Martedì 20 Novembre 2018
   
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PISTILLI CONTRO TUTTI NELL'ULTIMO COMIZIO

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Una serata che molti ad Acquaviva stavano aspettando, quella del 19 Giugno: quella del comizio dell' ex sindaco Francesco Pistilli. Sostenitori e non aspettano con curiosità l'inizio del suo comizio che tarda a cominciare. Sembra essere una provocazione la canzone scelta come “colonna sonora” dove il ritornello ripete “Io sono ancora qua!”. Dopo una ventina di minuti di ritardo vediamo salire sul palco il dott. Pistilli accompagnato dai suoi sostenitori. Giustifica il ritardo dicendo che in questo tempo ha meditato sul titolo da dare a questa serata, alla fine ha scelto per “si stava meglio prima”.

Il discorso iniziale verte su un fattore, secondo Pistilli, fondamentale: quello della verità. Inizia così una lezione di filosofia e di pensiero classico, che sembra essere un concetto molto lontano dalle domande e dai dubbi degli acquavivesi. L'ex sindaco critica la passata campagna elettorale, dicendo che su di lui sono state dette troppe cose false, c'è stato, secondo le sue parole, un cortocircuito tra lui e la gente. Ciò aveva provocato un allontanamento dei suoi elettori, che ai tempi si dimostrarono troppo deboli nell'accettare ogni calunnia detta a suo carico.

Pistilli ha voluto ricordare anche i suoi vecchi collaboratori come Belardi, Calfapietro e Liborio Milano e ha chiesto per loro un applauso che la cittadinanza non ha esitato a fare. Dopo questo intermezzo Pistilli riprende con le ormai solite offese e accuse alla maggioranza. Secondo il suo punto di vista dopo il primo anno della nuova amministrazione le cose ad Acquaviva sono peggiorate e la gente sembra aver perso ogni speranza riguardo ad una nuova primavera acquavivese. Le accuse costruttive lasciano spazio alle offese gratuite, come quella che vede l'ex sindaco accostare la figura della maggioranza a quella di un carrozzone con la retromarcia.

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 “Una classe dirigente incompetente e opportunista che ha portato il paese allo sbando, una sinistra invidiosa e litigiosa”.

Pistilli inizia ad elencare tutte le opere progettate dalla sua amministrazione: le piste ciclabili, il contratto di quartiere e Piazza Italia, la nuova gradinata al campo sportivo e nuovi aggiustamenti al campo comunale Scappagrano. Su quest'ultimo punto molti cittadini, per lo più giovani, hanno storto il naso. Molti di noi sanno in quali condizioni è il campo “comunale”: strutture vecchie e fatiscenti, nessun controllo ed impraticabilità. Per quanto riguarda i contratti di quartiere la nostra redazione se ne è già occupata nel seguente articolo (http://www.acquavivanet.it/politica/1952-contratti-di-quartiere-favola-o-realta.htmlin maniera sincera e critica.

Pistilli continua ad attaccare la maggioranza con la stessa vena di una moglie tradita dopo 25 anni di matrimonio. I bersagli precisi sono due: il vice sindaco Mastrorocco e Maurizio. Essi avrebbero dichiarato che, in passato, l'ex sindaco avrebbe venduto dei loculi mortuari ad un prezzo più alto intascando così il restante guadagno. Si parla di una guerra civile orchestrata contro di lui dove la sinistra ha mosso la piazza contro Pistilli.

Un altro argomento che viene fuori dalle sue parole è “l'orecchio da mercante” che, secondo lui, avrebbe questa nuova amministrazione. Pistilli dichiara: “Io ero a Palazzo De Mari dalla mattina alla notte per migliorare questa città. Invece Squicciarini finisce il suo turno e va a casa”. Suonano al quanto strane queste dichiarazioni alle orecchie dei cittadini che sanno bene che l'ex sindaco era così attaccato a questa città da risiedere in un'altra. Si dice al quanto infastidito per il mancato invito ad assistere alle nuove opere come il giardino nuovo. Opere che, secondo le sue parole, sono state volute dalla sua giunta e non dalla vecchia opposizione che ha sempre votato contro. Sembra “prendersela” con i cittadini quando dichiara irritato: “Io credo che la scelta dei cittadini sia incontestabile, hanno voluto il cambiamento e cambiamento sia. Credo, inoltre, che la gente si sia fatta soggiogare dal “bravo ragazzo” di Squicciarini. In politica, però bravo ragazzo è il sinonimo di calascione”.

Continua il suo comizio parlando della reale instabilità della maggioranza dovuta all'assenza del sesto assessore, questo grazie a personaggi al quanto discutibili che cambiano più volte bandiera politica che vestito. Conclude il suo comizio parlando dell'annosa questione Miulli: “Molti mi dicevano di non mettermi contro la Chiesa e i suoi poteri forti. E' stato così usato il sacro nome di Dio contro di me solo perché credo che la Chiesa non dovrebbe avere nessun governo sul Miulli”.

Si conclude così un comizio che lascerà una scia di polemiche, un comizio che è sembrato un one man show.

Commenti  

 
#2 achille 2011-06-20 20:30
Peccato che i testimoni da lui invocati siano tutti morti! Poco poco Pistilli porta iella? Ha detto che stava a Palazzo De Mari dalla mattina alla notte "per migliorare questa città". chissà poi perchè questa città è sprofondata nell'oscurantis mo più grave sotto la sua guida! Se la prende con Squicciarini perchè ad una certa ora lascia il Comune e se ne torna a casa... Per forza! Squiccciarini non campa dalla politica...
 
 
#1 giliu 2011-06-20 18:19
pistilli!!grand e!!finalmente spiattellate le opere!1ora chi non vede e chi non vuol sentire...è veramente offuscato da faziosità!!
 

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