inevase risultarono anche le interpellanze urgenti del 21/03/2005 e quella del 27/05/2005 della neonata Compagnia delle Arti.

2) In conseguenza dell’articolata relazione tenuta in Acquaviva delle Fonti dalla prof.ssa Barbanente sul tema “P.R.G. o P.U.G.: quale scelta per Acquaviva?” la Compagnia delle Arti chiese (inutilmente) il 27/09/2005 alle autorità comunali la convocazione straordinaria e monotematica del Consiglio Comunale.

3) La Compagnia delle Arti con un articolato documento dell’1/12/2005 interpellò accoratamente il Commissario straordinario affinché intervenisse sull’istanza di operatori economici per controdeduzioni all’imposto pSIC.

4) Il “Laboratorio per lo sviluppo” (organizzazione di singoli cittadini e associazioni” il 16/03/2006 scrisse alle autorità comunali affinché fossero evitati – con il confronto – “atti unilaterali e dannose forzature in ordine alle delicate questioni concernenti il P.R.G. la cui trattazione richiede saggezza, lungimiranza e moderazione…in caso contrario temiamo che, ancora una volta, le sorti della nostra comunità vengano decise nelle aule dei tribunali…”.

5) Con protocollo 2832 del 06/02/2007 la Compagnia delle Arti affidò, anche per i temi a tutt’oggi in argomento, una proposta sottoscritta da 235 cittadini per “Acquaviva delle Fonti migliore” (a norma dello Statuto Comunale) al Presidente del Consiglio Comunale, ai Consiglieri, all’Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia, al Presidente della Provincia e a S.E. Mons. Mario Paciello Vescovo di Acquaviva delle Fonti e Governatore dell’Ospedale Miulli.

6) Il 19/07/2007 la Compagnia delle Arti, con riferimento all’iniziativa popolare del 06/02/2007, affidò al Sindaco, ai Consiglieri Comunali, all’Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia e al prof. Losappio Assessore all’Ecologia della Regione Puglia “Rilievi fotografici e integrazioni cartografiche allegati alla proposta n° 1 P.R.G./P.U.G. con particolare riferimento al sistema delle tutele PUTT/P e pSIC. Documentatissimi risultarono i rilievi e le proposte riservate all’areale pSIC del territorio acquavivese. Non seguì riscontro operativo di alcuna autorità nonostante il nostro intervento “esplicativo” in Consiglio Comunale e le successive nostre sollecitazioni del 26/07/2007 e 30/08/2007. Tombale fu il riscontro del Sindaco dell’epoca con nota prot. 16644 del 6/09/2007.

In precedenza, cospicua fu l’integrazione documentale del 03/04/2007 e forte la richiesta di Conferenza dei Servizi sul P.R.G. del 30/04/2007 nonché l’altra richiesta per approfondimenti del 04/06/2007. Non produsse effetti congrui nemmeno l’istituita Commissione Mista di cui alla delibera di C.C. n° 24/2007.

A pagina 15105 del BURP n° 79 del 20/05/2011 (contenente la deliberazione di G.R. n° 805/2011), fra l’altro, si argomenta sul punto d) “settore produttivo – stralcio zone D3 e D4” e sul punto e) “stralcio delle zone C4 e C5 ed inoltre delle zone F6 in località Collone”.

E’ a dir poco assai inverosimile il fatto secondo il quale la Regione ripristini le sole zone D3 e D4 prendendo atto di verifiche e specificazioni responsabilmente proposte dal Comune sulla scorta del rapporto specialistico e “degli atti posti in essere” e non ripristini più – anche – le C4, C5 ed F6 proprio in ragione dei medesimi approfondimenti ad hoc effettuati dallo stesso prof. E. Daluiso nello studio dedicato intitolato “Acquaviva città viva / prospettive di sviluppo del sistema economico locale / rapporto di settore ai sensi della D.G.R. 6320/’89”.

Lo sgomento è tale quando nel suddetto rapporto specialistico, fra l’altro, si afferma quanto segue con notevole precisione e con riferimento ai possibili contributi delle aree urbane alla crescita e all’occupazione (attrattività della città, governance e finanziamento del rinnovo urbano attraverso la promozione di partnership pubblico – private):

- …“si segnala il ruolo di attrazione esterna svolto dal polo sanitario Miulli che negli ultimi anni ha determinato una media di circa 2000 ricoveri all’anno provenienti da fuori regione e 9000 da fuori provincia”…;

- …”la logistica può diventare un nuovo settore strategico da sviluppare”…;

- …”ulteriori possibilità di sviluppo possono aversi nel settore turistico valorizzando le aree a ridosso dell’ospedale, anche per fornire servizi di accoglienza connessi alle potenzialità del polo sanitario, polo di eccellenza nella nuova programmazione sanitaria regionale che attualmente registra una capacità di attrazione extraprovinciale ed extraregionale di circa 11000 ricoveri annui. Tale polo può svilupparsi ulteriormente con le attività indotte, sia attraverso attività artigianali di produzione e commercio di beni legati alle attività sanitarie che attraverso servizi ricettivi e congressuali”…;

- …”necessita un ampliamento di aree produttive di 130 ettari…70 ettari per insediamenti produttivi, logistici e direzionali per le imprese e la città…e 60 ettari per le necessità di accoglienza turistica e di accoglienza per l’ospitalità sanitaria. Tali previsioni sono congrue per localizzare circa ¼ della nuova occupazione in attività artigianali industriali e circa ¾ in attività di servizi e turistici”…;

- …”i fattori localizzativi favorevoli di Acquaviva e la capacità di comprensione e di reazione alle dinamiche suddette da parte della pubblica amministrazione possono assicurare alla città una nuova fase di sviluppo economico confermandola quale città viva della Puglia”… .

Orbene, dal simultaneo confronto delle tavole di P.R.G. (da adeguare) con il dispositivo della delibera 805/2011 si rileva invece che complessivamente le aree produttive ammontano a 167 ettari distinti rispettivamente in:

- C5 complesso “Villa dei fiori” pari a circa 4 ettari (sopravvissuto allo stralcio);

- C5 complesso “Masseria Mofetta” pari a circa 9 ettari (sopravvissuto allo stralcio);

- C4 (ex C3) in località Collone pari a 0,00 ettari (sovradimensionati, sono stati stralciati 352 ettari circa);

- C5 (ex C4) in località Collone pari a 0,00 ettari (sono stati stralciati 24 ettari circa);

- F6 (ex C3) in località Collone pari a 0,00 ettari (sono stati stralciati 4 ettari circa);

- D3 pari a circa 20 ettari;

- D4 pari a circa 50 ettari;

- D1 pari a circa 61 ettari (l’attuale P.I.P.);

- D2 pari a circa 23 ettari.

Quindi il complesso delle aree produttive, logistiche e direzionali per le imprese e la città ammontano a 93 ettari, al netto della D1 esistente, con un esubero rispetto allo studio specialistico di circa 23 ettari.

L’insieme delle aree per necessità turistiche e accoglienza per l’ospitalità sanitaria, per la ricettività congressuale, attività e produzioni legate alle attività sanitarie ammonta a 11 ettari (finanche delocalizzate) a fronte di necessità stimate dal prof. Daluiso di 60 ettari superficie già da tempo stimata dallo stesso Comune di Acquaviva delle Fonti.

Dunque, lo stralcio operato dalla delibera di G.R. 805/’11, complici le Amministrazioni Comunali che si sono avvicendate in Palazzo De Mari, disintegra, fino alle fondamenta, certificate prospettive di sviluppo e inficia fortemente il “Patto per Acquaviva delle Fonti migliore” premiato dagli acquavivesi nelle ultime elezioni amministrative.

Reagisca (interagendo) allora l’Amministrazione Comunale affinché persegua gli obiettivi del “Patto” e, allo scopo, non indugi più sul varo del Protocollo d’Intesa con la Regione Puglia (per altro già deliberato dal C.C.) per un progetto sperimentale per il nostro bacino pedemurgiano ai sensi del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

 

*Compagnia d elle Arti

Commenti  

 
#6 avalon 2011-10-12 22:19
...senza parole...
 
 
#5 terry 2011-09-27 10:38
ciccio..la mia è evidentemente una provocazione.. un consigliere comunale che entra ed esce dalla maggioranza che ha avuto un Signor Assessore sbeffeggiato da un mezzo sindaco che continua a lanciare e a genuflettersi a questa amministrazione ..scusami..per me non è attendibile e non è munito di colonna vertebrale. fa parte di quella categoria di persone a cui basterebbe un incarico e tutto tornerebbe come prima..meglio di prima..
 
 
#4 ciccio 2011-09-24 22:49
Terry, quello che dici tu lo diceva papale papale anche Pistilli a qualcuno dei suoi che cercava di...ragionare. in pratica tu stai dicendo all'ingegnere fai la pecora, porta il cervello all'ammasso e non ti lamentare. Ma per fare questo non c'era mica bisogno di prendere la laurea in ingegneria, non c'era bisogno di elaborare un programma per il bene della città. Quello che suggerisci tu, caro Terry, lo può fare chiunque, ma proprio chiunque,,, anche quelli senza nè arte nè parte. E' questo che vuoi per Acquaviva?
 
 
#3 terry 2011-09-23 10:18
ingegnere sii serio e soprattutto coerente. si allinei alla maggioranza e non dia più inutili grattacapi
 
 
#2 deluso 2011-09-22 15:49
ma avevi detti che saresti rimasto in aula senza partecipare ai lavori! come al solito hai già cambiato idea!!
il solito inaffidabile
 
 
#1 peppino 2011-09-22 15:37
Ingegnere ma lei è cosciente dellìinettitudi ne ed incapacità dell'attuale amministarzione ... la risposta sarà scontata!!!
 

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