Giovedì 15 Novembre 2018
   
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SEL ACQUAVIVA: "CHE FIGURACCIA ..."

crisi-immobiliare

 

 Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

Consentiteci di commentare i fatti accaduti nel corso del consiglio comunale di lunedì 4 luglio relativamente al punto all'O.d.G. che prevedeva l'approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare per il triennio 2011-2013. Il circolo acquavivese di Sinistra Ecologia Libertà ritiene che l'amministrazione Squicciarini, in merito a questo punto, abbia fatto in sede di consiglio comunale la classica figuraccia. Una figuraccia legata alla mancata approvazione di un piano che così com'è stato proposto è apparso affrettato, raffazzonato e improvvisato.

 

Affrettato, perché l'alienazione dell'ex macello comunale, della scuola materna di via delle vittime di via Fani e dell'ex immobile “Racanelli” è stata oggettivamente presentata di fretta tant'è vero che addirittura il capogruppo del PD in consiglio, la dott.ssa Morano, ha lamentato la mancata condivisione del piano sia all'interno del proprio partito che all'interno della maggioranza stessa.  Opinione questa condivisa anche da altri consiglieri di maggioranza. Una colpevole mancanza di dialettica, quindi, che fa apparire la decisione di vendere gli immobili comunali come un provvedimento partorito, a quanto pare, solo da una cerchia ristretta dell'amministrazione.

 

Ma questo provvedimento è apparso anche palesemente raffazzonato perché, come sottolineato dal nostro consigliere, prof. Carucci, la premessa della proposta di delibera (parte integrante dello stesso atto) conteneva il richiamo normativo al comma di un articolo di legge (art. 58, comma 2, legge n.133/2008) giudicato costituzionalmente illegittimo (ad eccezione della proposizione iniziale) da un sentenza della corte costituzionale risalente a quasi due anni fa (sentenza n.340/2009)! Questo errore rappresenta una grave mancanza denotante una più generale scarsa attenzione e sciatteria da parte di un'amministrazione non si è accorta del richiamo ad una norma parzialmente illegittima nonostante conti tra le sue fila diversi avvocati. Non solo, questa delibera portava anche il parere favorevole di due dirigenti comunali, professionisti e tecnici che costano a noi cittadini centinaia di migliaia di Euro all'anno e che però, in questo caso, non sono stati all'altezza del proprio onorario. Sottolineiamo inoltre come, ad eccezione del consigliere Tria, non ci sia stato né dal sindaco e né dal resto della maggioranza, il riconoscimento dell'ottima osservazione di SEL che in maniera responsabile e corretta ha allertato il consiglio sul richiamo ad una norma illegittima, salvando di fatto la bontà e l'efficacia del provvedimento che sarà ripresentato con le opportune correzioni. Nonostante ciò e nonostante si sia scelto di non inficiare il piano (e quindi l'intero bilancio?) denunciando a posteriori l'inesattezza del costrutto normativo, ci sono stati consiglieri di maggioranza che non hanno colto assolutamente lo spirito di tale dichiarazione parlando senza cognizione di causa di una sentenza “tirata fuori dal cilindro”... un cilindro certo, ma di uno dei più alti organi dello Stato, come dovrebbero ben sapere i giustizialisti!

 

Definiamo infine questo tentativo di alienazione improvvisato poiché, com'è emerso anche dalla discussione consiliare, non esiste nessuno studio recente che fotografi la situazione socio-economica-urbanistica acquavivese, che ne indaghi le necessità ed i trend demografici e quindi non può ovviamente esistere neanche una reale visione d'insieme del futuro urbanistico e sociale rispondente ai bisogni reali degli acquavivesi, così come sottolineato oltre un mese fa anche da molti professionisti che (loro malgrado) presero parte al forum pubblico per la rigenerazione urbana. Professionisti che tentarono in quella sede di proporre progettualità e idee concrete ma che si sentirono rispondere dall'amministrazione che le idee erano ben chiare sul da farsi, sancendo di fatto l'intoccabilità delle brame di alienazione. Dati questi presupposti, l'incontro-farsa successivo fu praticamente disertato da tutta la cittadinanza. Ieri però, in consiglio, ci è toccato anche sentire esimi esponenti dell'amministrazione lamentarsi, con grande faccia tosta, della scarsa partecipazione dei cittadini acquavivesi agli incontri pubblici! Partecipazione che, al contrario, noi di SEL abbiamo potuto toccare con mano in occasione della petizione popolare per il ritiro del piano di alienazione degli immobili comunali e che abbiamo sentito pulsante e vivida da parte degli acquavivesi, fortemente intenzionati a far sentire la propria voce e a difendere gli interessi collettivi. Il risultato è stato quello di raccogliere, in pochissime ore, ben oltre le 200 firme necessarie per presentare in consiglio comunale la petizione popolare che, vogliamo ricordarlo, chiede all'amministrazione di non vendere gli immobili comunali, di cercare i fondi necessari alla loro riqualificazione e di coinvolgere la città per trovare assieme le soluzioni più adatte alle esigenze dei cittadini. Petizione che fra poco sarà depositata perché venga discussa quanto prima dal consiglio comunale.

 

Concludendo non ci resta che commentare l'intera gestione della vicenda alienazioni da parte dell'amministrazione Squicciarini con un sonoro “che figuraccia...”!

 

 

Circolo SEL - Acquaviva delle Fonti

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