Martedì 20 Novembre 2018
   
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ATTOLLINO: "LASCIO IL GRUPPO CONS. DELL'UDC PER ADERIRE AL GRUPPO MISTO"

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Sono stati celebrati ieri, lunedì 4 luglio 2011, in seconda convocazione a partire dalle ore 16, 30 i lavori del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti, dopo che per la mancanza del numero legale dei consiglieri giovedì scorso la seduta era stata sospesa.

L’assise consiliare ha aperto come di consueto i lavori con l’Inno di Mameli e officiato un minuto di raccoglimento per ricordale Michele Ferrulli l’acquavivese finito sulle pagine della cronaca per l’improvvisa morte in strada nel capoluogo lombardo.
Sei i punti posti all’OdG di questo consiglio che sembrerebbe entrare nel guinness per essere puntualmente rimandato ad altra data. Assente il cons. Franco Montenegro (PdL).

Anche in questa seduta non sono certo mancati i colpi di scena, già nei primi otto minuti il cons. Francesco Attollino chiedendo subito la parola ha spiazzato tutti con la sua dichiarazione di lasciare il Gruppo Consiliare dell’UDC per aderire al Gruppo Misto, fatta “con profondo rammarico e convinzione, con grande coraggio e fermezza”. Partendo dalla conclusione ha poi dato spiegazione delle motivazioni dicendo: “Non voglio dire che lascio l’UDC che per me rappresenta la mia storia, incardina i valori in cui fortemente credo e in cui ho avuto una educazione, ma devo abbandonare il gruppo consiliare dell’UDC perché non posso più tollerare ne condividere l’azione politica che il Gruppo consigliare sta portando avanti. A mio modestissimo avviso è un’azione politica fortemente supina, e piatta, un’azione politica che non dà minimamente alla politica il primato che le si deve riconoscere, ma accetta le indicazioni che non vengono assolutamente dalla politica”. Proseguendo ha poi precisato che continuerò in maniera leale e costruttiva ad appoggiare questa Amministrazione, […] non ho abbandonato nessuna barca ho continuato a remare credo nella stessa direzione dei mie colleghi di maggioranza” . A suo dire però “ad oggi questa discontinuità stenta a palesarsi. […] Sono convinto della scelta che ho fatto” ha poi concluso ribadendo che continuerà a dare il suo contributo così come ha fatto fin’ora, lasciando “poco spazio al compromesso  e una porta aperta alla mediazione”.

Nessuno sembrerebbe a conoscenza di questo cambio (dal Gruppo Consiliare dell’ UDC al Gruppo Misto presieduto dal prof. Marcello Carucci –SEL) stando alle affermazioni fatte dai diversi consiglieri che chiedendo la parola in questa prima ora e mezza di preliminari hanno a più riprese manifestato rispetto per la “scelta liberamente presa” e solidarietà ad eccezione del cons. Vincenzo Caporusso. L’esponente dello scudo crociato, parlando in aula per la prima volta, ha comunicato di aver appreso “con sommo dispiacere” in questa sede tale decisione, e di non condividere le motivazioni del consigliere Attollino in quanto non apparterrebbero alla sua persona che a questo punto dovrà assumere il ruolo di capogruppo.

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Ma esiste o non esiste la maggioranza?

Molti sono stati infatti gli interrogativi sollevati in aula e posti direttamente al primo cittadino. Il cons. Claudio Giorgio rompendo il ghiaccio ha chiesto chiarimenti in merito alla Determina di Affidamento di Servizio e assistenza tecnica e amministrativa e successiva progettazione esecutiva per la predisposizione attuazione di un Piano Integrato di Sviluppo Urbano e alla Delibera del documento programmatico della Rigenerazione urbana.”Qual è l’intervento progettuale che si intende presentare alla Regione Puglia?” Dalla risposta si evince che non sia più il recupero del Teatro Comunale bensì il rifacimento del basolato di piazza dei Martiri e di alcune vie del centro storico. “La Determina ribadisce il cons. Imma Morano (PD) “non ha motivo di esistere alla luce del Documento Programmatico della rigenerazione che abbiamo approvato nell’ultimo con comunale”.

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Prendendo la parola il collega Pino Magistro precisa che ”uno dei motivi che ci ha portati a votare in maniera positiva quel documento di Rigenerazione Urbana era stato l’emendamento proposto dal mio capogruppo cons. Morano”, durante la scorsa seduta del 30 giugno era presente in aula anche l’ing dell’UTC Di Donna, pur di approvarlo sono stati indotti ad votarlo favorevolmente.

Alle ore 18, 10 si è poi passati ad analizzare finalmente il 1° punto all’Ordine del Giorno: “Approvazione Regolamento per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche”. A relazionare è l’ass. al ramo dott. Leonardo Mastrorocco: Il regolamento si è reso necessario perché il precedente che risale ad una Delibera Comunale del novembre del 1994 risulta ormai inadeguato alle esigenze sia dei cittadini che dell’Ente”. La Bozza che disciplina il rilascio della concessione è stato sottoposta all’esame della 1°Commissione consiliare e approvata all’unanimità nella seduta del 16 giugno 2011.

Il cons. Colangiulo ha proposto i seguenti emendamenti (art. 5, art 6 e art. 9) e ha ringraziato tutti i componenti della commissione da lui presieduta per il “clima di collaborazione costruttiva”. È intervenuto poi il prof. Carucci che ha suggerito di semplificare il linguaggio emendando gli art. 9 e 10 avendo nel rileggerli riscontrato errori espositivi e concettuali; il cons. Giorgio ha chiesto quale sia stato il criterio adottato per distingue una 1°, da una 2 e 3° categoria, propone che tutte quelle di seconda passini in prima e quelle di terza passino in seconda.  Attollino propone che si estenda che estende non solo alle altre forme di manifestazioni “politiche, sociali, culturali e sportive purché non si superi i 10 metri quadri”.

Dopo 5 minuti di sospensione i lavori riprendono alle ore 19,05, presenti in aula 18 consiglieri. Maurizio invita a procedere alle votazioni: l’emendamento del cons. Carucci è approvato con 17 voti favorevoli, quello del cons Giorgio con 18 voti favorevoli e quello del cons. Attollino con 19 voti favorevoli. Votata con 19 voti l’esecutività del provvedimento.

Si è passati poi alle ore 19, 18  al 2° punto all’OdG “Approvazione aliquota addizionale IRPEF- Anno 2011. Maurizio chiama a relazionare  su questa delibera confermativa l’ass. Mastrorocco: “Il provvedimento che ci apprestiamo a votare è disciplinata dal Decreto Legislativo n. 360 del settembre 1998 ed entrato in vigore nel 1999. I Comuni potevano stabilire un’aliquota addizionale da applicare all’IRPEF nel limite massimo del 5 % con un incremento annuo non superiore a 0,2 punti percentuali. Il nostro Comune ha deliberato il 30 ottobre 1999 l’addizionale IRPEF nella misura di 0,2 punti e successivamente nel marzo 2000 un incremento dello 0,2 %. L’Ente ha già confermato l’aliquota complessiva dell’addizionale complessiva IRPEF negli anni che vanno dal 2001 al 2010 nella misura dello 0,4 %. Dal 2009 fino all’approvazione del Federalismo fiscale è fatto divieto di aumentare ulteriormente l’addizionale IRPEF il nostro Comune – ha concluso-  non può far altro che confermare le addizionali in vigore”. Si passa velocemente alle votazioni con l’approvazione del provvedimento e l’immediata esecutività con 19 voti favorevoli.

Con il 3° punto all’OdG:  Approvazione aliquote e detrazioni ICI –Anno 2011 i consiglieri hanno votato la delibera confermando le stesse condizioni agevolative stabilite per l’anno 2010, con 18 voti favorevoli.

 

Commenti  

 
#6 Rino Gaetano 2011-07-07 12:26
chi è eletto in maggioranza deve farne parte e non cominciare a fare i giochetti di Attollino, il cui comportamento politico è inaccettabile.
 
 
#5 giovannigiorgio 2011-07-06 20:43
L' osservazione di Cittadino Attento è pertinente, ma mi viene da chiedere, atteso che bisogna rispettare ed essere fedele al programma elettorale, se è vero che ci può essere qualche consigliere che tradisce il programma elettorale, può essere invece che sia il Sindaco a tradire il programma elettorale? Ulteriore corollario poi è costituito dal fatto che la maggioranza deve perseguire, al di la del programma, obiettivi leciti e legittimi. Su queste basi deve avvenire il confronto, altrimenti torniamo a alle dittature dove chi non si adeguava al dittatore veniva facilmente fatto fuori con l'accusa generica di TRADIMENTO.
 
 
#4 arturo 2011-07-06 19:10
Nessuno ancora si e' reso conto che con l'approvazione del regolamento tosap si avra' l'aumento del doppio o del triplo per i passi carrabili .
nessun commento!!
COMPLIMENTI A QUESTA AMMINISTRAZIONE !
 
 
#3 Cat19 2011-07-06 18:45
CARO FRANCESCO, ESSERE UOMINI DI PARTITO SIGNIFICA UNA SOLA COSA, CREDERE FERMAMENTE NEGLI IDEALI DEL PARTITO E RIMANERE SEMPRE AL PROPRIO POSTO, LOTTANDO NEL PARTITO A FIANCO DEL PARTITO, INSIEME AL PARTITO, ANCHE QUANDO NON SI CONDIVIDONO SEMPRE LE LINEE POLITICHE, MA MAI METTERSI FUORI DEL PARTITO. HAI SCELTO DI USCIRE DAL GRUPPO CONSILIARE DELL'UDC E QUESTO VUOLE DIRE METTERSI COMPLETAMENTE FUORI DEL PARTITO! BENE! ORA CHE TI SEI AUTOESCLUSO DAL PARTITO NON LO RAPPRESENTI PIU', MA RAPPRESENTI SOLO TE STESSO E NULLA DI PIU'! RISPETTO LA TUA SCELTA, MA NON LA CONDIVIDO. DOVEVI LOTTARE CON IL PARTITO PER COMBATTERE LA COSI' DETTA INERZIA DELL'UDC E DI QUESTA MAGGIORANZA. IL GRUPPO CONSILIARE DELL'UDC, DI CUI TU ERI IL CAPOGRUPPO, HA AVUTO TUTTO IL TEMPO PER DARE UNA SVOLTA ALLA SCIALBA POLITICA DI QUESTA MAGGIORANZA E SE CIO' NON E' ACCADUTO QUESTA E' ANCHE COLPA TUA, CHE NON HAI SAPUTO COORDINARE E CONSIGLIARE BENE IL TUO GRUPPO!
 
 
#2 Cittadino Attento 2011-07-06 07:49
Fin che la barca va, lasciala andare, fin che la barca va tu non remare, recita una vecchia canzone, ma vedendo quanto succede in Consiglio Comunale, vedendo il proseguire della transfuganza che mi pare evidente sia sempre più improntata a motivazioni personali che poco spazio concedono alle interpretazioni personali e molto ne danno alla necessità di visibilità oggi di uno ieri dell'altro e avantieri dell'altro ancora, di una classe di neo eletti sempre più infognata nella smania di protagonismo in barba alle necessità reali della comunità. Purtroppo quando si siede in un assise e si ha la tranquillità di avere uno stipendio sicuro sotto il cuscino, non si guarda alle necessità di commercianti, artigiani, neo liberi professionisti, contadini, giovani disoccupati, padri e madri di famiglia che non riescono ad arrivare a fine mese, e sopratutto anziani, ammalati, ceti deboli che non vedono nessuna prospettiva nel loro futuro a causa di una classe dirigente inetta e disattenta, litigiosa e senza futuro. Si senza futuro, perche di questi novelli politici che riescono addirittura a farci rimpiangere politici del passato anche mediocri, la nostra Acquaviva non sa che farsente. Al prossimo Consiglio Comunale di domani dovremmo andare in forze per gridare la nostra rabbia, la nostra volontà di essere amministrati da giovani, anche laureati, ma capaci di incarnare la voglia di rinascita e riscatto dell'intera città. I Bla Bla Bla, le promesse elettorali sono la carta igienica di una comunità dove appena eletti si pensa a salire sul piedistallo dimenticando i motivi per i quali abbiamo chiesto i voti ai cittadini, le esigenze della comunità. Basta, finitela, siete stati appena eletti e sia a sinistra che a destra puzzate di cadaveri della politica, siete superficiali e arroganti e ancor di più disprezzate coloro che vi hanno eletto e che se necessario non esiteremo a buttarvi a calci nel sedere fuori dal Comune. Caro Sindaco, forse è l'ora di non subire più con passività i ricatti quotidiani di pseudo politicanti dell'ultima ora, se necessario scigli ogni riserva e fuori della logica dei partiti e dei singoli chiama tutti coloro che possono essere portatori di aria nuova, da sinistra a destra, al centro nella tua coalizione, emarginando una volta per tutti e mettendoli alla gogna questi detrattori della nostra città. Saremo con chi vorrà dare al nostro paese certezze e futuro, al difuori delle logiche della fanta politica e sopratutto al di fuori dei ma e dei se. Ricattiamo la nostra città e il valore del nostro voto.
 
 
#1 giusy 2011-07-06 07:17
Non so quali siano le reali motivazioni che hanno indotto Attollino a lasciare il gruppo consiliare dell' UDC, ma la cosa certa è che lui è passato da una posizione molto facile e comoda ad una posizione assai scomoda e difficile. Pertanto almeno solo per questo la scelta di Attollino merita grande rispetto. Se uno assume un ruolo critico più scomodo, rispetto a quello che gli sarebbe consentito della comoda acquiescenza a fatti e misfatti, lo fa certamente perchè non può sottrarsi alla propria coscienza. Comunque il suo gesto ha avuto subito un effetto benefico, abbiamo sentito finalmente la voce di Caporusso.
 

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