Domenica 18 Novembre 2018
   
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RIGENERAZIONE URBANA: PROPOSTE ENTRO IL 15 GIUGNO

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Soprattutto tecnici i presenti al primo incontro pubblico per l’illustrazione del documento programmatico sul piano di rigenerazione urbana.

L’incontro, tenutosi ieri sera, presso l’ala nord di Palazzo de’ Mari, è stato organizzato dall’ufficio tecnico comunale per incontrare i cittadini per un confronto serio e propositivo sul piano di rigenerazione urbana.

Il sindaco Squicciarini, che ha aperto la serata, ha auspicato un rapporto costruttivo con i privati per poter intraprendere un rapporto di collaborazione, “dove il pubblico non arriva, il privato integra con i suoi interventi”.

Spiegando in cosa consiste il piano di rigenerazione urbana, ha parlato di un grande progetto di massima, un po’ come una città ideale, tutto quello che i cittadini vorrebbero nella loro città, servizi, divertimenti e centri polifunzionali, “affinché si sviluppi un’idea comune formata da tante idee e non da singoli interventi”.

Centri storici, riqualificazione di aree degradate, ripristino delle pavimentazioni, eliminazione di barriere architettoniche, restauri di edifici pubblici, sono solo alcune delle proposte di interventi lanciate dal Sindaco per iniziare un dibattito con i presenti, come per esempio “si può sposare un’idea di modernità del centro storico che tenga in considerazione le esigenze dei residenti con parcheggi intorno alla stessa area per alleggerire il traffico e pilotare la viabilità e delle eventuali limitazioni con zone inibite al transito di autoveicoli. Oppure una riqualificazione delle periferie, oggi slegate dal centro della città, affinché possano offrire servizi efficaci per i cittadini, aree dismesse sottratte alla comunità che con interventi di riqualificazione possano poi diventare volano di sviluppo per il paese”.

L’avviso pubblico per la riqualificazione urbana, proposto dalla Regione Puglia, ha avuto la proroga fino al 6 luglio prossimo, quindi il Comune di Acquaviva si è data come scadenza il 15 giugno prossimo per la raccolta di idee e suggerimenti da parte dei cittadini.

Squicciarini lancia una sua idea di continuità partendo dal teatro comunale, piazza Vittorio Emanuele II per poi arrivare al centro storico della città, presentando alla Regione un progetto più o meno definitivo per destinare una spesa globale e cercare tutte le risorse necessarie per l’attuazione del progetto.

È evidente” -dice il sindaco- “che nel rapporto con il privato dobbiamo capire quali sono le esigenze della comunità. La coerenza che vogliamo dare si basa sul recupero del centro storico effettuando non solo interventi fine a se stessi, ma puntando al cuore della città, così da  legare le periferie al centro e migliorare la qualità della vita. Coerenza che associamo al piano strategico nella parte della riqualificazione. Raccogliere proposte e progettualità che vengano da questo incontro per poi presentarle e approvarle in consiglio comunale”.

Subito dopo è intervenuto l’ing. Di Donna, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, che ha spiegato la procedura tempistica e il tipo di collaborazione che viene chiesta alla collettività, spiegando che “la legge regionale di rigenerazione urbana è una legge di portata generale, che invita le amministrazioni a disegnare l’assetto che vogliono dare alla propria città, in questa fase vengono poi inserite risorse  che potranno essere utilizzate da enti, se,  e solo se, avranno già un’idea complessiva. Quindi c’è la necessità di definire, nell’immediato, l’idea che abbiamo di come attivare la rigenerazione del nostro sistema urbano. Approvata dal consiglio diventa la linea guida, ma poi si sceglie l’opera da candidare al finanziamento, infatti le risorse sono proporzionate al numero degli abitanti e Acquaviva potrebbe chiedere circa 1 milione e 600 mila euro”.

Quello di questa sera, in poche parole, è stato il primo incontro per poter elaborare un documento programmatico affinché gli uffici comunali possano lavorare sulle idee dei cittadini, ammettendo comunque, come ricorda il Sindaco, che l’amministrazione ha una sua idea ben  precisa ma ha il diritto-dovere di consultare i cittadini per carpire disagi e suggerimenti.

È stato, inoltre, preparato e distribuito durante la serata un questionario a risposta multipla a sostegno del lavoro dell’ufficio tecnico, questionario che sarà anche diffuso il più possibile ai cittadini e soprattutto nei quartieri per acquisire più idee possibili dai cittadini, per capire quali sono le carenze che i cittadini avvertono di più in base ai quartieri in cui vivono ed individuare le opere da riqualificare.

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Subito dopo, la parola è passata agli interventi del pubblico con non poche lamentele di chi ha accusato l’amministrazione di voler vendere le proprietà del comune dismesse a privati cittadini suggerendo invece, come per esempio per l’ex macello, un mercato coperto o un parco e per le scuole inutilizzate per carenza di alunni, stanze da affidare alle associazioni presenti sul territorio.

Il Sindaco controbatte con la costatazione che i soldi sono pochi e che una delle idee potrebbe essere quella di collaborare con i privati, ma che sicuramente non è l’unica strada possibile sottolineando che “stasera stiamo chiedendo ad una città di partecipare, non un parere su un progetto, ascoltiamo se ci sono delle proposte, delle idee, ci siamo dati la scadenza del 15 giugno per una questione di tempi. Vorrei che comunque non si venisse con dei pregiudizi su delle idee di progetti che vogliamo realizzare che in realtà non abbiamo ancora”.

Altri spunti sono venuti dai tecnici presenti in sala e il dibattito è stato abbastanza acceso. Ma ogni dibattito che si rispetti si sviluppa e si risolve proprio intorno alle idee, di una cittadinanza partecipe alle esigenze degli amministratori, di amministratori desiderosi di ascoltare le esigenze dei cittadini e di cittadini e amministratori consapevoli.

È sicuramente un ottimo esempio di democrazia a patto che si arrivi in tutte le case, anche con il questionario distribuito e ritirato porta a porta.

È  sicuramente un ottimo esempio di democrazia se le idee dei cittadini diventano realtà e se si riesce a realizzare anche solo un piccolo spicchio della città ideale.

Commenti  

 
#1 VINCENZA DELLO RUSSO 2011-06-02 15:12
L'IDEA DI RIPRISTINARE IL TEATRO COMUNALE E' OTTIMA.LA CULTURA E L'ARTE FANNO ELEVARE LA POPOLAZIONE E LA FANNO CRESCERE.
 

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