Giovedì 15 Novembre 2018
   
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E' CRISI NELLA MAGGIORANZA?L'ANALISI POLITICA DI DI VIETRI

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L’analisi proposta da Beppe Di Vietri si è riallacciata al discorso della “partecipazione” del compagno Lino Romanelli (http://www.acquavivanet.it/politica/2097-romanelli-qla-vera-liberta-e-partecipareq.html ), e si è conclusa con un invito a firmare la Petizione, esteso a tutti quei cittadini politicamente attivi.

Partendo dalla Maggioranza del Governo Squicciarini e dagli episodi a cui abbiamo assistito durante gli ultimi consigli comunali ha sottolineato la crescente difficoltà amministrativa del primo cittadino.

Acquaviva ha bisogno oggi di essere amministrata bene secca l’affermazione del segretario cittadino di SEL, “ci aspettavamo una rinascita, che finalmente il nostro paese potesse rifiorire. L’impresa in cui sta riuscendo questa Amministrazione è far rimpiangere il passato in soli 12 mesi, sentiamo che la cittadinanza ci ripete ‘forse si stava meglio con Pistilli’. Purtroppo quello di Pistilli è stato un malgoverno della cosa pubblica l’ex sindaco però è riuscito a governare per otto anni. La paralisi che sta bloccando questa amministrazione è giudicata peggio di quello che può essere il malgoverno.

Un copione quello delle amministrazioni di centro sinistra che sembrerebbe ripetersi da ormai vent’anni: “durano poco, finiscono prima del loro mandato e poi fanno ripiombare – a detta di Di Vietri-  il nostro paese nel baratro e nel buio dell’amministrazione di centro destra. Il problema vero di Acquaviva è che manca una vera Sinistra forte e non esistono più i partiti in senso tradizionale, un problema che bisogna cercare di risolvere!

Sel dall’opposizione avvertirebbe il peso e la responsabilità di denunciare questa situazione. “Stiamo pagando le conseguenze di una Amministrazione erroneamente chiamata di centro sinistra, se l’Amministrazione Squicciarini dovesse rivelarsi fallimentare così come il preludio ci sta facendo credere, allora anche noi finiremo nel baratro. Alle prossime elezioni la cittadinanza acquavivese vorrà provare a riportare su la vecchia destra che ha governato Acquaviva. Per questo noi pensiamo che sia necessario saldare le forze di sinistra acquavivesi e correggere immediatamente il tiro di questo governo cittadino”.

Da quanto emerso nelle ultime sedute si evince che i consiglieri comunali e gli assessori non rendano più conto ai loro Partiti. “Con nonchalance si esce dal proprio gruppo consigliare per  passare ad un altro, questo è il problema che sta avendo questa amministrazione comunale. Nel giro di 12 mesi ben 5 consiglieri comunali hanno tolto l’appoggio all’amministrazione ora lo hanno riportato, ora votano quel provvedimento, poi tornano in minoranza.

L’episodio dei tre consiglieri dissidenti (Morano-Magistro-Attollino) mette in evidenza che il problema è davvero molto serio. La dott. ssa Morano (http://www.acquavivanet.it/politica/2090-qalienazioni-prog-triennale-op-e-variazione-al-pipq-approvati-con-10-voti.html ) non è stata partecipe del processo che ha portato al Piano delle Alienazioni dei tre immobili comunali (asilo in via Vittime di via Fani, aree dell’ex Macello Comunale e Palazzo Racanelli nel centro storico). Una “figuraccia” a detta di Di Vietri “per il PD e un lusso che nessun Partito si dovrebbe mai permettersi.

Il capogruppo del partito di maggioranza relativa (che ha espresso il sindaco) è venuto infatti  a sapere di quali sono le intenzioni della propria amministrazione come qualsiasi consigliere di opposizione, “penso che queste cose siano inaccettabili. Continuando sempre con più schiettezza ha poi detto “l’impressione è che dietro i simboli di partito si celino non le assemblee dei militanti politici ma che ci siano delle lobby di potere, dei singoli cittadini che utilizzano una propria rappresentanza consiliare per tutelare i propri interessi privati!”

Senza peli sulla lingua ha poi comunicato che “in occasione del ballottaggio del sindaco ci è stato impedito di fare un apparentemente con la futura amministrazione di centro sinistra. SEL avrebbe avuto due consiglieri comunali, non si sarebbe potuto scendere a patti. “Noi ci saremmo opposti (come abbiamo fatto in opposizione lo avremo fatto anche in maggioranza) all’alienazione degli immobili, perché riteniamo sbagliato e scorretto impoverire il patrimonio immobiliare del paese, degli acquavivesi. Ricordate che se ci fossero stati due consiglieri di SEL o consiglieri veramente di sinistra non ci sarebbero state ad esempio le uscite dai gruppi consiliari. Queste cose noi non le facciamo, queste sono garanzie che ben pochi movimenti riescono a dare, e che la sinistra riesce a dare, ma purtroppo oggi di sinistra c’è ne ben poca su Palazzo De Mari”.

Rivolgendosi poi “ai compagni del  PD – ha poi detto-  svegliatevi riprendetevi quel ruolo centrale che vi spetta prima di tutto perché siete il partito di maggioranza che ha espresso il sindaco di questo paese. Giustamente l’assemblea, il direttivo e la segreteria del partito devono poter dettare la linea a quelli che sono i loro rappresentanti istituzionali. L’impressione è invece che questo non avvenga e ne abbiamo avuto la controprova proprio nel consiglio comunale. Il Bilancio, dopo un solo anno di governo del Sindaco Squicciarini, è veramente pessimo, ne esce fuori un centro sinistra con le ossa rotte anche rispetto agli otto anni di buoi di Pistilli.

Il problema è che oggi questa amministrazione viene rosa dall’interno da tutta serie di tarli incontrollabili e che molto probabilmente questa amministrazione come le ultime amministrazioni di centro sinistra non arriverà a vedere la primavera prossima, questo è il rischio. Il rischio è che riconsegniamo Acquaviva alla desta per i prossimi 10 anni, questo è un lusso che assolutamente non dobbiamo permetterci.

Una soluzione a questa situazione è per Di Vietri la costruzione di un “nucleo forte e coeso di Sinistra che possa diventare il centro di aggregazione su cui gli altri partiti, i partiti moderati di Centro a cui non viene chiusa la porta a priori però si debbano aggregare successivamente. Non come è avvenuto oggi che abbiamo una coalizione di Centro a cui il PD anche se ha espresso il sindaco, di fatto è aggregato e si ritrova minoranza in politiche vecchie e centriste”.

L’alternativa per SeL c’è e sta nell’ essere diversi, impegnandosi e studiando alla vecchia maniera all’interno del Partito. “Noi ci proponiamo di diventare una forza politica che faccia rinascere la Sinistra acquavivese, aperta anche alle altre forze di sinistra esterne al nostro partito. Per fare questo dobbiamo avere la massima trasparenza, essere giovani non tanto per età anagrafica me per modo di fare; non fare più le cose di nascosto, aprirsi veramente alla cittadinanza e non a parole come i Forum Pubblici organizzati da questa amministrazione.

Vi assicuro  - ha poi concluso Bebbe Di Vietri- che questa Amministrazione è appesa ad un filo che è fatto dagli interessi di tanti piccoli portatori di interessi (singoli privati) che non appena avranno sistemato le proprie necessità, non faranno altro che tagliare questo filo. Non avranno alcuna pietà per il giovane sindaco Squicciarini, che di appena 40 anni potrebbe avere un futuro politicamente fruttuoso davanti a se e che invece rischia di ritrovarsi in pochissimi mesi già bruciato e con una carriera politica finita”.

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