Sabato 17 Novembre 2018
   
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"SE CI FOSSERO NUOVE ELEZIONI CERCHEREMO UN ACCORDO CON IL PD"

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Iniziamo oggi, con il Segretario della locale sezione di Sinistra Ecologia e Libertà Giuseppe Di Vietri, un percorso di “esplorazione” mirante a comprendere le molteplici dinamiche socio-politiche che fanno da cornice al nostro microcosmo politico acquavivese. Alla luce di tutto ciò che accade a livello provinciale (a Maggio ci sono le Amministrative in molti Comuni), regionale, e nazionale, cerchiamo di capire come si iniziano a muovere sullo scacchiere geo politico, i partiti per superare, quella che da tutti ormai, a torto o a ragione, è considerata la fine di una stagione politica: il Berlusconismo. Abbiamo dunque conversato con il Giovane Segretario di 'Berlusconismo' e 'post Berlusconismo'. Abbiamo approfondito temi culturali e storici quali l’ importanza del valore della festa di Liberazione dal Nazifascismo, appena conclusasi tra solite e desuete sterili polemiche (anche ad Acquaviva) e scempio istituzionale (a Roma è stata affissa infatti una macabra scritta in stile Auschwitz). Abbiamo toccato temi politici locali e nazionali come il “futuristico” ed innovativo progetto inaugurato da SEL e la lista civica “Acquaviva nel Cuore” di Pinetto Chiechi (proveniente da una tradizione di Destra Sociale), in stile progetto “FascioComunista” proposto da Antonio Pennacchi (il celebre e “bizzarro” scrittore di Latina, autore del libro Canale Mussolini, premiato con il Premio Strega 2010), il quale provocatoriamente aveva proposto per le elezioni amministrative 2011 del suo Comune di legare il nascente partito del Presidente della Camera Gianfranco Fini Futuro e Libertà per l’Italia alle forze di centro sinistra, superando la storica e tradizionale divisione tra destra e sinistra appunto, in nome di un nobile scopo: salvare lo Stato dalla deriva berlusconiana. Insomma, abbandonando qualsiasi velleità, intraprendiamo oggi un viaggio all’interno del mondo politico acquavivese, senza perdere mai di vista il nostro obbiettivo primario: un analisi di ampio respiro a 360 gradi  della condizione politica attuale del Governo cittadino.

 Come forza di Opposizione qual è il ruolo politico di Sinistra Ecologia e Libertà ad Acquaviva?

Come gruppo partitico il nostro scopo è quello di promuovere iniziative che  stanno particolarmente a cuore all’intera cittadinanza. Grazie al nostro rappresentante comunale, abbiamo recentemente portato all’attenzione del Consiglio, una mozione inerente la determinazione dell'organico comunale (quest'ultima accolta a parole dalla Maggioranza ma congelata nei fatti). Adesso stiamo lavorando sul nuovo Statuto e Regolamento Comunale per fornire all’Amministrazione un nuovo, moderno ed efficiente assetto. La macchina burocratica può diventare un mostro se non controllata. Inoltre, alcuni mesi fa, abbiamo promosso un tavolo tecnico per occuparci della questione della riqualificazione del Centro Storico del nostro paese. Tavolo tecnico che purtroppo si è interrotto data la revoca all’Assessore all’Urbanistica Alberto Della Corte, ora detenuta dal Sindaco. Abbiamo intrapreso anche una dura battaglia contro l’installazione dei Parchi Eolici, la quale, se non fosse stato per il nostro profuso impegno, sarebbe “volata via” dall’agenda politica del Governo cittadino. Noi di SEL ci teniamo a tutelare il nostro paesaggio.

 

A proposito della questione ambientale come  giudica l'operato della giunta Vendola, nel regolamentare in questi anni eolico e fotovoltaico “selvaggio” nel nostro territorio?

Il tema ambientale è un'esclusiva dello Stato, così come quello dell'energia, le Regioni possono  operare in chiave riduttiva. D'altronde poi si viene a creare un conflitto d'attribuzione, come è stato per le fonti rinnovabili. La Regione Puglia, sapendo che lo Stato non aveva dato delle linee guida per la regolamentazione degli impianti fotovoltaici, decise di fare una legge regionale ben sapendo che sarebbe stata bocciata in parte  dalla Corte Costituzionale. Anche se senza quella legge avremmo avuto un settore de regolarizzato, quindi meglio uno strumento parziale che un totale disinteresse.

 

Si è appena conclusa, anche quest’anno con molte polemiche, (che non hanno risparmiato neppure il nostro paesino), l’importante Festa della Liberazione. Secondo il suo parere questa festa civile è una festa di tutti gli italiani, o solo di una parte?

 Il 25 Aprile è una festa civile, civica alla base del nostro Paese e dell'attuale Democrazia. Penso che il senso della “Liberazione” sfugga a molte persone e questo è un errore. Nonostante si parli di una scuola ideologizzata che vuole irreggimentare le menti credo non si parli abbastanza del significato di Resistenza. Se un partito o un cittadino vuole festeggiare quella che è una festa nazionale, la liberazione dal cappio nazifascista dovrebbe farlo senza incappare nella nomea di “Comunista”.      

La Resistenza, assieme al Risorgimento, è simbolo e identità del Popolo Italiano.

Il paradosso è che abbiamo al Governo chi brucerebbe quel Tricolore, questo purtroppo la gente non lo capisce. Gli italiani che hanno votato questa Maggioranza non hanno valutato che questo è un Governo che scende a patti con chi qualche anno fa trattava i Meridionali come gli attuali immigrati.

 

Dal suo punto di vista ritiene necessaria un unione tra le forze politiche (sinistra centro e destra) per liberarsi politicamente di Berlusconi? Insomma occorre un “nuovo 25 Aprile” per liberarsi dal regime mediatico berlusconiano?

Io non credo alle Sante alleanze, il Berlusconismo esiste non perché si sia imposto con le armi, con un golpe, ma perché viene votato democraticamente. Il problema è specificamente culturale. La questione dunque va risolta in maniera radicale andando all’origine della problematica. In Italia c'è un fortissimo razzismo, spesso neanche molto strisciante, accettato da moltissime persone, in primis l’attuale Maggioranza che lo esalta anche. Per questo ci vorrebbe un nuovo 25 Aprile, un 25 Aprile non di liberazione da Berlusconi ma Liberazione Culturale, di crescita da parte di tutti i cittadini.

 

Lei ha parlato di un problema culturale. Nel bene o nel male la cultura di un popolo la crea anche l’informazione (giornali, tv e internet). Non crede che ci sia una qualche anomalia nel sistema informativo italiano, specie nei giornali o nelle TV? Secondo lei oggi c’è più Libertà nei vecchi mezzi di comunicazione, oppure nella Rete?

Internet è democratico in quanto dà spazio a tutti, nel bene e nel male. La mancanza di comunicazione ed informazione è un mezzo problema, specie per le nuove generazioni che si possono informare sulla rete. I giornali hanno un taglio diverso, le informazioni non sono così' varie e comunque il giornale è letto da un' elite. La televisione è il vero strumento di massa, la conosciamo benissimo. C'è chi ascolta un Tg e sa che sta ascoltando una informazione di parte, quindi si informa anche diversamente. Il vero problema è chi non si pone di leggere altro, sa che quella cosa è di parte, ma ormai ha abdicato al suo diritto all'informazione.

  

 Ritornando al superamento del Berlusconismo, a Maggio si terranno le Amministrative 2011. In molti Comuni per battere il PDL e la Lega si stanno sperimentando diverse alleanze. Tra queste troviamo un progetto “futurista” quale quello dello scrittore Antonio Pennacchi (progetto Fascio-Comunista) che lega gli uomini di buona volontà (nel accezione giovannea) di destra e sinistra. Infatti il nuovo partito di Futuro e Libertà, a Latina ha raccolto diversi militanti di varia estrazione politica in contrapposizione ai berlusconiani. Crede che questa possa essere una delle soluzioni (anche nazionali) vincenti, ad uscire da questo stallo politico?

Onestamente non credo molto a questo progetto, già il nome “Fascio- Comunista” non mi piace affatto e le parole sono molto importanti. Sarebbe un progetto percorribile solo a livello locale, anche noi ad esempio abbiamo collaborato con Pinetto Chiechi che ha una nota tradizione di destra sociale.

 

Quell’ innovativo progetto inaugurato durante la scorsa campagna elettorale con Chiechi mirava a divenire programma a lungo termine, oppure ha esaurito la sua funzione a fine della competizione elettorale? Acquaviva come ha risposto a questo nuovo progetto? L’elettorato di destra e di sinistra come si è comportato nei vostri confronti?

Il progetto avviato da SEL e dalla lista civica di Pinetto Chiechi “Acquaviva nel Cuore” è un programma che mira a lungo termine. Personalmente  continuerei a portarlo avanti anche per le  prossime campagne elettorali. Chiechi, da parte sua, continua a partecipare alla nostra vita politica.

Per quanto riguarda il dato elettorale generale la cittadinanza ha risposto molto bene. C'è stato però un problema di quell'elettorato di destra di Chiechi, che lo ha battezzato come un “traditore”. Problemi che noi non abbiamo avuto con l'elettorato di centrosinistra, che ha capito subito quale fosse il nostro intento.

 

Alla luce della crisi della Maggioranza di Governo del centro sinistra, sarebbe inimmaginabile un vostro eventuale appoggio alla coalizione di Squicciarini?

Non credo occorra un nostro appoggio, perché penso che la Maggioranza ritroverà ben presto equilibrio. Il rischio però è quello di rivedere lo stesso film che abbiamo visto con Pistilli, ovvero la presenza di un Governo ricattabile da ogni singolo partito o consigliere.

Facciamo un'ipotesi. Cade la Giunta Squicciarini. A Maggio si va ad elezioni. Durante la scorsa competizione elettorale più volte avete sostenuto che nella coalizione di Squicciarini non vi erano le necessarie garanzie al rispetto degli accordi elettorali. Dunque in una prospettiva di future elezioni come si posizionerebbe questa volta SEL?

Come nel 2009, il nostro interlocutore politico resta il centro sinistra. Certo nel 2009 ci siamo inizialmente seduti attorno ad un tavolo ma poi qualcuno ha voluto estrometterci. Non siamo stati di certo noi ad alzarci e a sbattere la porta. Fatto sta che in prospettiva di future elezioni, ci risiederemmo attorno ad un tavolo di trattative con il PD. Valuteremmo  con serenità le loro e le nostre proposte. L'accordo dunque potrebbe esserci come potrebbe non esserci. Del resto il tempo ci ha dato ragione nel non voler sottoscrivere un accordo politico con questa Maggioranza, dato che nessun punto programmatico del loro Cronoprogramma è stata rispettato.

 

 

Commenti  

 
#4 restiamo umani 2011-05-02 09:29
Di Vietri e Squicciarini? Nell'attuale momento di difficoltà di questa amministrazione comunale, tutti si avvicinano per offrire un sostegno solo numerico in cambio di un posto a tavola... Perchè non vi siete sforzati prima di condividere lo stesso progetto politico anzichè candidare due sindaci distinti? Forse qualcuno ha posto veti a SEL? Forse qualcuno voleva egoisticamente prendersi tutta la torta?
 
 
#3 Achille 2011-05-01 00:01
Concordo con Pino Solazzo! L'interesse di Acquaviva ormai deve andare oltre gli steccati ideologici. Il mio invito a Di Vietri e a Squicciarini è chiaro: perchè non cominciate subito a ragionare ed a lavorare nell'interesse comune (che non è il Comune, la nostra città!)? Forza, un po' di buona volontà!
 
 
#2 leo 53 2011-04-29 22:35
cosa ha da spartire SEL con Pistilli & C.?
non riesco a comprenderlo-
 
 
#1 pino solazzo 2011-04-29 07:38
Sono tra quelli, ormai forse troppi che pensano che non si debba pensare a nuove elezioni per riproporre nuove alleanze, ma alla costruzione di un fronte trasversale, fatto da persone serie e leali che abbiano a cuore il riscatto di Acquaviva e che quindi smessa la casacca della destra, della sinistra, del centro, indossino quella di cittadini acquavivesi che hanno un solo fine, migliorare la qualità della vita in questa città, riscattandola dalle innumerevoli prove di decadimento in cui 20 anni di uno strano modo di fare politica ci ha condotti. Uno scatto di orgoglio che faccia guardare i 20 consiglieri Comunali già eletti, non al proprio orticello partitico ma ad una sconfinata idea delle politica fatta in nome del cittadini e del loro benessere. Intorno a questo progetto, servono sì capacità politiche, amministrativis tiche, ma servono anche e sopratutto orgoglio e visione a 360 gradi per la nostra città e sopratutto umiltà ed un briciolo che non guasta mai di umanità.
 

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