Martedì 13 Novembre 2018
   
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CASSANO: "INUTILE RESTARE IN MAGGIORANZA"

cons.comun.14_aprile

 

Si sta svolgendo in questo momento nella sala consiliare di Palazzo De Mari il consiglio comunale straordinario di Acquaviva delle Fonti.

I ben undici punti all’ordine del giorno preannunciano una seduta lunga e intensa, a cui non mancheranno certamente precisazioni e colpi di scena a cui ci hanno abituato in queste ultime settimane i nostri rappresentanti politici. I lavori ripresi dopo tre mesi di pausa sono iniziati poco dopo le 16,30. Assenti inizialmente all’appello i cons. Tommaso Montenegro e Roberto Tisci, al suo esordio il cons. De Marinis.

Un consiglio che vedrà prendere in esame argomenti scottanti come le due lottizzazioni che ricordiamo essere state in più occasioni rimandate, la nomina del nuovo assessore esterno al Bilancio, la modifica al Regolamento per l’assegnazione aree PIP, il Piano degli insediamenti produttivi; si farà inoltre il punto della situazione sul canile municipale, l’approvazione delle spese di rappresentanza, accanto alla discussione delle numerose interrogazioni e mozioni.

Non tarda ad arrivare la prima presa di posizione forte che porta Compagnia delle Arti ha dichiarare la sua uscita dalla Maggioranza. Chiedendo la parola per alcune considerazioni il cons. Filippo Cassano precisa che “le mozioni presentate da Compagnia delle Arti sono sovrapponibili a quelle che sono le linee del programma sottoscritte dalla coalizione stessa. Nonostante gli enormi sforzi fatti nel corso mesi scorsi, quelle che sono state le sollecitazioni e gli impegni che abbiamo cercato di porre all’attenzione dell’Amministrazione sono rimasti privi di riscontro. Abbiamo avuto un’enorme pazienza. Siamo intervenuti in campagna elettorale con grande entusiasmo, ci siamo prodigati per portare la nostra progettualità e le nostre idee. Il programma è per noi Vangelo, a cui vogliamo ottemperare, riteniamo di dover rispettare quanto promesso ai cittadini. Abbiamo dimostrato di avere disponibilità per questa Amministrazione, siamo stati esclusi dalla Giunta, è stato sollevato dall’incarico il nostro assessore e si dice perché abbiamo consegnato delle mozioni che sono sovrapponibili al programma.

Da questo momento per cui ritengo che è inutile la nostra presenza nella compagine di maggioranza, pensavamo di poter incidere dall’interno, pensavamo che con il nostro impegno, entusiasmo e progettualità le cose fattibili in maniera molto chiara anche se sintetica sul programma non hanno avuto alcun riscontro. Gli ultimi sforzi di disponibilità li abbiamo fatti nei giorni scorsi purtroppo si disattendono ancora una volta. Le critiche che certe cose non si possono fare sono fuorvianti. A discutere di questi problemi ritengo debba essere l’intero consiglio. Non faccio differenza tra consigliere di maggioranza e minoranza, sono tutti rappresentanti della cittadinanza”.

Commenti  

 
#12 filippopazzo 2011-04-28 10:39
grande filippooooooooo ooooooooooooooo oooo
 
 
#11 Raffaele Borreggine 2011-04-16 13:09
Sarò contento, caro Pino, di condividere con te le vere idee di svolta politica e di moralità in una delle piazze della ns. città, prossimamente.. . Mi rendo conto di aver acceso i riflettori su di me, sostenendo autonomamente questa mia scelta di prendere le distanze da questa maggioranza. L'abbandono del carro è, per me, una scelta dolorosa e doverosa, quale atto di responsabilità, di chi ha dedicato studio e impegno in questi 10 mesi, e che non si nasconde di fronte ai cittadini elettori, destinatari delle bugie di un amministrazione comunale che ha mentito e continua a illudere sulla risoluzione delle annose questioni. Avendo eluso a più riprese il confronto democratico e il reale coinvolgimento delle professionalità presenti all'interno della ns. società, non ci sono più le basi e le competenze in questa amministrazione , per continuare a credere nell'avvio di questo progetto politico-ammini strativo, che è fallito, e che, spero, non produca ulteriori danni. I partiti sono solo involucri, contenitori dove le persone possono trasmettere e far viaggiare le loro idee, proposte e valori condivisi con altri. Ed io conservo immutata la volontà cocciuta di impegnarmi, assieme a tutti gli uomini capaci e disinteressati, a creare le condizioni sociali e economiche per una rinascita di Acquaviva, senza passare attraverso i sopprusi morali e le violenze culturali e ambientali alla ns. città.
 
 
#10 pino solazzo 2011-04-16 01:09
Sono felice di aver provocato una discussione e spero non rimanga tale. Dal punto di vista personale mi scuso se quanto da me scritto può aver fatto pensare ad attacchi alla persona, ma sicuramente non posso chiedere scusa al ruolo politico che con le decisioni assunte pone nuovamente l'amministrazio ne comunale di Acquaviva in bilico e magari questo può far sorridere. Credo anch'io che ci siano stati vuoti di comunicazione e anche se fortunatamente non sono impegnato politicamente, ritengo di svolgere un ruolo costantemente presente ed informato di quanto nel palazzo succede. Ma se silenzi ci sono stati in questi mesi di amministrazione , penso che a nessuno dei consiglieri comunali tale silenzio sia stato imposto e quindi, la scelta del silenzio con i vostri elettori è e rimane una grande omissione nei nostri confronti, e questo sia da destra che da sinistra. L'abbandono del carro in meno di dodici mesi repentino, senza mai aver sentito proferire frase, senza averne reso partecipi i cittadini, l'aver forse ceduto a legittime aspirazioni di visibilità, è certamente a mio parere, atto di vigliaccheria, perchè non serve cambiare casacca e mettere in difficoltà una amministrazione , pensando di essere l'ago della bilancia che dona dignità alla rappresentanza politica di cui noi siamo l'espressione. Non credo che i panni sporchi si debbano lavare in famiglia, anzi penso che i panni sporchi, quando riguardano il futuro di una città debbano essere lavati tutti insieme, con l'intera città, facendoci sostenere nelle nostre scelte e nel nostro operato. Condividere deve essere una regola e non una parola usata per caso e mi spiace caro Raffaele che tu possa ritenerti offeso nella tua onestà intellettuale, non era questo che volevo, ma certamente ero e lo sono sempre, amareggiato perchè al disopra di tutto, in quello che faccio metto sempre l'interesse comune. Conosci benissimo la mia stima che ho per te e per l'Ing. Cassano e forse mi piacerebbe occupare con voi una delle piazze della nostra città per portare fuori dal palazzo una volta per tutte segreti e scheletri, affinchè i cittadini abbiano una volta e per tutte contezza di quello che da oltre 20 anni ammorba la nostra comunità, trasformandola da serena e rigogliosa cittadina in un ammorbata palude. Basta con burattini e burattinai, basta con le mistificazioni di fatti, combattiamo da dentro il cancro che giorno dopo giorno stà distruggendo la nostra comunità, spogliandoci anche del sorriso.
 
 
#9 vox 2011-04-15 18:17
Gli accadimenti del Consiglio Comunale del 14/04/'11 hanno reso precarie le condizioni di salute della compagine amministrativa del nostro Comune. I Consiglieri Cassano e Borreggine, dopo circa 1 anno di amministrazione , sono fuori dalla maggioranza consigliare. Lo spettacolo della maggioranza e soprattutto del Sindaco, durante il Consiglio Comunale, è stato a dir poco deprimente e disastroso per l'istituzione e per la comunità: i consiglieri di maggioranza che si rinfacciano gli errori, le incomprensioni e la scarsa trasparenza interna ed il Sindaco che ascoltava in silenzio e non decideva alcunchè per interrompere questo spettacolo molto indecoroso per la compagine politico-ammini strativa, vergognoso per la cittadinanza, godurioso per la minoranza, dimostrano ancora una volta la pochezza di idee, di coraggio, di iniziativa, di decisione, in buona sostanza l'incapacità politica persistente, cronica nel nostro paese e questo al di là del colore politico dell'Amministra zione. Bisogna eliminare i personalismi, l'autorefenzial ità e soprattutto bisogna allontanare i belzebù, presenti nel nostro paese e che condizionano la vita politico-ammini strativa. I Consiglieri Cassano e Borreggine non possono decidere le sorti di un governo senza pensare al dopo, alle inevitabili conseguenze delle loro decisioni, senza avere un'alternativa. Ritornare a votare? Spero tanto di no.
 
 
#8 giovanni 2011-04-15 17:17
Una cosa è certa, dopo il ritiro della delega a Della Corte o la Compagnia dele Arti proponeva un'altro assessore o uscivano dalla maggioranza. Cosa c'è da meravigliarsi? Piuttosto sarebbe utile mettere a disposizione di noi poveri cittadini i testi delle 12 mozioni. Caro cons. Cassano, potevi pure organizzare un forum e invitare noialtri alla discussione. Perchè 12 mozioni? Una per ogni mese di governo?
Cosa o meglio chi c'è dietro queste mozioni?
 
 
#7 sinistra 2011-04-15 12:06
Guardate cosa succede a cassano...se solo l'IDV di acquaviva fosse un vero partito di sinistra e non l'accozzaglia degli avvocati/commer cialisti/affari sti democristiani, il PD di Acquaviva tremerebbe e non si permetterebbe il lusso di lasciarsi governare dai moderati
http://www.cassanoweb.it/politica/21077-il-centrosinistra-cassanese-fa-fuori-il-pd.html
 
 
#6 Giovani Europei 2011-04-15 11:25
Uno spaccato mozzafiato per potenza icastica e poetica della nostra città! Bravissimo Pino! I nostri più vivi complimenti!
 
 
#5 la mia opinone 2011-04-15 10:51
Io penso che la conseguenza di questi spettacoli che definirei "pornografia politica" sono frutto di coalizioni e accordi elettorali errati, in cui si tirano dentro quanti più soggetti, solo per vincere le elezioni,convin ti che più teste siano garanzia di forza e stabilità (da costruirsi dopo). ma quando mai!il risultato è questo: maggioranze deboli, debolissime definite a ragione da Petruzzellis armate Brancaleone che niente o poco hanno da dirsi e dirci. chi come la compagnia delle arti ci ha creduto è rimasto scottato dopo meno di un anno (i primi problemi risalgono a settembre!). Chi ha fatto bene è stata SEL: hanno scelto responsabilment e di restarne fuori con cognizione di causa (a questo punto lo ammettono tutti). Quella coalizione e quel sindaco non garantivano unità, stabilità e buongoverno.I fatti stanno dando ragione a loro. meglio una degna opposizione in solitaria (gli altri consiglieri sono di destra) piuttosto che una pessima maggioranza incapace di dare risposte e che cade dopo pochi mesi. io umilmente proporrei anche una soluzione. la prossima volta lasciate fuori dalle coalizioni (sia di destra che di sinistra) un certo centro (d'origine democristiana) che da anni malgoverna il nostro paese.
 
 
#4 nuova_mente_2010 2011-04-15 10:11
Sig. Solazzo condivido pienamente con il contenuto del suo messaggio. anch'io rientro tra i fortunati dello "stipendio fisso" e sto lottando affinchè anche i miei figli siano fortunati quanto me.
ma una cosa ci tengo a puntualizzare: quella gente che è lì ad "amministrarci" l'abbiamo eletta noi.l'abbiamo votata noi. questo è il problema di fondo. ora mi chiedo: perchè abbiamo ceduto alle lusinghiere promesse di questi soggetti e non abbiamo creduto alla schiettezza di petruzzellis? ora aimè ce li teniamo e assistiamo inermi alle loro gesta. ieri ho assistito qualche minuto lì in sala..un sindaco insussistente.. un neo assessore che tarda l arrivo al suo I consiglio comunale (ma è arrivato fino alla fine come promesso da squicciarini?). .e un consiglio comunale fatto di tante chiacchiere!!! e questa sarebbe la discontinuità! cordialmente
 
 
#3 elettore 2011-04-15 10:07
Ha ragione Pino Solazzo "alla città chi ci pensa?" E i tanti giovani in Consiglio Comunale che dicono, che fanno? Dobbiamo "manifestare con ogni mezzo" contro questo immobilismo...o vviamente della maggioranza (se c'è ancora). Ma Pino quali sono le vere ragioni di questa situazione? I giovani non hanno avuto spazio perchè (vedi lottizzazioni)d ietro ci sono coloro che tirano "il carro dei propri interessi". Il sindaco ha una occasione storica: può smascherare "questi maledetti franchi tiratori che pur di negoziare un posto o una lottizzazione vendono l' anima al diavolo" e ripartire con gente che ha cuore "Il Benessere di Acquaviva". Ma il sindaco da che parte sta?...Le sue azioni fanno pensare ad una continuità e contiguità con il passato. Avrà il coraggio di sciogliere certi legami?
 
 
#2 Raffaele Borreggine 2011-04-15 09:48
Caro Pino Solazzo, leggo tanta demagogia nel tuo commento. Evidentemente per chi non segue la politica locale da vicino può quantomeno essere sorpreso delle scelte prese da due consiglieri di maggioranza nel consiglio comunale di ieri sera. Alla mia prima esperienza elettorale, sulla scia del cambiamento voluto dalla cittadinanza, ho creduto che questa amministrazione , con tutte le difficoltà di carattere finanziario che ha trovato, potesse almeno aprire a tutti (dico "a tutti")la porta del dialogo costruttivo e del confronto democratico. Ho sopportato per mesi sotterfugi e decisioni che sono passate sopra la testa dei consiglieri di maggioranza, alla faccia del tanto ventilato coinvolgimento. Ora, ho scelto di prendere le distanze da questa maggioranza che non ha risposto sinora alle esigenze dei cittadini, facendo dura opposizione a quei provvedimenti che riterrò non essere utili all'interesse comune, ma avvallando sicuramente tutte quelle iniziative a favore della migliore qualità della vita e del progresso economico e sociale del ns. paese. Se queste ti sembrano farneticazioni per puro esibizionismo, oppure basse manovre per ottenere visibilità, non conosci, allora, le persone offendendone la loro onestà intellettuale.
 
 
#1 Pino Solazzo 2011-04-15 00:33
Dopo una lunga assenza dalle riunioni del Consiglio Comunale, questa sera, dopo aver girovagato a lungo nella nostra Acquaviva, ho ceduto alla tentazione di salire un pò nel palazzo per ascoltare e vedere da vicino quanto si stava facendo. Con somma tristezza mi sono trovato davanti ad uno spettacolo che definirei di bassissimo contenuto, sia per la politica, sia e a maggior ragione per l'interesse della nostra Città. Un fuggi fuggi di consiglieri eletti con la maggioranza che ne prendevano le distanze, un accampare ragioni che con raccapriccio a me sembrano farneticazioni assolute di chi non capendo che cosa significa interesse comune, cerca di tirare da una parte o dall'altra il carro dei propri interessi, senza un supporto di idee, solo per puro esibizionismo. E alla città chi ci pensa? Forse qualcuno pensa di far arrivare un nuovo commissario prefettizio. Visto dalla parte di chi ha alle spalle uno stipendio fisso, questa può essere una aspettativa, ma guardando dalla parte di chi ha precarietà di lavoro, oppure è pensionato, o è esercente di un attività commerciale o artigianale o imprenditoriale , dove le certezze non esistono e raggiungere metà mese è già un successo,tutto cambia e allora mi chiedo: che male abbiamo fatto ad Acquaviva per vedere continuamente le Amministrazioni Comunali in difficoltà perchè da destra o da sinistra esistono sempre questi maledetti franchi tiratori che pur di negoziare un posto o una lottizzazione vendono l' anima al diavolo? Speravo che l'ingresso di tanti giovani in Consiglio Comunale avrebbe aperto al dialogo, avrebbe creato discussione e confronto, avrebbe stimolato progettualità condivise che avessero al centro un solo obiettivo, "Il Benessere di Acquaviva", dei suoi cittadini, la creazione di spazi di solidarietà sociale aperti, ma sotto gli occhi questa sera ho visto il buio, un buio pesto e maleodorante, un silenzio assordante, un malessere misto a sfiducia, la stessa che serpeggia andando in giro per la nostra città, dove ormai da troppo tempo manca il sorriso, manca la gioia di incontrarsi, manca la vitalità propria a causa di chi da troppo tempo funesta con la falsa moralità e discorsi fumosi la nostra aria, appestandola. Penso sia giunto il momento in cui gli acquavivesi debbano reagire e per farlo debbano manifestare con ogni mezzo, in ogni luogo, in ogni momento contro chi ammorba con la sua presenza le nostre istituzioni. Facciamo si che la stupidità di chi si nasconde dietro denunce anonime, falsi interessamenti al territorio cessi immediatamente e che si possa riprendere nella fase di ricostruzione di questa nostra città. Lo dobbiamo a noi, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo alla nostra meravigliosa Acquaviva. Pino Solazzo
 

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