Martedì 13 Novembre 2018
   
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IL PRAGMATISMO DELLA COMPAGNIA DELLE ARTI

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Tredici Mozioni. Dieci di queste già presentate dopo quattro mesi di Governo. Un evidente segnale, che noi di AcquavivaNet già interpretammo come un avvio di rottura, il quale ha poi portato all’attuale crisi politica del centro-sinistra cittadino.  Tredici mozioni di elevato spessore tecnico-culturale e di immensa progettualità per valorizzare il nostro territorio. Insomma un idea di città che nell’avveniristico progetto della Triplice Elica, racchiude l’essenza di una nuova Acquaviva o per dirla con lo spot elettorale del Sindaco Squicciarini un “Altra Acquaviva (Insieme)”.Tredici mozioni che perseguono un ottica di coerenza verso l’esecuzione del Programma Elettorale sottoscritto dalle cinque forze politiche della maggioranza. Tredici mozioni che hanno “monopolizzato” i lavori dell’Assise per tre settimane e dalle quali è emersa la Realpolitik (intesa come politica concreta) del Consigliere Filippo Cassano e della Compagnia delle Arti. Tredici mozioni che hanno come obbiettivo finale la diffusione dell’ “Economia della Cultura”. La Cultura (la scienza, la tecnica, il Sapere) come volano dell’economia. Il Consiglio Comunale Venerdì 29 Aprile ha discusso, approvato e/o bocciato le rimanenti mozioni, le quali erano state trattate verso la fine dei lavori consiliari della precedente convocazione. Cerchiamo di analizzare brevemente le più importanti discusse nel consiglio del 29 Aprile.

RISPARMIO ENERGETICO E LOTTA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO

La legge Regionale n.15 del 23/11/2005 ha fissato delle norme (con termine di adeguamento al 22/11/2009) che il nostro Comune da più di cinque anni disattende.

L’inquinamento luminoso arreca danni alla nostra attività di Osservatorio Astronomico…le compromissioni arrecate dalle luci non a norma della volta celeste, hanno talvolta paventato il rischio di chiusura della struttura comunale”-ha dichiarato Filippo Cassano.

Secondo l’Ingegnere il Comune dovrebbe dotarsi di innovativi corpi illuminanti a norma (come quelli installati nella nuova Piazza Garibaldi) e che perseguano l’obbiettivo del risparmio energetico. Questo intervento apporterebbe evidenti benefici anche sulla bolletta energetica pubblica che pare sia stimata in bilancio per circa 460.000 euro.

ALESSANDRO BENEVENTO (CAPOGRUPPO IDV): la mia proposta in tema di risparmio energetico verte a dotare l’Ente Comunale di un Manager Energy, una figura (senza costi aggiuntivi) professionale nel settore che possa veicolare nel medio e lungo termine questo fondamentale obbiettivo, perseguendo tra l’altro anche una logica di risparmio economico”.   

CATALDO COLANGIULO (PD):in linea con il resto dei paese europei propongo di installare su tutti gli edifici pubblici dei pannelli fotovoltaici in modo tale da ricavare energia pulita rispettando cosi il Protocollo di Kyoto, e di ridurre la spesa pubblico in materia di consumo di energia. Propongo inoltre di creare sul sito istituzionale del Comune di Acquaviva uno Sportello Energetico”.

FRANCO MONTENEGRO (PDL):in tema di risparmio energetico già il Consigliere Petruzzellis, poco tempo fa aveva presentato una proposta concreta che è stata insabbiata da questa amministrazione. Innanzitutto vorrei capire se e come l’intervento proposto da Cassano possa incidere sul bilancio e sul Piano delle O.P.T. Pertanto chiedo al Sindaco e alla Giunta di presentare entro un mese esatto una proposta concreta programmatica che possa perseguire gli obbiettivi enunciati dalla mozione della C. D. A.”.

La mozione è poi passata all’unanimità dei presenti in aula con ampia condivisione di Maggioranza e Minoranza.

AMBIENTE E SERVIZI ECOLOGICI

In vista del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di Igiene Urbana la C.D.A., ha proposto sin dai primi mesi di inizio legislatura, l’avvio di Workshop tra società private, università e altri enti sovra comunali per acquisire le migliori conoscenze tecniche affinché si potesse inserire nel nuovo capitolato d’appalto un servizio in grado di creare ricchezza dalla “munnezza”. I rifiuti costituiscono ricchezza. In un paese dove la raccolta differenziata non è molto praticata a partire dai cittadini, (disincentivati anche dal servizio offerto), utilizzare l’immondizia per creare energia (nel rispetto dell’ambiente) e a vantaggio della collettività, è la giusta strada da intraprendere per allinearsi al trend di molti paesi del Nord Italia.

Nella mozione è possibile leggere: “fra raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per produrre compost da fermentazione aerobica e la produzione di biogas (metano e idrogeno che, senza inquinare può essere bruciato permettendo la produzione di energia elettrica e calore-teleriscaldamento) attraverso la biodigestione anaerobica di frazione organica putrescibile dei rifiuti solidi urbani, mentre il secco combustibile va indirizzato a termovalorizzatori con ulteriore recupero di energia il Comune di Acquaviva può, anche in perfetta autonomia, forse anche evitando un forzato e massiccio ricorso alla costosa quanto difficoltosa raccolta porta a porta dei rifiuti, varare un contratto di rete ad hoc”.

DOMENICO TRIA (PD):l’Amministrazione nel redarre il nuovo bando terrà sicuramente conto di queste tecniche innovative. Però non bisogna dimenticare l’alto costo di queste tecnologie. Inoltre andare ad imporre nel bando una clausola di questo tipo rischierebbe di far scappare gli imprenditori. Una soluzione sarebbe quella di dare un maggior punteggio per l’azienda che intende adottare queste innovative tecnologie, magari potremmo anche inserire delle eventuali sanzioni per gli inadempimenti in tal senso”.

La mozione è stata poi approvata all’unanimità dei presenti.

DOP E IGP

Il nostro territorio possiede delle importanti peculiarità naturali come la Cipolla Rossa e il Vino Primitivo. Dovremmo tutelare e valorizzare i nostri prodotti tipici perseguendo l’obbiettivo delle etichette DOP e IGP. Sulle potenzialità della nostra cipolla Rossa molte aziende francesi stanno mettendo gli occhi. Sappiamo di studi scientifici in dermocosmesi fatti sulle caratteristiche di questo prodotto che se valorizzato potrebbe divenire linfa economica per tutti gli imprenditori agricoli locali. Addirittura alcune patologie dermatologiche possono essere curate dalla cipolla. La nostra proposta è quella di favorire gli studi e la ricerca, anche con una convenzione di borsa di studio con l’Università di Bari stipulata dal Comune di Acquaviva. Dobbiamo evitare di perdere un altro importante treno per la valorizzazione della nostra terra”-ha spiegato il Consigliere della C. D. A.

ASS. ALL’AGRICOLTURA VINCENZO CASUCCI (UDC):il Comune, per questioni di bilancio, non si può permetter di finanziare borse di studio per la ricerca però possiamo veicolare queste istanze attraverso la Regione Puglia. Esistono infatti delle leggi che valgono per singoli imprenditori agricoli, come ad esempio quella del 31 Marzo 2011, le quali finanziano la ricerca scientifica per implementare e valorizzare i nostri prodotti tipici. Inoltre sono in costante contatto con la Regione per ottenere per le nostre produzioni il Marchio di Puglia. Tra i nostri prodotti tipici non vi sono solo il vino primitivo e la cipolla Rossa bensì si inseriscono anche il cece nero, le ciliegie e lo sponsale. Per tanto chiedo al Consigliere Cassano di emendare il secondo punto della mozione perché il Comune non ha le risorse per perseguire queste prerogative”.

DOMENICO TRIA (PD):la nostra Amministrazione sta perseguendo questo obbiettivo, il nostro intento non è solo quello di ottenere il marchio DOP e IGP bensì stiamo pensando di ottenere il marchio DECO (Denominazione Comunale) in modo da legare i prodotti tipici alle tradizioni e al patrimonio storico culturale di Acquaviva per creare un circolo virtuoso di Turismo Culturale”.

La mozione è stata poi approvata all’unanimità dei presenti con l’emendamento del secondo punto come richiesto dall’Assessore Casucci.

Resta da chiedersi: come mai sin dall’anno scorso la Compagnia delle Arti ha dovuto presentare delle mozioni per far rispettare un programma elettorale sottoscritto da tutte le forze di maggioranza, dato che la stessa coalizione in linea di principio ha dimostrato di voler adempiere a tali obbiettivi programmatici?

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