Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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SQUICCIARINI, DOV’E’ LA TUA MAGGIORANZA?

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Le voci si rincorrono ad Acquaviva. Si è dimesso. No non si è dimesso.

Qualunque cosa succeda sarà una lunga notte a Palazzo De Mari. La Maggioranza (?) è arroccata nelle mura. Di li non si esce se non si rinsaldano le fila. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ebbe a dire tempo fa “la Politica è Compromesso”. Non bisogna scandalizzarsi di questa parola. L’arte della politica è proprio quella di saper trovare il giusto compromesso tra le componenti di una coalizione. Ed il ruolo di un primo Cittadino è proprio quello di recepire le richieste (numerose e talvolta voraci) e fare sintesi. Se un Sindaco non riesce più a fare questo, forse è arrivato il tempo di una riflessione. Forse è arrivato il momento di un passo (di responsabilità) indietro. Forse è quello che avrà pensato Francesco Squicciarini all’indomani del consiglio Comunale.

Lo ha fatto, tra i clamori del pubblico, l’appena eletto Sindaco di Noicattaro (dove il consigliere di minoranza di Acquaviva Michele Petruzzellis è Assessore esterno al Bilancio) Peppino Sozio, il quale con atto di estremo coraggio e verve politica ha messo in luce gli intrighi di palazzo di un vecchio modo di concepire la politica. “Vulpem pilum mutare, non mores” , la volpe perde il pelo, ma non le abitudini, recita un antica locuzione latina di Gaio Svetonio Tranquillo. Ad Acquaviva questo motto non perde mai la sua efficacia e attualità.

Ormai si è perso il conto. Dieci, quindici, venti anni? Da quanto tempo manca la Politica in questo paese? Acquaviva aveva riposto tutte le proprie speranze in questa nuova classe dirigente, ma le speranze sembrano esser andate oramai perdute. Quella del giovane Squicciarini sembrava essere una corazzata indistruttibile. Mese dopo mese, la macchina da guerra di questo centro sinistra (senza sinistra) si è logorata, iniziando a perder pezzi  importanti per strada. E nel momento delle difficoltà, dove i numeri sono quello che contano, i franchi tiratori della Maggioranza, hanno iniziato ad elevare il loro appeal politico.

Prima la Compagnia delle Arti, poi Raffaele Borregine (passato all’API di Rutelli e Pisicchio) e adesso Francesco Attollino, il quale nell’ultimo consiglio comunale si è dimesso dal gruppo consiliare dell’UDC ( restando per il momento all’interno della maggioranza… ma qualcuno è convinto di un suo passaggio al centro destra..chissà), confluendo nel gruppo misto capeggiato da Marcello Carucci.

Cosa è davvero successo? Solo le fredde e antiche mura del Palazzo conoscono la verità.

I poveri ed illusi cittadini devono accontentarsi di queste dichiarazioni (del consigliere del partito dello scudo crociato):

“Devo abbandonare il gruppo consiliare dell’UDC perché non posso più tollerare ne condividere l’azione politica che il Gruppo consigliare sta portando avanti. A mio modestissimo avviso è un’azione politica fortemente supina, e piatta, un’azione politica che non dà minimamente alla politica il primato che le si deve riconoscere, ma accetta le indicazioni che non vengono assolutamente dalla politica”.

Ma lo tsunami politico vero e proprio si è scatenato nel momento in cui, nel discutere il provvedimento sul Piano delle Alienazioni e valorizzazioni 2011, il capogruppo del PD Immacolata Morano ha contestato il proprio Sindaco (dato che l’inquilino del Municipio è l’ex Segretario del PD) e l’Assessore alle opere pubbliche Leonardo Mastrorocco (IDV).

Un vero e proprio attacco frontale, da cui non si è tirato indietro nemmeno il consigliere Magistro (PD). Entrambi i democratici hanno esternato lamentele sia sul provvedimento approvato sulla rigenerazione urbana (nel quale l’emendamento presentato dalla Morano non è stato accolto e di cui hanno appreso tale notizia solo in aula) e sia sul piano delle alienazioni, il quale a loro avviso non è stato discusso ne nel partito ne tantomeno dalla maggioranza. Strano e alquanto paradossale quest’ultima affermazione, dato che pare sia stato prodotto, dal gruppo consiliare del PD, un piccolo libretto di 50 pagine inerenti gli interventi da inserire nel prossimo bilancio di previsione, tra cui le stesse  alienazioni.

Dati alla mano, comunque ieri il Sindaco non aveva la maggioranza. Se ne sono accorti tutti. Sono scappati nelle segrete stanze pur di non far capire l’evidente difficoltà. Tentativo fallito.

L’opposizione dal canto suo ha lanciato una vera e propria bomba atomica (dagli effetti dirompenti in stile Hiroshima e Nagasaki) che ha fatto letteralmente traballare le (comode) poltrone  del Presidente del Consiglio Comunale, del Sindaco, dell’Ass. alle Opere Pubbliche, del dirigente UTC e di quel che rimaneva della maggioranza.

Marcello Carucci, esponente di SEL ha rilevato la presunta incostituzionalità del provvedimento.

La delibera presentata in Consiglio fa riferimento all’art.58 comma 2 del decreto n.121/08, dichiarato incostituzionale con sentenza n. 340 del 2009. Chi vota a favore di questo provvedimento lo fa a proprio rischio e pericolo e potrà essere chiamato in qualsiasi momento a risarcimenti erariali”-ha chiosato il Professore.

La Corte costituzionale, con sentenza 16-30 dicembre 2009, n. 340 (Gazz. Uff. 7 gennaio 2010, n. 1 - Prima serie speciale), ha dichiarato, tra l’altro, l’illegittimità costituzionale del presente comma, esclusa la proposizione iniziale: ‘L'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica’.

Colti impreparati, consiglieri e assessori, che invano hanno cercato lumi sui loro pc portatili. Una Figuraccia ha commentato qualcuno. Certo una figuraccia che solo la nostra classe politica (?) poteva fare, per non parlare anche dei Dirigenti Comunali, che nell’eventualità fosse verificata la incostituzionalità del provvedimento avrebbero apposto parere favorevole ad una delibera illegittima. Incompetenza sarebbe a tal punto, termine alquanto riduttivo.

Intanto in questa notte si discute. È il momento delle decisioni categoriche. Il bilancio è alle porte.

La domanda da porsi è: esiste ancora una maggioranza politica?

Commenti  

 
#11 rebecca 2011-07-09 15:17
Sindaco la politica ha delle regole precise:porta la tua maggioranza (sic) al voto sul bilancio e dai le dimissioni. Salvi il Paese e te stesso.Poi però devi raccontare tutto ai cittadini, così ti ridiamo la fiducia.
 
 
#10 Frango 2011-07-07 12:33
Morano, Magistro, Attollino, Cassano e Borreggine sono stati eletti nella maggioranza e fanno giochi da vecchia politica soltanto per interessi personali senza dare un minimo di stabilita' alla maggioranza. Questa è la pura realta'.
 
 
#9 giliu 2011-07-06 22:46
pistilli..torna tra noi!!
 
 
#8 albascura 2011-07-06 21:08
Squicciarini, tanto stai facendo che alla fine farai tornare Pistilli !!
 
 
#7 dekergret 2011-07-06 20:34
@neo33 stai sicuro che dei 3 che hai nominato nessuno passerà con questa maggioranza..nè ora nè mai..soprattutt o carucci!
 
 
#6 rocco 2011-07-06 19:25
mi sa che il sindaco non è in grado di fare un atto di forza, penso invece che chiederà aiuto alla minoranza, con quest'ultima pronta a salire ..... ciao ciao acquaviva
 
 
#5 STANCO 2011-07-06 17:16
Articolo che fotografa, in maniera egregia, la situazione di degrado della situazione politica-ammini strativa acquavivese. Ma noi cittadini acquavivesi che possiamo fare? Purtroppo quando abbiamo l'occasione di cambiare il nostro destino (elezioni) non siamo capaci fare le scelte giuste (scelta dei sindaci e dei consiglieri). Ma adesso dobbiamo sperare che la notizIa su FB di SEL che annunciava le dimissioni del sindaco (poi una mano ha sbianchettato il post) si avvveri? Dobbiamo sperare nel cammbio di rotta auspicato dal consigliere Attollino? Dobbiamo sperare in una Große Koalition? Mah...una cosa è certa ci vuole un atto di CORAGGIO DEL SINDACO che cambi lo status quo, così non è pensabile gestire "LA COSA PUBBLICA"!!!
 
 
#4 neo33 2011-07-06 13:24
si dice che la maggioranza sarà allargata all'opposizione ...toto nomi carucci (sel), petruzzellis giorgio? chi sarà il nominato?
 
 
#3 ofraaa 2011-07-06 12:54
é arrivato il momento di prendere una decisione e sai anche qual'è quella giusta, non farti portare mano nella mano, sei grande ormai. Caro sindaco
 
 
#2 DELUSO 2011-07-06 10:18
la dignità purtroppo non è cosa di tutti. la morano attollino e magistro hanno dimostrato di averne e di certo non per ricattare!! temo invece l ignoranza la superficialità e la demagogia del resto della maggioranza che pur di restare lì seduti (dove sono stati messi da altri) sono pronti a firmare atti illegittimi! a noi della loro pelle interessa ben poco..però se permettete vorremmo tutelare la nostra! incapaci!
 
 
#1 giusy 2011-07-06 07:37
Le forze politiche cercano nel Sindaco la saldezza delle posizioni, le lobby chiedono la fermezza delle decisioni, il trasversalismo vuole la tutela degli interessi forti, i cittadini comuni ed in particolare quelli che pur avendolo votato, non chiedono privilegi particolari o favori personali, invece pretendono da Squicciarini, prima di ogni cosa, almeno un poco di DIGNITA'.
E' evidente a tutti che i soliti noti parlano e agiscono per tuo conto. La città si aspettava altro da te. Squicciarini, fatti coraggio, alza la testa e mostraci la DIGNITA'.
 

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