Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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CONFERENZA SULL’IMMIGRAZIONE, PARLA MARIO RADOGNA

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Il 9 Giugno alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze Ala Nord Palazzo De Mari la Giovane Italia di Acquaviva presenterà la “PRIMA CONFERENZA NAZIONALE SULL’IMMIGRAZIONE”-immigrazione all’interno dell’UE…la Puglia e la Sicilia come regioni di frontiera nell’area Schengen. Evento unico ed imperdibile per Acquaviva. Ospiti illustri della politica europea e nazionale parteciperanno ad uno degli eventi politico culturali che nella storia del nostro paese forse non hanno precedenti.

A discutere di Area Schengen, crisi di Lampedusa , respingimenti a Ventimiglia e quant’altro saranno  il salentino eurodeputato On. Raffaele Baldassarre (un assiduo frequentatore di Acquaviva), il Consigliere Regionale Ignazio Zullo, il Sindaco di Manduria Paolo Tommasino, il Coordinatore  Provinciale Giovane Italia Terra di Bari Fabio Romito e ciliegina sulla torta un pezzo da novanta del Governo Italiano l’On. Alfredo Mantovano (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana).

Insomma la Giovane Italia torna nuovamente a riaccendere i riflettori della buona Politica ad Acquaviva (per riprendere una delle frasi più gettonate del Segretario locale Mario Radogna).

In vista dell’importante evento, senza entrare nel merito delle problematiche che saranno ampiamente sviscerate  Giovedì sera, abbiamo rivolto qualche domanda al Giovane Segretario.

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 Da Segretario Politico Giovanile del PdL, a cosa reputa la debacle del suo partito in questa tornata elettorale? A Milano, ad esempio, potrebbe aver influito la campagna mediatica anti rom, anti islam, e anti magistratura?

Non credo che la sconfitta di Milano sia da addebitare ai toni usati durante la campagna elettorale. Credo altresì invece che in Italia stia soffiando un nuovo vento in grado di ri-entusiasmare i cittadini. Non è da sottovalutare il fatto che laddove ci siano state le primarie (parlo ovviamente del centro sinistra) la partecipazione popolare sia stata maggiore e il responso delle urne ne è testimone. Gli elettori hanno dimostrato che vogliono essere loro a scegliere il proprio rappresentante e non vogliono più subire le imposizioni delle segreterie politiche.

Secondo lei dunque la nomina a Segretario politico nazionale di Angelino Alfano e l’introduzione  del metodo delle primarie anche nel centro destra potranno essere di rilancio al partito verso le politiche del 2013?

Silvio Berlusconi è un grande stratega, un genio del marketing e anche questa volta ha avuto l’intuizione giusta. Dopo la sconfitta subita ha capito i nuovi gusti dei consumatori elettori e con questa controffensiva sferrata alla sinistra si rimette in piena corsa per le politiche del 2013. Troppe volte si è dato Berlusconi per morto prima del tempo, eppure è ancora là sulla scena da circa diciotto anni.

Visto che Giovedì 9 Giugno parlerà del fenomeno migratorio, un suo giudizio sulle politiche migratorie del Governo Nazionale fatte di accordi bilaterali e respingimenti.

Al di là di tutte le polemiche strumentali che si possano fare,credo che il Ministro dell’Interno Roberto Maroni non si sia distinto per essere un Ministro xenofobo come qualcuno vorrebbe far credere. L’emergenza immigrazione scoppiata il 17 marzo scorso (dopo i bombardamenti francesi in Libia), che ha dato adito ad un ondata migratoria pari a quella del 1991 (lo sbraco dei profughi albanesi sulle coste pugliesi) ne è diretta  testimonianza. Non mi risulta che il Governo italiano abbia sparato con i mitra contro i barconi, come invece ha fatto in passato la civilissima Spagna del Governo Socialista, anzi si è subito proceduto a varare un piano migratorio che è riuscito in qualche modo a gestire il fenomeno allestendo delle tendopoli per permettere il soggiorno ai cittadini stranieri sbarcati a Lampedusa e poi a Manduria.

Che evoluzione ha subito la normativa nazionale in materia di immigrazione in Italia negli ultimi anni? Sono state introdotte novità con il Pacchetto Sicurezza del 2008 ad integrazione della Legge 30 luglio 2002 universalmente nota come legge Bossi-Fini?

La legge 30 luglio del 2002 n. 189 intitolata "Disposizioni contro le immigrazioni clandestine"disponeva che lo straniero senza permesso di soggiorno venisse espulso per via amministrativa; se privo di documenti venisse portato in un Centro di Permanenza Temporanea per 60 giorni durante i quali si cercava di identificarlo. Se non si riusciva a farlo al clandestino veniva intimato di lasciare il territorio italiano  entro 3 giorni. Lo straniero espulso che entrava in Italia senza permesso di soggiorno commetteva un reato. Il Pacchetto sicurezza (decreto legge pubblicato in  G.U. 25.07.2008) introdotto al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa collegati all’immigrazione illegale e alla criminalità organizzata. Con il seguente provvedimento  le espulsioni diventano più rapide per i clandestini e vengono  inasprite le pene per il trasgressore dell’ordine di espulsione od allontanamento dal territorio italiano
In particolare, il provvedimento ha previsto inoltre:
maggiori poteri ai sindaci;  militari con poteri di polizia nelle città; specifica collaborazione tra polizia municipale e Polizia di Stato in caso di interventi in flagranza di reato, nell'ambito dei piani coordinati di controllo del territorio; l'introduzione di una nuova circostanza aggravante: la clandestinità.

Potresti spiegare ai non addetti ai lavori cosa è l’Area Schengen e cosa è davvero successo durante la crisi italo-francese con i respingimenti alle frontiere di Ventimiglia?

Innanzitutto c’è da dire che la libera circolazione degli esseri umani all’interno del pianeta è un diritto che rientra nella convezione internazionale dei Diritti dell’Uomo. I popoli possono sbarcare sulle coste chiedendo asilo politico (se scappano ad esempio da una guerra oppure da una carestia ecc..). La cosiddetta area Schengen permette di circolare ai cittadini dell’UE liberamente all’interno dei confini europei. Un cittadino italiano senza documenti e quindi non identificabile, non potrebbe liberamente circolare all’interno dell’area Schengen. È questo il problema alla base della crisi italo-francese sul caso immigrazione. Poi la Francia ci ha messo del suo imponendo ai cittadini stranieri come vincolo della loro permanenza in territorio francese una media di 52 euro al giorno.

Lei che è un europeista convinto, non crede che a perdere in questo caso sia stata l’Europa?

L’Europa, ahimè, non ha ancora una politica comune ne sull’immigrazione, ne sulla difesa. Per adesso siamo e restiamo un unione strettamente economica lungi ancora da diventare l’Europa dei popoli sognata dal grande Altiero Spinelli.

Il problema dell’immigrazione va di pari passo con il lavoro. Molti sostengono che gli stranieri vengono a rubare il lavoro agli italiani. Cosa ne pensa?

Se in Italia ci fosse più lavoro, accogliere gli immigrati regolari non sarebbe affatto un problema. Purtroppo il lavoro scarseggia anche per l’italiano. Se poi ci mettiamo anche il fatto che le imprese fanno arrivare in maniera irregolare i cittadini stranieri per farli lavorare a salari deprezzati, escludendo il lavoratore italiano che costa di più , è ovvio che nella popolazione si alimenta l’ideologia perversa che lo straniero viene a rubare il lavoro agli italiani. Di qui poi si alimenta come una spirale l’ideologia xenofoba e razzista che fa comodo ai partiti politici soprattutto al nord. A regolamentare questo settore per esempio dovrebbe essere l’UE introducendo ad esempio un mercato unico del lavoro e un salario pari a tutti i lavoratori del settore ( ad es. il mercato cerasicolo delle ciliegie, ecc..)

Integrazione degli immigrati oppure omologazione alla cultura occidentale?

Personalmente credo che dovrebbe crearsi un equilibrio virtuoso tra la nuova cultura occidentale e i vecchi usi e costumi culturali e religiosi di chi entra a far parte delle metropoli europee. Credo fortemente che le culture e le tradizioni degli altri paesi vadano tutelate sempre nel limite del rispetto della legge italiana.

Favorevole o contrario alla costruzione di Moschee e al voto ai cittadini stranieri?

Il processo di integrazione passa anche attraverso questi due significativi passaggi che presto o tardi dovranno compiersi anche in Italia. Un primo passo in avanti è stato fatto in questa direzione. Basti pensare ad alcune imprese del Nord Italia che hanno introdotto l’ora della preghiera islamica per i lavoratori di origine musulmana. Per quanto riguarda il diritto di voto agli stranieri sono favorevole allorché il cittadino immigrato sia regolare, abbia una casa, un lavoro e paghi regolarmente le tasse (contribuendo cosi al benessere della società).

Di questo e di tanto altro ancora si discuterà durante la Prima Conferenza Nazionale sull’Immigrazione ad Acquaviva delle Fonti.  Il Segretario Mario Radogna coglie l’occasione per ringraziare tutti gli sponsor che hanno supportato la mastodontica iniziativa culturale di caratura nazionale ed estende un invito di grande partecipazione a tutte le forze politiche acquavivesi.

Di seguito la locandina:

locandina_conferenza_Giovane_italia-9_giugno_2011 

 

Commenti  

 
#2 Peppino 2011-06-09 14:15
Secondo me Mantovano verrà. Tuttavia una domanda resta: come mai non si è invitato il sottosegretario con delega all'immigrazion e e all'asilo, Sonia
Viale???
 
 
#1 neo2255 2011-06-07 19:27
ma siamo sicuri che verrà Mantovano??? questa secondo me è solo una trovata pubblicitaria
 

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