Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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CONTRATTI DI QUARTIERE: FAVOLA O REALTA’?

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I Contratti di Quartiere consistono in progetti di recupero urbano (edilizio e sociale) promossi dai Comuni in quartieri segnati da diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano e da carenze di servizi in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo. I "Contratti" appartengono alla famiglia dei cosiddetti "Programmi Complessi ed hanno, per la loro natura integrata, stretta analogia con Programmi di Iniziativa Comunitaria come "Urban" o con i "Contrats de Ville" ampiamente sperimentati in Francia.

I contratti di quartiere sono stati promossi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 1996. Disciplinati dalla legge 662 (art. 2 comma 63 lett.b) destinavano 200 miliardi di interventi sperimentali (a tale importo andavano aggiunti 100 miliardi di cui alla lett. c del medesimo comma ed articolo della citata legge). Dopo cinque anni, visto il loro evidente successo, sono stati riproposti dal Ministero per una nuova edizione. Denominati Contratti di Quartiere II (legge 8 Febbraio 2001 n. 21 art. 4 comma 1)  adesso  beneficiano, rispetto al passato, di minori vincoli di destinazione.

La Giunta comunale di Acquaviva delle Fonti deliberava in data 06-11-2003, di partecipare al programma “Contratti di Quartiere II”. Dopo il protocollo di intesa siglato a Roma tra Regione Puglia e Ministero Infrastrutture il 16-06-2005, il Sindaco Franco Pistilli annunziava urbi et orbi che Acquaviva stava per cambiare look.

IL PROGETTO

Realizzazione di alloggi per utenze differenziate, arredo urbano e verde pubblico, aree a verde attrezzato, alloggi di edilizia sperimentale, alloggi per giovani coppie, anziani e disabili, la sistemazione dell’intera Estramurale, del centro storico, la realizzazione di Piazza Italia e delle reti idriche e fognarie. All’intero dell’operazione rientrerebbe anche il completamento del Teatro Comunale.

Acquaviva delle Fonti si piazzava così al nono posto nella graduatoria stilata per ricevere i finanziamenti, superando grandi città come ad esempio Taranto.Un restyling da 25 milioni di euro. Cinque milioni elargiti dal Governo e venti milioni ricavabili dalla alienazione delle aree ex 167. È fatta avranno pensato in municipio. Ma a Palazzo De Mari avevano fatto i conti senza l’oste.

Da un comunicato stampa fatto diramare dall’ex primo cittadino nel 2009 è possibile leggere: “la giunta municipale ha varato, il 13-3-2006, i progetti esecutivi la cui copertura finanziaria deriva per il 65% da fondi statali e per il restante 35 % da fondi regionali. Il decreto ministeriale della loro approvazione è pervenuto finalmente, al Comune il 12-01-2009 e da quella data decorrono 150 giorni per provvedere alla stipula degli accordi con le ditte incaricate di realizzare i progetti esecutivi e trasmettere il tutto al responsabile regionale, che entro trenta giorni deve verificare la coerenza con i progetti definitivi già presentati.

Ma per il Comune di Acquaviva è sorta la difficoltà dei ricorsi presentati dalle ditte assegnatarie dei lotti della ex 167, difficoltà risolte con la consulenza dell’Avv. Nicola Clemente”.

Ma il Sindaco Pistilli, lungi da noi voler essere polemici, non aveva dichiarato ai quattro venti di aver risolto l’annosa questione 167?

E allora come mai questi programmi non riescono ancora a partire?

Questo è uno dei tanti fardelli ereditati dalla nuova amministrazione. E stando a quanto è successo durante l’ultimo incontro tenutosi per discutere di bilancio partecipato, pare non si riesca ancora a trovare una soluzione.

 Del resto oramai, dopo aver visto sui media nazionali da Trieste a Ragusa, la trentennale vexata quaestio 167, i cittadini lo hanno capito. Acquaviva è bloccata da un pezzo di terra!!!

Commenti  

 
#4 sorrisi 2011-06-05 00:08
L'immagine a corredo dell'articolo di R. Petruzzellis è tratta dall'opuscolo "Acquaviva domani" di Pistilli, sbandierato ai quattro venti nella campagna elettorale del 2006. Pertanto quando allora Pistilli diceva "Acquaviva domani", si riferiva al 2011 o forse al 2012, o 2013, o 2014 o 2015? atteso che ad oggi non è stato fatto assolutamente ... nulla.
 
 
#3 sorrisi 2011-06-04 23:50
Perchè dovete sempre mettere in dubbio le parole del sindaco Squicciarini? Anche a Striscia ha detto in pratica che ciò che non ha fatto Pistilli, lo farà lui. Ha detto che risolve la 167 e la risolve. Ha detto che inizia la costruzione di 25 alloggi fra una settimana e la inizia. Abbiate fiducia...gente di poca fede.
 
 
#2 giovannigio 2011-06-04 18:30
Se non sbaglio nel progetto rientrava anche la costruzione del nuovo Tribunale. Come mai adesso si dice che il Tribunale andrà nel vecchio ospedale ? forse perchè il Contratto di Quartiere è saltato? Ma Se invece il Contratto di Quartiere si fa, perchè non si realizza anche il nuovo Tribunale? in quella zona c'è spazio per i parcheggi e stanno partendo altri lavori, abbiamo visto in questi giorni la recinzione, vuol dire che i lavori sono partiti.
 
 
#1 eventi 2011-06-04 16:00
Sembra che gli amministratori del Comune di Acquaviva siano impegnati da molto tempo in una gara tesa a fare quanti più danni è possibile alla nostra città. Dopo pochi danni fatti dalla giunta Nettis, sono arrivati i molti danni della giunta D'Ambrosio, poi è arrivato la tragedia della giunta Pistilli.Adesso Squicciarini ce la sta mettendo tutta per battere il suo predecessore e fare peggio di tutti.
 

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