Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ALIENAZIONI E PROG. TRIENNALE O. P : APPROVATI CON 10 VOTI

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È iniziato ieri, giovedì 7 luglio 2011 intorno alle 15: 40 il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti. I tre punti all’ordine del giorno, a più riprese rimandati per i motivi più disparati, sono stati finalmente presi in esame e licenziati senza non poche conseguenze per la Maggioranza.

La seduta ha manifestato, infatti, fin dai primi minuti la dissidenza del cons. Imma Morano, già preannunciata apertamente lunedì scorso, che ha comunicato di ‘dimettersi dal ruolo di capogruppo del PD’, diventando quindi indipendente.

Assente il cons. Franco Montenegro (PdL). Presenti in aula per quasi tutti i lavori i due Dirigenti Comunali (Ing. Giovanni Didonna per l’U.T. e il Dott. Francesco Capurso per il Settore Finanze e Tributi) chiamati di volta in volta a dare il loro parere tecnico e la Giunta al Completo.

Entrando nel merito del 1° punto all’OdG “Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare. Triennio 2011/2013”, l’assessore ai Lavori Pubblici dott. Leonardo Mastrorocco ha dato lettura del Piano delle Alienazioni, seguito poi da alcune precisazioni offerte dall’ing. Didonna.

Questa delibera noi non la approveremo” ha dichiarato il cons. C. G. Giorgio. “Ritirare il piano delle Alienazioni”, questa la richiesta fatta poi dalla Morano e condivisa dal cons. Pino Magistro e Francesco Attollino (ex Gruppo UDC dal 4 luglio scorso nel Gruppo Misto). 

Alle ore 16: 39 il cons. Alessandro Benevento (IdV) rivolgendosi all’avv. Maurizio ha chiesto prontamente la sospensione dei lavori per 10 minuti. La proposta estesa poi dal pres. del Consiglio per “15 minuti” è stata messa ai voti.

Dopo ben 90 min. di sospensione, i lavori sono ripresi alle ore 18:18. Prima di procedere alla votazione del ‘Piano delle Alienazioni’ i consiglieri Colangiulo e Cassano hanno proposto di emendare la Delibera. L’intero provvedimento emendato è stata approvato alle ore 19: 18 con: “10 voti favorevoli, 7 contrari, e 4 assenti (Franco Montenegro, Francesco Attollino, Imma Morano e Pino Magistro)”.

Alle 19: 22 l’ass al ramo è stato invitato ancora una volta dal pres. del consiglio a relazionare sul “Programma triennale delle OO.PP. 2011-2013” (2° punto all’OdG). Due gli emendamenti proposti rispettivamente dal cons. Nico Tria e Filippo Cassano. SeL con il cons. Marcello Carucci e Paradiso a nome del PdL manifestano, invece, fermamente la loro contrarietà. Osserviamo che a rientrare, appoggiando una Maggioranza che appare sempre più in affanno, sono invece i cons. Filippo Cassano (Compagnia delle Arti) e Raffaele Borreggine (ex IdV ora API).

Si è passati poi alla votazione dei due emendamenti e all’approvazione dell’intero provvedimento emendato a cui viene data l’immediata esecutività. Questo il risultato ottenuto per il 2° punto all’OdG  alle ore 20, 38: “10 favorevoli e 7 contrari 4 assenti (Franco Montenegro, Imma Morano, Pino Magistro, Francesco Attollino)”.

Passando all’Adozione della “Variante n. 7 al Piano Insediamenti Produttivi”, 3° punto all’OdG il cons. C. Giorgio chiede di “lasciare i lavori per motivi di incompatibilità”.

 L’aula è sempre più deserta, dopo l’uscita dei ‘tre dissidenti’ (Morano, Magistro, Attollino) anche l’opposizione abbandona i lavori consiliari. Alle 20: 42 l’ass alle Attività Produttive, avv. Vincenzo Casucci è invitato a relazione in merito. Il cons. Tria propone la parziale modifica del deliberato. Si passa alla fase di voto. La Variante emendata con esecutività immediata è approvata con 10 Voti favorevoli.

La seduta si conclude alle ore 21:02.

Commenti  

 
#2 nostalgico 2011-07-09 15:01
Ma il PD che farà se Morano e Magistro non votano il bilancio? una volta si veniva buttati fuori dal Partito per molto meno: Caro Superpippo, dai le dimissioni e racconta tutto in piazza, non vediamo l' ora.Tanto tu una professione ce l'hai...a differenza di molti!!!
 
 
#1 albascura 2011-07-09 01:14
Sembrerebbe che i dissidenti Morano, Magistro e Attollino, a differenza di Montenegro assente sin dall'inizio, fossero invece presenti in aula e solo successivamente si siano allontanati. Vedendo l'esito delle votazioni si desume che la presenza dei 3 avrebbe probabilmente ribaltato il risultato in quanto un eventuale pareggio (10 a 10) non avrebbe consentito l'approvazione dei provvedimenti. Date le contestazioni espresse dai 3 dissidenti, non si capisce perchè non siano rimasti in aula a svolgere il dovere istituzionle esprimendo il proprio voto.
 

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