Martedì 13 Novembre 2018
   
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CHIECHI: “NON HO TRADITO LA DESTRA SOCIALE”

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Proseguiamo oggi, con  Giuseppe Chiechi (attualmente lista civica Acquaviva nel Cuore), il nostro percorso- intrapreso con la precedente intervista al Segretario locale di SEL Beppe Di Vietri http://www.acquavivanet.it/politica/1785-di-vietri-occorre-un-25-aprile-di-liberazione-culturale.html - di “esplorazione” politico culturale. Tra pochi giorni si voterà per le Amministrative in vari comuni della Penisola. È un primo importante banco di prova per le elezioni nazionali 2013. Ed è un fondamentale test politico per iniziare ad interpretare i molteplici scenari che si potranno delineare dopo il Berlusconismo. Alla luce di tutto ciò che accade a livello provinciale regionale, e nazionale, cerchiamo di capire come si iniziano a muovere sullo scacchiere geo politico, i partiti per superare, quella che da tutti ormai, a torto o a ragione, è considerata la fine di una stagione politica.

Pinetto Chiechi vanta una storica tradizione di Destra Sociale (MSI, AN, FIAMMA TRICOLORE). Durante il primo mandato della Giunta Pistilli è stato Assessore allo Sport e alla Gioventù (dal 2001 al 2002), incarico revocatogli dall’allora Sindaco  per “divergenze politiche”. Durante la passata competizione elettorale Chiechi, ha sbalordito tutti alleandosi con gli storici “rivali”, gli ex comunisti di SEL, appoggiando la candidatura a Sindaco di Marcello Carucci.

Da Fiamma Tricolore a SEL. Può spiegarci questa sua radicale scelta politica?

Anzitutto ci tengo a precisare che io non ho mai sposato la bandiera di Sinistra Ecologia e Libertà, bensì ho condiviso un progetto politico per Acquaviva. Abbiamo unito attorno a questo programma uomini e donne di destra e di sinistra solo ed esclusivamente per il bene di questo paese.

Lei però, è stato tacciato da molti elettori come il traditore della Destra acquavivese.

Il mio elettorato non ha colto nel segno il mio progetto perché è rimasto ancorato a storiche contrapposizioni ideologiche. Ovviamente per loro era impensabile aderire ad un programma politico assieme agli ex. comunisti. A livello comunale io ho voluto dare una propositiva dimostrazione di coraggio scegliendo persone che mai prima di quel momento si erano dimostrate interessate e/o colluse con determinati poteri forti presenti sul nostro territorio. Assieme agli amici di SEL volevamo spezzare le vecchie logiche da Prima repubblica che continuano a persistere ancora oggi, poiché ancora foraggiate dal consenso elettorale dei cittadini acquavivesi. Vincere la competizione elettorale per noi sarebbe stato un forte segnale di TRASPARENZA e LEGALITA’ per Acquaviva. Del resto unire due forze politiche apparentemente contrapposte è stata anche una forte provocazione contro questo decadente modo di fare politica nel nostro paese.

Torniamo al suo progetto politico. Da dove nasce Acquaviva nel Cuore e quali sono gli obbiettivi che si prefigge?

Questa lista civica nasce da un evoluzione politica che non gradivo a livello di centro destra sia locale che nazionale (dato che lo storico partito di destra sociale di AN è stato fagocitato dalla voragine berlusconiana). Già all’indomani della svolta di Fiuggi sdoganare la destra italiana a Berlusconi è stato un grandissimo errore, dato che ci sono dei principi e dei valori nella nostra destra che si scontrano contro il berlusconismo. A livello locale invece non mi piacevano i giochetti di prestigio messi in atto negli ultimi anni dall’Amministrazione Pistilli. Dunque in ottica di una coalizione nella scorsa campagna elettorale, non avrei mai potuto aderire al progetto pistilliano ne tanto meno al partito berlusconiano locale. Ecco quindi da dove nasce la mia volontà di allearmi assieme agli amici di SEL.

 

È trascorso un primo anno di Governo. Cosa pensa di questa amministrazione?

A mio avviso nulla o poco è stato fatto. La Giunta che si era proposta come il “nuovo” sta riproponendo alcuni frammenti di un vecchio film già visto (pensiamo all’atavica questione della 167,  al nuovo accordo del servizio di igiene urbana, oppure alla controversa questione Miulli, per non parlare della recente approvazione del PRG).

Si è da poco conclusa, anche quest’anno con molte polemiche, (che non hanno risparmiato neppure il nostro paesino), l’importante Festa della Liberazione. Secondo il suo parere questa festa civile è una festa di tutti gli italiani, o solo di una parte?

Il 25 Aprile l’Italia è stata liberata dall’occupazione Nazi-fascista. È giusto che tutti gli italiani festeggino per la libertà e la democrazia. Però per essere democratici bisogna commemorare anche i Vinti di questa terribile guerra civile. Mi ritorna in mente il famoso slogan di Giorgio Almirante: non Restaurare non Rinnegare. Io non rinnego la mia storia, come invece ha fatto in passato l’On. G. Fini in alcune apparizioni infelici a Gerusalemme. Ho conosciuto l’On. Fini quando era Segretario nazionale del Fronte della Gioventù e devo dire che era una persona totalmente diversa da quella che è diventata adesso. Andava fiero della sua appartenenza storico-ideologica. Poi d’un tratto ha rinnegato tutto. L’attuale partito di Fini secondo me non si può candidare a nuovo partito del centro destra italiano. La nascita di FLI è l’epilogo disastroso di un percorso che ha avuto inizio con lo scioglimento di AN nell’acido berlusconiano.

Se PDL ed FLI non possono essere riconducibili a partiti di destra, esiste secondo lei un partito di Destra in Italia?

In questo momento storico non esiste nessun partito italiano che possa ricoprire degnamente il ruolo di partito di Destra, nemmeno La Destra dell’On. Francesco Storace anch’essa vendutasi a Berlusconi.

Qual è allora la sua idea di Destra?

La mia idea di destra è un pensiero libero, sgombro da ogni forma di affarismo, clientelismo e potere politico di ogni sorta. Per certi versi vorrei ci si ispirasse alla Lega Nord (l’unico vero partito rimasto in Italia coerente con se stesso), abbandonando ovviamente quella forma di razzismo, xenofobismo e voglia di secessione. La Lega Nord senza quei contenuti che la contraddistinguono potrebbe davvero essere un perfetto partito di destra sociale con l’aggiunta di un plus valore in questo momento storico importantissimo: il territorialismo. In piena epoca globale il territorio è fondamentale. Occorre saper sfruttare e valorizzare le risorse presenti sul nostro territorio locale. Bisogna iniziare a pensare in questa ottica anche e soprattutto nella prospettiva del Federalismo Fiscale. Il nostro Sud sarà fortemente penalizzato date le scarse risorse economiche. Credo che in tale prospettiva la nostra classe politica regionale dovrebbe iniziare a pensare in maniera nuova ed efficiente ad investire e implementare lo sviluppo economico attraverso il turismo e l’agricoltura.

Insomma pare che le sue idee si rispecchino nel partito della Senatrice Adriana Polibortone IO SUD, o ci sbagliamo?

In un certo modo si. Mi rispecchio molto in questo partito. L’unico problema è che non si dovrebbe accentuare più di tanto la contrapposizione tra Nord e Sud, altrimenti si creerebbe una nuova Lega Nord però alla rovescia.

 

Facciamo un ipotesi. Cade la Giunta Squicciarini. A maggio si vota. Acquaviva nel cuore con chi si alerebbe? Proseguirete il progetto intrapreso con SEL?

Con molta probabilità proseguiremo sul cammino tracciato un anno fa.

Escluderebbe un eventuale collaborazione con il centro destra di Michele Petruzzellis?

Ho molta stima per l’ex. Direttore Generale della Provincia di Bari. Per cui mi siederei volentieri ad un tavolo con lui per un ipotetica alleanza.

 

 

Commenti  

 
#5 zacc_08 2011-05-12 23:58
Ha ragione "Dx" nella parte finale del suo discorso: "...c'è assoluto bisogno di una vera destra". Purtroppo molti avevano riposto le speranze di vedere trionfare e consolidare la destra in Pistilli (specialmente dopo lo scempio che aveva fatto la sinistra con MNettis e Dambrosio). Invece Pistilli si è rivelato un grande bluff ed ha portato grossi danni alla cittaà di Acquaviva. C'è bisogno di una vera destra.
 
 
#4 dx 2011-05-12 17:16
Caro Pino,ti ammiravo quando nel cuore avevi la FIAMMA,quando facevi quei discorsi fermi e convincenti contro tutte le bandiere rosse. Eravate un punto di riferimento.
Lascia stare i progetti di sel e company,torna sul serio alle origini,qui c'è assoluto bisogno di una vera DESTRA!
 
 
#3 tonino Santamaria 2011-05-12 13:13
Una persona onesta, complimenti Chiechi:
 
 
#2 claudioForzaNuova 2011-05-12 11:30
ALLEANDOTI CON SEL MI SEMBRA OVVIO CHE HAI TRADITO LA DESTRA
 
 
#1 claudioForzaNuova 2011-05-11 18:41
Inacettabile,in audito,vedere un ex esponente di destra con SEl è a dir poco vergognoso.Fors e censurerete questo commento,ma a questo punto dico caro Chiechi,Fini ha rinnegato tutto a livello nazionale tu invece a livello locale.
 

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