Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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PISTILLI: "LADRI DI P. R. G."

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  Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

"E’ molto singolare e penoso vedere il Sindaco Squicciarini, che dopo un anno di assoluta inattività, cerca ora, come un pavone spennacchiato, di farsi bello con le piume del suo predecessore, il Sindaco Pistilli,  per l’approvazione del Piano Regolatore Generale, che Acquaviva ha aspettato per trent’anni.

 

Dimentica, il Sindaco Squicciarini, che il PRG era già stato  adottato all’unanimità nel 2001 dall’Amministrazione Pistilli, e che nel 2003, al momento  della sua adozione definitiva,  la  sua Sinistra abbandonò invece l’aula consiliare,  nel tentativo, ottuso e fazioso, di non fare approvare il PRG,  per non darne il merito al Sindaco Pistilli.  Ma il PRG fu ugualmente approvato e il 2006 è tornato anche approvato dalla Regione, ma, come quasi sempre avviene,  con modifiche e prescrizioni.

 

Il compito del Consiglio Comunale era a quel punto o di  prendere atto ed accettare tali modifiche o di resistere, ma non manomettere un piano già approvato. Due erano gli aspetti richiamati dalla Regione: la zona di Collone (300 ettari) era giudicata non solo sovradimensionata, ma sottoposta al vincolo SIC (sito di interesse comunitario), e la Zona Industriale, che si voleva ampliare.

 

Il Sindaco Pistilli  ritenne opportuno in Consiglio Comunale suggerire prudentemente di resistere alle prescrizioni e modifiche salvaguardando l’esistente e i diritti acquisiti dei cittadini che pagavano l’ICI dal 1993 come area edificabile per Collone.

 

Il Sindaco Pistilli nominò allo scopo il prof. Matarrese perché con uno studio giustificasse almeno gli 80 ettari di edificabilità già esistente di Collone e per la Zona Industriale incarico il prof. D’Aloisio per appoggiare, con motivazioni tecniche, le richieste di ampliamento avanzate dal Comune.

 

Ma il Sindaco Squicciarini e la Sinistra, invece di seguire la legge e le indicazioni dei due  professori, vantando la millantata contiguità politica e partitica con l’Assessore Barbanente e con il Governatore Vendola, pretesero che si nominasse una Commissione Interistituzionale, non prevista da alcuna normativa o prassi, che avrebbe dovuto opporsi alla Regione, sconvolgendo l’impianto del PRG già approvato.

 

Questa folle pretesa, non aliena da  concreti interessi particolari, ha fatto perdere al Comune altri 5 anni, dal 2006 al 2011. Non solo la Commissione non aveva legittimità alcuna, ma ciò che essa proponeva, nonostante si fossero manifestati già i divisamenti contrari anche di funzionari regionali, era del tutto improponibile e la Regione, nonostante gli amici politici, ha dovuto bocciare tutte le nuove proposte e restituirci il PRG del 2006, che si poteva già accettare allora, come saggiamente suggeriva il Sindaco Pistilli, ed ottenerlo approvato in breve tempo.  Solo menti dissennate o accecate da interessi, potevano pensare che  la Regione, seppure governata da amici politici, avrebbe potuto approvare le proposte di una Commissione Interistituzionale, subordinata alla ricerca di vantaggi al di fuori di ogni compatibilità di legge, non supportata da studi e motivazioni decenti, ed in contrasto con quanto era stato già e motivatamente deciso dalla Regione.

 

Ma lo ripetiamo, questa pazzia di Squicciarini e compagni ha fatto perdere 5 anni alla nostra Città. Ora come può il Sindaco Squicciarini mettersi le piume del pavone e fare la ruota a 360 gradi per vantarsi di ciò che egli non solo non ha fatto, ma ha dissennatamente contrastato o manipolato?

 

E come può l’Assessore Barbanente, vista la caratura di questi suoi amici politici di Acquaviva, affermare  che questa Amministrazione giovane provvederà al governo del territorio, perché il Sindaco  ne è il garante?  Lei dimentica che lei stessa aveva già approvato il PRG e l’aveva comunicato al Sindaco Pistilli,  e tuttavia ha bloccato l’arrivo ad Acquaviva del PRG sotto votazione per contrastare un Sindaco di Centrodestra non dandogliene il merito.  E poi, se il giovane  Sindaco Squicciarini  garantisce il territorio, perché ha bocciato le sue proposte? 

 

Inoltre l’Assessore Barbanente venga a spiegare ai Cittadini di Acquaviva, che per 20 anni hanno pagato l’ICI per i terreni edificatori di Collone, perché per la costruzione del monoblocco  dell’Ente Ecclesiastico non c’erano i vincoli  SIC, e  poi, costruito il monoblocco, sono apparsi come   vincoli insuperabili? E un altro interrogativo malizioso ci turba: non è che il vincolo SIC sia stato imposto dalla Regione così rigorosamente al fine di sollevare l’Ente Ecclesiastico dall’impegno preso nella convenzione per la costruzione del monoblocco, di indennizzare i proprietari dei suoli di Collone per la cubatura perduta o ridotta a causa di quella costruzione?

 

Bisogna ricordare che le autorizzazioni per il monoblocco dell’Ospedale  furono date nel 2001 dal Commissario Prefettizio dr. Magnatta, dopo che il Sindaco Pistilli, da poco eletto,  era stato disarcionato da chi lo ha fatto anche recentemente, con la regia occulta dell’Ente Ecclesiastico e con la sua pesante interferenza nelle votazioni amministrative.

 

Ora per Collone è tutto bocciato,  anche gli 80 ettari che il Sindaco Pistilli intendeva salvare, ma che i grandi luminari della Commissione Interistituzionale avevano bocciato per portarli  presuntuosamente, ma ingiustificatamente, a 300 ettari, e placare tutti gli appetiti. Ora è stato tutto bocciato perché chi troppo vuole nulla stringe. E intanto per correre dietro alle lucciole che si pensavano lanterne si sono persi cinque anni. Inoltre tutti i proprietari di terreni con vocazione edificabile che pagano l’ICI dal 1993 sono abilitati a fare ricorso. In effetti ci sarà una overdose di ricorsi come per la 167 e a pagare sarà sempre Acquaviva per la gestione dissennata di questi uomini di sinistra.

 

Il Sindaco Pistilli  nel 2007 votò contro le proposte della Commissione Interistituzionale, perché erano improponibili. Ma si astenne nel voto finale del PRG, per dimostrare che non aveva interessi, né suoi né della sua parte politica,  da tutelare e perché finalmente Acquaviva potesse avere comunque il suo PRG, anche se prevedeva che le dissennate nuove proposte della Sinistra non sarebbero mai state accolte ed avrebbero fatto perdere altri anni preziosi alla nostra Città.

 

E l’unica proposta di quella Commissione che è stata accolta,  è, invece, quella che impone un indice diverso per i diversi comparti, creando figli e figliastri, zone privilegiate e perciò appetibili e zone discriminate, mentre la proposta del Sindaco Pistilli era quella di indicare un indice unico per le zone omogenee, in modo da evitare la disparità  di trattamento tra le zone che pure  sono tra loro omogenee.

 

Intanto il PRG è finalmente stato approvato, dopo un anno di Amministrazione Squicciarini, che aveva assicurato di avere la certezza che l’approvazione sarebbe stata  immediata, visto che al governo della Regione v’erano i suoi amici. Ora viene la fase ancora più delicata, che è quella dei piani di attuazione. Avrà il Centrosinistra la stessa apertura democratica sempre garantita dal Sindaco Pistilli, che ha sempre lasciato ampio spazio all’iniziativa delle opposizioni?  E comunque con quale faccia di bronzo il giovane Sindaco Squicciarini ora brinda ad una sua  falsa vittoria,  dimenticando i suoi voti contrari al PRG ed il suo voto favorevole a tutte le dissennate proposte della Commissione Interistituzionale, bocciate dai suoi amici della Regione, con cinque anni (2006-2011)  persi per la nostra Città?"

 

 

Acquaviva delle Fonti, 7 maggio 2011

                                                                                                               

                                                                                                                Francesco Pistilli  

                                                                                                            La Puglia Prima di Tutto

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