Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

INTERVISTE DI RILIEVO: VITO CAROLI, SEG. CITTADINO DEL PD

vitocaroli   

Parte oggi, da questa prima intervista, un ciclo di interviste che ci aiuterà a conoscere gli uomini ed i partiti della nostra Acquaviva da vicino. Una maniera semplice ed onesta di portare nelle case degli elettori/cittadini le figure salienti del panorama politico acquavivese. Da destra a sinistra passando per il centro, intervisteremo chi ha fatto e chi si propone di fare la storia della nostra cittadina. Intervisteremo politici, imprenditori ed influenti ed illustri cittadini che, anche se non facenti parte della politica attiva della polis, rispecchiano la storicità di alcune conformazioni politiche. Se Dio vorrà intervisteremo anche qualche rappresentante della curia locale. Insomma cercheremo, con l’umiltà che speriamo ci riconosciate, di darvi informazioni sempre più importanti attraverso la voce degli “acquavivesi attivi”.

 

Abbiamo intervistato uno dei nuovi volti della politica Acquavivese che si è distinto negli ultimi anni nelle fila del Partito Democratico portando nell’area politica di appartenenza una ventata di novità che di certo ha contraddistinto l’intera coalizione di Centrosinistra tanto da portarla alla vittoria dello scorso Maggio. VITO CAROLI, 38 anni, attualmente segretario cittadino del PD ci ha rilasciato una intervista a 360° che di certo sarà un gradito spunto per i nostri lettori appassionati di politica cittadina.

 

D: Il Partito Democratico dopo le elezioni ha dimostrato di essere il primo partito di Acquaviva

delle Fonti , non è certo facile essere a capo di questo partito. Ci sono delle correnti all’interno del PD, se si quali e quante?

 

R: Il Partito democratico, come noto, è un partito che nasce dalla confluenza di grandi storie politiche, culturali, umane. Un Partito nato avendo dentro di sé l'eredità di quelle formazioni che hanno restituito la libertà agli italiani. L’eredità di quelle donne e di quegli uomini che hanno pagato con il carcere e con la propria vita il sogno di dare ad altri la libertà perduta. Quelle formazioni che hanno fatto crescere l'Italia e gli italiani, che hanno portato il nostro Paese a trasformarsi da una comunità sconfitta a una delle nazioni che siedono a pieno titolo al tavolo dei grandi della Terra. Quelle formazioni che hanno combattuto il terrorismo e l'hanno sconfitto.

Le forze politiche che hanno deciso, con i loro congressi, di andare oltre se stesse hanno compiuto una scelta che resterà nella storia politica del Paese unendo le forze e le culture riformiste. DS e Margherita e la straordinaria esperienza del socialismo hanno avuto l’enorme merito di accettare la sfida superando la parzialità e l’insufficienza di ciascuna di esse. Insomma, ognuno di noi è entrato nel Partito Democratico con la propria storia e la propria identità: nessuno può chiedere a nessun altro di rinunciarvi. La mia elezione a segretario cittadino è il risultato di una rinnovata capacità di dialogo e di sintesi che non tolga, in alcun modo, spazio al confronto e alla discussione.

Lo scenario politico decretato dall’esito della consultazione elettorale dello scorso 2010, in effetti, attribuisce al Partito Democratico un ruolo straordinario di responsabilità e di protagonismo attivo. Il risultato delle elezioni amministrative - che in termini relativi deve comunque indurci a riflessioni approfondite e ad una seria autocritica - ha decretato la supremazia cittadina del Partito Democratico.

Al più grande partito cittadino spetta oggi fare una sintesi appropriata ed organizzare il consenso non attorno ad aspetti particolari - anche se importanti - ma guardando ad un disegno complessivo e, nella sua complessità, compiuto e stabile. L’unità del Partito, cui lei sottende, non può prescindere da una grande comprensione delle cose, da una visione d’insieme, dalla ricerca dei giusti equilibri, da uno sforzo vero di organizzazione!

 

D: Ci sono voci che dicono che dietro i nuovi volti dell’Amministrazione Comunale ci sono sempre le stesse persone che gestiscono la politica da oltre 20 anni ad Acquaviva, quanto di questo è vero? Esiste davvero un’amministrazione ombra che condiziona la giunta Squicciarini?

 

R: Mi piacerebbe circoscrivere la mia risposta limitandomi a rispolverare una deliziosa quanto efficace battuta di Giovanni Nettis - apprezzato compagno di partito - che, in occasione - credo - dell’ultimo comizio elettorale della scorsa campagna, chiosando sul pettegolezzo tipicamente elettorale, sempre più ricorrente in quelle ore, esclamò, in dialetto e con la veemenza e la passione di cui solo lui è capace: “Chi c’è “dietro Francesco Squicciarini? Dietro Francesco Squicciarini c’è il cartellone!!” riferendosi allo striscione che campeggiava alle sue spalle.

La speranza che quel “ragionamento” rimanesse un ricordo polemico, utile solo alle pur comprensibili schermaglie elettorali, è andata presto delusa. Ancora oggi agli argomenti più intelligenti, e talvolta anche condivisibili, addotti da chi è uscito sconfitto dalla competizione elettorale, si aggiunge un ragionamento povero e privo di ogni fondamento e di riscontro. Lasci perdere le ombre e le voci che le alimentano. Le respingo con forza e con determinata convinzione!

Con orgoglio le dico, invece, che il contributo che il Partito Democratico offre all’amministrazione Comunale è ispirato anche dai ragionamenti dei suoi esponenti meno giovani e dalla loro esperienza e dal loro acume politico che talvolta, noi più giovani, non abbiamo l’umiltà di ascoltare e apprezzare. La nostra capacità di rinnovamento non trae origine dalle logiche un po’ populiste, affrettate e spicciole che confluiscono nella rottamazione - tanto cara al sindaco Renzi - ma dal ritrovato orgoglio dell’appartenenza a culture che con spirito critico sappiamo anche mettere in discussione censurando quanto di sbagliato riconosciamo nel nostro agire.

  

D L’Italia dei Valori è risultato, dopo il vostro, il partito più importante della coalizione di Centrosinistra. Questa predominanza è stata riconosciuta dall’intera coalizione stante la visibilità che è stata accordata al partito in questione. Lei pensa che dopo la defezione di Borreggine gli equilibri possano cambiare? Mi spiego, avendo perduto un consigliere del gruppo, l’UDC potrebbe avanzare pretese di pari visibilità a suo avviso?

 

R: All’Italia dei Valori è stata attribuita una rappresentatività commisurata al risultato elettorale conseguito, che, come noto, si è tradotto nell’elezione di ben tre consiglieri comunali.

La logica che da subito ha animato questa coalizione non ha mai tratto ispirazione da formule algebrico-deterministiche: non è il manuale Cencelli che regola e misura la rappresentatività dei partiti e dei movimenti che animano la coalizione. Né credo che la visibilità di ciascuna forza possa essere misurata e valutata unicamente in funzione del numero di assessori espressi. Faccio mio il pensiero del Sindaco e affermo che chiunque può contribuire all’immane lavoro che questa coalizione si propone di portare a termine, anche da posizioni meno visibili e immediatamente riconoscibili. L’umiltà e lo spirito di servizio tornino a connotare il contributo di ciascuna forza politica!

Il Partito Democratico su questo solco sta conducendo la propria partecipazione a questo progetto. La rappresentatività delle forze che costituiscono la coalizione- ed in particolare l’assegnazione delle deleghe assessorili - rimane strumento di esclusiva competenza e discrezionalità del Sindaco e alle sue scelte il mio Partito intende rimettersi. Non solo l’UDC ma tutte le forze della coalizione anelano ad avere maggiore rappresentatività in seno all’amministrazione. Al Sindaco quindi il compito di riconoscere competenze e maggiore visibilità a quelle forze che - in uno spirito di sana e costruttiva competitività - meglio e più efficacemente delle altre interpreteranno e porteranno a termine il ruolo affidatogli. In questa ottica non escludo che anche l’UDC possa essere gratificata con una maggiore visibilità in seno alla compagine di governo.

  

D Finalmente il Piano Regolatore è uno strumento nelle mani della cittadinanza acquavivese. A chi dobbiamo addurre gli onori della riuscita? Quando Acquaviva potrà diventare, finalmente, un cantiere aperto?

 

R: L’approvazione del Piano Regolatore Generale è un traguardo agognato e atteso da tanti, tantissimi anni. Troppi. Nei giorni passati abbiamo assistito ad una corsa affannosa, indecente e ridicola, volta ad accreditarsi il merito dell’approvazione dello strumento urbanistico. Qualcuno ha addirittura parlato di furto! Altri ne hanno rivendicato la paternità avocando una sorta di consanguineità politica con il presidente Vendola.

Posso affermare, senza tema di smentita, che il merito di questa accelerazione vada attribuito a quelle forze politiche che silenziosamente e con discrezione - quasi si trattasse di un’operazione di intelligence - hanno impedito che l’iter di approvazione fosse una volta ancora rallentato e deviato da soggetti portatori di interessi che confliggono con quelli generali della nostra città e del suo sviluppo. Ci siamo prodigati per difendere il lavoro dell’assessorato regionale all’urbanistica - e dei suoi funzionari – rendendolo impermeabile alle pressioni e ai tentativi di condizionamento che, copiosamente e con ostinazione, fino alle ore che hanno preceduto la riunione di giunta che ne ha sancito l’approvazione, hanno minato il percorso del Piano Regolatore Generale.

All’ing. Squicciarini non si può non riconoscere il merito di aver portato a compimento, con pazienza e con abile determinazione, un percorso che non nasce con la sua elezione a sindaco, ma che era riconoscibile già nella passata esperienza di consigliere comunale. Ha evidentemente interpretato meglio dei suoi predecessori, con maggiore convinzione e ostinazione, gli interessi di questa Città portando a compimento un progetto a cui, a vario titolo, in tanti hanno comunque contribuito.

Gli effetti dell’approvazione del Piano Regolatore Generale saranno immediatamente fruibili e spendibili: questa è oggi la sfida in cui gli imprenditori di Acquaviva dovranno cimentarsi. Questa è l’opportunità per i professionisti che vorranno assumere il ruolo di protagonisti del rilancio urbanistico di Acquaviva! Una prima grossolana stima ci consente di affermare che sarà possibile realizzare, subito, un migliaio di vani (pari a circa duecento / ducecentocinquanta alloggi): riteniamo sia un primo importante passo per riavviare il volano dell’economia cittadina.

Allo stesso tempo intendiamo verificare e adottare da subito, senza esitazione, tutti quegli strumenti che consentiranno di tutelare gli interessi, legittimi, di tutti quei proprietari che sono stati mortificati dai vincoli paesaggistici ed ambientali (mi riferisco in particolare ai vincoli imposti dal SIC) sanciti dal Piano Regolatore. Voglio fare chiarezza: escludiamo qualunque ipotesi e forma di ricorso e/o di impugnazione. La nostra idea è basata invece sulla ricerca e sull’approfondimento degli strumenti urbanistici più evoluti (protocollo d’intesa, PUG, ecc.) che garantiscano la coesistenza di interessi tutti ugualmente legittimi e - già per questo - meritevoli di tutela.

 

D Molte famiglie acquavivesi hanno bisogno di aiuti economici per risollevarsi da una crisi economica che li ha messi sul lastrico a causa di perdita del lavoro e della famosa precarietà lavorativa. In campagna elettorale avete fatto la vostra fortuna parlando di interventi per il sociale. Cosa è stato fatto e cosa ci riserba il futuro a livello sociale?

 

R: Nel corso dell’anno 2010, purtroppo, anche gli interventi che generalmente definiremmo di ordinaria amministrazione, non sempre sono apparsi di facile attuazione perché le somme impegnate nel bilancio ereditato dalla gestione commissariale, sono state evidentemente insufficienti alla realizzazione di una politica sociale particolarmente attenta alle famiglie e di interventi a tutela delle fasce deboli e, in particolare, degli indigenti e dei minori.

L’Assessore Carmela Capozzo, all’indomani del suo insediamento, attingendo le risorse finanziarie dai residui della legge 285/97 e con la preziosa collaborazione delle parrocchie, ha lavorato alla realizzazione della colonia estiva per i minori affidati ai servizi sociali e per quelli appartenenti a famiglie indigenti o comunque in difficoltà.

Su iniziativa dello stesso assessore il Consiglio Comunale, consapevole dell’importanza sociale ed educativa del tempo pieno, in sede di assestamento di bilancio prima e di salvaguardia degli equilibri di bilancio poi, ha reperito le risorse necessarie per garantire con puntualità il servizio. Nella medesima circostanza sono state individuate e assicurate le risorse utili a riavviare il Servizio Civico. Si tratta di un’attività lavorativa di pubblica utilità, occasionale, che può essere svolta dai cittadini residenti, privi di occupazione, e in stato di bisogno. Il servizio civico consente, tra l’altro, di assicurare alle scuole comunali (scuole dell’infanzia e scuole primarie) la disponibilità di personale ausiliario.

Nella ripartizione dei Servizi Sociali viene oggi garantito il corretto inserimento nel sistema SGATE (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) delle domande per il bonus energia elettrica e gas finalizzate a garantire a tutti gli utenti in possesso dei requisiti evidenziati dalla certificazione ISEE, una congrua deduzione in bolletta. Inoltre, sempre al fine di garantire un significativo risparmio sul pagamento delle bollette, in collaborazione con l’ATO Puglia 5 (Ambito Territoriale Ottimale) ed il soggetto gestore AQP S.p.A., l’assessorato ai servizi sociali sta predisponendo un regolamento per l’applicazione di agevolazioni alle “utenze deboli”.

L’assessorato ai servizi sociali ha inoltre predisposto la graduatoria per l’assegnazione dei contributi per il pagamento dei canoni di locazione e, per il bilancio di previsione 2011,  sta impegnando ulteriori risorse che possano garantire l’attribuzione di premialità che incrementino ulteriormente i contributi regionali. Per il futuro - e per quello immediato in particolare - questa amministrazione sta dedicando particolare attenzione alla gestione del Piano di Zona. Considerato il forte ritardo accumulato nell’erogazione dei servizi gestiti dall’ambito, si sta attuando una politica di concertazione tra i vari Comuni che ha già prodotto una significativa e netta inversione di tendenza nella gestione dell’Ufficio di Piano.

Sono state sbloccate, inoltre, le risorse finanziarie utili ad avviare le “borse lavoro”: si stratta di uno strumento che ha finora consentito a sette cittadini del nostro comune di essere protagonisti di progetti di inserimento lavorativo retribuito dall’Ambito. E poi, ancora, sono stati predisposti i bandi per l’attribuzione dell’assegno di “prima dote”, dell’assegno di “cura” e del contributo alle famiglie numerose.

Su iniziativa del segretario cittadino del Partito Democratico, di concerto col Sindaco, si stanno avviando in questi giorni, contatti propedeutici all’avvio di un proficuo e intenso dialogo con l’Istituto Autonomo Case Popolari volto a verificare la possibilità di realizzare un congruo numero di alloggi nell’ambito di un nuovo progetto di edilizia abitativa popolare.

 

D L’estate ormai è alle porte, il vostro partito ha nelle sue fila l’assessore Pietroforte che, ci auguriamo, si prodighi per dare ad Acquaviva, un’estate ricca di avvenimenti che siano calendarizzati a dovere. Ci può dare qualche anticipazione in merito?

 

R: L’assessore Francesca Pietroforte, di concerto con le associazioni culturali presenti sul territorio, sta programmando una serie di appuntamenti che certamente allieteranno la stagione estiva degli acquavivesi. Si tratta, da una parte, di momenti ludico-ricreativi per chi resterà in paese e, dall’altra, di attività che attrarranno visitatori e rivitalizzeranno l’economia del territorio.

Un calendario ufficiale, evidentemente, non può essere diffuso prima dell’approvazione del bilancio di previsione, tuttavia possiamo già anticipare che ci saranno appuntamenti musicali, cinematografici, letterari, teatrali e, naturalmente, spettacoli ed eventi rivolti ai più piccoli. E poi ancora, da luglio a settembre, concerti di vario genere: classico, rock e jazz, allieteranno le serate dei cittadini acquavivesi. Il 23 giugno, ad esempio, Acquaviva ospiterà l’Orchestra della Provincia di Bari, e nei primissimi giorni di luglio, in collaborazione con le Officine Culturali, sarà inaugurato il primo “Festival delle arti contemporanee e delle realtà associative culturali ed artistiche” che accoglierà ad Acquaviva la rassegna MarteLive, con un concorso per giovani talenti musicali.

Nel corso del mese di giugno avrà luogo, nella corte di Palazzo De Mari, un cineforum dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con film dedicati al nostro Risorgimento.

E ancora, ci sarà la bellissima iniziativa, promossa dall’associazione l’Incontro Onlus e dal Centro Studi Antonio Lucarelli, che il 12 giugno vedrà Acquaviva colorarsi con un’estemporanea di pittura. E poi un festival dedicato al cortometraggio muto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, realizzato con l’associazione Modotti, che avrà luogo a fine agosto.

Non meno importante la Festa della Cipolla, organizzata dalla Pro Loco Curtomartino programmata per il 16 e il 17 luglio, che rappresenta una formidabile occasione per promuovere il nostro territorio, attraverso la riscoperta e la valorizzazione di un nostro prodotto tipico.

Tutte queste sono ovviamente solo anticipazioni: il calendario estivo completo, malgrado le ristrettezze economiche con cui gli enti pubblici devono ormai fare i conti e il divieto, introdotto nel 2011, di effettuare spese per sponsorizzazioni e per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, per un ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta nell’anno 2009 per le medesime finalità, si preannuncia ricco di appuntamenti che soddisferanno tutti i target e tutte le esigenze. Mi preme ripetere che si tratta solo di anticipazioni ufficiose, rivelate in anteprima a lei e alla sua redazione, e che potranno essere confermate solo a bilancio approvato.

 

D Se potesse privare l’opposizione di una peculiarità che manca o che scarseggia alla vostra compagine o un consigliere preparato che vi possa far comodo, di cosa li priverebbe?

R: Mi piacerebbe che il bon ton e lo stile dell’ing. Claudio Giorgio ispirassero le discussioni e

la condotta dei consiglieri comunali. Di maggioranza. E di opposizione!

Commenti  

 
#5 eventi 2011-05-21 10:26
Stia tranquilla Daniela, fra poco ci sarà la votazione in Consiglio Comunale sul Bilancio 2011 e i richiami sono iniziati. Il PDDL (non è un errore di battitura) è già ai nastri di partenza. La maggioranza, che ora non c'è, in consiglio si riformerà grazie al "bon ton e allo stile" così potranno votare il Bilancio di Pistilli. Avete capito bene, quello stesso Bilancio per cui Pistilli andò a casa. Alla faccia di tutti i cittadini che hanno votato Squicciarini per cambiare. Acquaviva non cambia, c'è il PDDL !!!!
 
 
#4 Acquavivese 2011-05-21 09:44
Ha ragione Daniela ma dove vive il segretario del PD? Comunque dall'intervista ci sono almneo 2 spunti politici: 1) vi è una netta divisione su il PRG tra il PD e l'IDV. 2) ...Dal bon ton può nascere modifiche dell'assetto di maggioranza, o ci sono già?
 
 
#3 miky 2011-05-21 09:16
dall'intervista sembra che tutto vada bene, la cosa più carina è l'ultima domanda da cui si evince che è in atto una campagna acquisti al solo fine di mantenere stabile questa maggioranza.... buona fortuna acquaviva
 
 
#2 daniela 2011-05-20 16:36
sembra questa intervista come l'intervista a Berlusconi va tutto bene, non ci sono problemi, stiamo lavorando, stiamo facendo il possibile ect, sct,
Ma il Signore nell'intervista , che rispetto come cittadino e uomo molto colto, vive ad Acquaviva o abita come i nostri dirigenti in altri paesi ?
Ma il Signor Caroli vede lo stato delle scuole ad Acquaviva, ha mai visitato una scuola d'infanzia ? Lo sa che molte ci sono crepe e lesioni molto vistose, sa che si fanno le collette per comprare la carta a scuola, sa che moltissime famiglie non possono neanche permettersi di mandare i propri figli al nido comunale?
Ha visto lo stato delle strade?
Sa che non ci sono centri sportivi o zone per i bambini senza che si debbano far male o si debba pagare?
sa che un persona in sedia a rotelle non può andare all'ufficio tecnico del comune?
queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente in questo istante.
Questa non e' polemica nei confronti del Signore intervistato, ma è la realtà della nostra città.
Grazie e buon lavoro a tutti.
 
 
#1 gladiatore 2011-05-20 15:09
condivido in pieno il discorso di caroli elogiando la sua coalizione e senza attacchi gratuiti ad altre forze politiche di minoranza...di qui si evince che in politica esiste ancora educazione e bon ton..in bocca al lupo segretario
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI