Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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BILANCIO DI PREVISIONE: LE PRIORITA' DELL'AMMINISTRAZIONE

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Terminati gli interventi del pubblico l’assessore al Bilancio Fabio Caputo ha elencato i suggerimenti emersi dal primo incontro del bilancio previsionale ( http://www.acquavivanet.it/politica/1849-bilancio-previsionale-partecipato-i-suggerimenti.html) e dato risposta agli interrogativi.

“Per quanto riguarda la costituzione dei due organi di valutazione e controllo ci siamo trovati di fronte ad un assetto normativo di recente istituzione, si è ritenuto di porre in essere una interpretazione prudenziale della norma in questioni su cui ci riserviamo di compiere una valutazione approfondita. L’idea di poter contribuire ad ampliare la Biblioteca dotandola di una postazione informatica aggiornata e di testi penso sia un’idea ottima la Giunta lavorerà affinché a breve si trovi una soluzione operativa. Sulla proposta delle ‘società miste’ c’è una evoluzione della norma dettata dal legislatore nazionale che segue un indirizzo più di dismissione della quote di partecipazione. La cultura è alla base dello sviluppo economico di qualsiasi comunità, è una delle finalità dell’Ente, attualmente il Legislatore nazionale vieta le sponsorizzazioni. Come amministrazione stiamo cercando di capire l’orientamento della Corte del Conti, riteniamo che sia un nostro dovere cercare di sensibilizzare alle attività culturali e quindi c’è l’impegno nella ricerca dei fondi e risorse da destinare a questo tipo di finalità istituzionali nel pieno rispetto delle norme di legge. Mi auguro possiamo avere di qui a breve un quadro puntuale e preciso dalla Corte dei Conti centrale.  

La ricerca di forme di finanziamento alternative è un capitolo di grande attualità soprattutto in relazione alla scarsezza di risorse affidate al Comune. Un suggerimento che penso potrà essere accolto in Giunta in termini operativi. Sul Regolamento Generale dei Tributi si sta lavorando, l’indicazione di prevedere forme di rateizzazioni per contribuenti con un grave e evidente disagio sociale, potrebbe certamente essere accolta”.

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“La Premialità dalla Regione è stata prevista,- interviene l’ass. Carmela Capozzo-  non sappiamo però in quale entità. Il Piano di zona presenta patologie negative, sono state dettate azioni politiche, ci stiamo adoperando, la difficoltà è nell’organico degli uffici di piano, negli ultimi due mesi qualcosa si sta muovendo, si è data un’accelerata. Le rette della mensa scolastica sono state aumentate dal commissario prefettizio, che ha previsto nuovi livelli, stiamo ragionando per riportare la situazione all’anno precedente. Già lo scorso anno in sede di assestamento e riequilibri di bilancio la priorità fu data al mantenimento di questi servizi. Al nostro insediamento a maggio non erano assolutamente previste le risorse per garantire sia l’orario completo dell’asilo nido, il servizio mensa con la preparazione dei pasti in loco per scuole dell’infanzia e 1°2° elementare attualmente”. Il contributo di cofinanziamento – ha precisato il sindaco Squicciairni-  richiesto dal Distretto Socio Sanitario e dal Piano di Zona per il triennio 2010/2012 è pari a 270 mila euro”. “La socialità – ha riferito Caputo- si regge sul piano di zona e sui servizi a domanda individuale (asilo nido e mense scolastiche), avvalendomi dell’analisi del dott. Capurso abbiamo un profilo dettagliato per Acquaviva, pari a 730 mila euro (a al 39/40 % della copertura il restante 60 % è ad erogazione diretta). Le rette sono aumentate, ci stiamo impegnando per mantenere questi servizi, nonostante le ristrettezze economiche affinché la copertura rimanga sui 38-40%”.

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Partendo dal concetto di Compartecipazione, il dott. Capurso, dirigente del Settore Finanze e Tributi del Comune di Acquaviva delle Fonti, ha messo in evidenza che “tutti i Comuni dovrebbero collaborare per recuperare sacche di evasione e/ elusione”; rispondendo a Luca Di Napoli a proposito della vessazione di alcuni cittadini per la TARSU, costretti a pagare un ulteriore balzello di 59 euro ha precisato che fino al 2000, il Comune ha effettuato un censimento generale per la rilevazione dei cespiti imponibili sia di TARSU che di ICI ha rilevato nel caso TARSU le superfici imponibili, e quindi tassabili. Con la legge del dicembre 2006 e la Politica Finanziaria del 2007 art. 1 comma 106 ha previsto l’obbligo da parte di tutti i Comuni e Gestori Diretti del Servizio di Igiene Pubblica e di TARSU di rilevare congiuntamente alle superfici tassabili gli elementi identificativi e catastali degli immobili soggetti a tassazione. La Finanziaria ci ha obbligati a recepire e reperire sul territorio tutti i dati dei singoli utilizzatori pubblicarli annualmente all’Agenzia del Territorio. Questa è una delle operazioni fatte per il recupero dell’evasione fiscale. Nel 2007 unitamente ai bollettini della TARSU abbiamo chiesto ai cittadini collaborazione per quei dati non rilevabili d’ufficio dalle nostre banche dati, abbiamo trasmesso insieme ai bollettini questi dati. Una parte dei cittadini ha risposto in maniera collaborato via, la stessa operazione è stata fatta nel 2008 unitamente ai bollettini. Dal totale dei contribuenti TARSU 8800 circa quasi 660 non avevano risposto a queste domande, abbiamo inviato dei questionari ai sensi del 507/’93 nei quali dicevamo ci date per favore i dati entro tot termine altrimenti saremo costretti oltre che a segnalare all’Agenzia delle Entrate la vostra inadempienza, anche a sanzionarvi con una sanzione che va da 53 euro a 258 euro. Alcuni hanno risposto, altri hanno ignorato quest’ulteriore sollecito. Come responsabile dei Tributi avrei potuto, se non avessi agito così subire la sanzione previsto dall’art. 1 comma 108 della Finanziaria del 2006 subire la sanzione per omissioni in atti di ufficio nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, ho dovuto sanzionare i contribuenti inadempienti  che sono stati poco attenti, di certo non li abbiamo vessati, c’era la reiterata richiesta, con una sanzione pari a 59 euro, meno non potevo farlo come funzionario responsabile. Questi dati da noi richiesti ai contribuenti sono usati dall’Agenzia delle Entrate e del Territorio congiuntamente ai dati delle utenze (elettriche e gas) per l’incrocio dei dati per recupero dell’evasione fiscale, per rilevare patologie ciò rientra nella logica di collaborazione tra Comune e Agenzia delle Entrate che ci potrebbe se adeguatamente compiuta  portare un maggior gettito proveniente da sacche di evasione. L’evasione va fatta, mira a introitare risorse.

Ho dato uno sguardo agli organi di urbanizzazione, ho notato una somma decisamente contenuta in termini assoluti rispetto al numero di abitanti, mi auguro che la recente approvazione del PRG possa permettere di introitare risorse importanti per finanziare investimenti. Stiamo realizzando un monitoraggio di una serie di beni  immobili, patrimonio del Comune che non ha più senso tenere in piedi, perché rappresentano costi fissi, producono diseconomie, con il rispetto della norma e dell’evidenza pubblica dismetteremo cespiti da mettere in ciclo.

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“Si sta pensando di alienare l’ex macello comunale, precisa il primo cittadino, utilizzato al momento come deposito dell’Ufficio Tecnico”. “Ma il macello -ribatte prontamente Carlucci- mi era sembrato di capire fosse stato inserito in un quadro di rigenerazione urbana”. “Si, replica Squicciarini, abbiamo avviato una delibera di giunta qualche settimana fa con il programma di rigenerazione urbana. Abbiamo assorbito la nuova filosofia urbanistica delle Regione Puglia che anziché nuovi spazi prevede il miglior riutilizzo di aree dismesse esistenti, inserite in questo progetto di recupero e riqualificazione. C’è disponibilità di immobili e locali confiscati alle associazioni mafiose che verranno messi a disposizione delle comunità, si sta lavorando ad alcuni progetti per assorbirli.  Si apre immediatamente una discussione con l'intervento di Domenico Ieva, pres. della Consulta per la Cultura e l'Ambiente che non condivide l'indirizzo assunto dall'amministrazione, quegli spazi andrebbero recuperati e messi a disposizione dell'associazionismo come contenitore culturale.

Sono seguiti poi i suggerimenti proposti dal cons. Attollino (UDC) e Colangiulo (PD) relativi la possibilità di vedere nel dettaglio al prossimo incontro, previsto per lundedì 23 maggio 2011, le cifre del Bilancio Previsionale, focalizzando l'attenzione sui rifiuti solidi urbani, e il problema della zona ex 167, l'aumento della TARSU, la pianta organica comunale sottodimensionata; in cantiere anche la sicurezza stradale, i progetti di educazione e legalità. Per finire l'intervento di un anziano coltivatore diretto che rivolgendosi direttamente al sindaco ha chiesto il perché del pagamento dell'ICI su terreni in zona  agricola quando il PRG non era approvato. "Comprendo i suoi dubbi, ma è una normativa di Bersani. Questi incontri servono a condividere scelte e difficoltà nella massima trasparenza". 

 

 

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