Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

PISICCHIO: ”IL BIPOLARISMO E’ MORTO”

pinopisichhio

 Giuseppe Pisicchio, deputato barese (nato a Corato nel 1954), formatosi politicamente nella Democrazia Cristiana, nella corrente di Aldo Moro e nella sinistra sociale di Donat Cattin, dopo lo scioglimento del partito ha militato all’interno di formazioni politiche centriste nell’area del centro sinistra. Nel 2009 fuoriesce dal partito dell’On. Antonio Di Pietro e da vita assieme a Francesco Rutelli (ex PD) e Bruno Tabacci (ex UDC) ad Alleanza per l’Italia, che ripropone una visione politica centrista riformista coerente con la sua formazione culturale. ApI, assieme all’ UDC di Pierferdinando Casini e all’ FLI di Gianfranco Fini, ha dato vita a Dicembre 2010 al Nuovo Polo per l’Italia, meglio noto come Terzo Polo. L’On. Pisicchio nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso la Sala Montazzi ad Acquaviva delle Fonti, ha gentilmente risposto alle domande di AcquavivaNet.

Come nasce e cosa è Alleanza per l’Italia? Come si colloca nel panorama politico italiano?

ApI è una formazione politica che nasce da vari esponenti politici ( F. Rutelli, B. Tabacci, L. Dellai) stanchi del clima assurdo di conflitto politico perenne che prende il nome di Bipolarismo. Al nuovo partito hanno aderito principalmente ex margheritini e rutelliani del PD e moderati dell’Italia dei Valori. Alleanza per l'Italia è un partito federale (basti pensare alle espressioni locali di liste civiche come l' Unione per il Trentino di Dellai) che si colloca al centro (con tendenze riformiste) dello schieramento e si propone di unire i  moderati, i liberali, i riformisti e i popolari. È caratterizzato anche da un sentimento ecologista, sostiene la necessità di costruire una laicità positiva e vuole costruire un polo centrista insieme all' Unione di Centro, a Futuro e Libertà per l'Italia e ai delusi del sistema bipolare.

Lei è uno dei moderati dell’IDV che è confluito nel nuovo soggetto politico dell’On. Rutelli. Quali sono le cause per cui lei ha deciso di abbandonare il partito dell’On. Antonio Di Pietro?

L’Italia dei Valori all’inizio si è spostata da una posizione di tutela della legalità all’interno della normale dialettica politica ad una posizione radicale di scontro sfociata nella più completa e assoluta cultura dell’anti politica. L’IDV ha assunto una radicale posizione antagonista nei confronti di Silvio Berlusconi (un antiberlusconismo militante) senza avanzare alcuna proposta politica alternativa allo stesso fenomeno che si combatteva. Negli anni si è limitata a rincorre Berlusconi sul suo stesso terreno mediatico senza proporre alcun progetto politico al paese. È questo il motivo che ha spinto me ed altri esponenti ad abbandonare il partito di Di Pietro.

Quali sono le prerogative che si prefigge questo nuovo soggetto politico?

ApI come Terzo Polo si prefigge una nuova politica che sia esente dal clima conflittuale e che analizzi ed entri nel merito delle questioni. Occorre dare risposte concrete alle esigenze reali del Paese. Noi siamo una Nazione con un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora quasi il 30 %, il quale arriva a sfiorare nel Sud circa il 50%. Silvio Berlusconi nel 1994 ci aveva promesso la rivoluzione liberale con lo snellimento del carico fiscale delle PMI, le quali sono il vero motore economico-sociale dell’ Italia. Tutto questo non si è mai realizzato È ormai davanti a tutti la chiusura del ciclo Berslusconiano. Si apre adesso finalmente una nuova stagione politica.

Dunque si chiude il ciclo Berlusconiano, si chiude la Seconda Repubblica e si apre la nuova stagione politica della Terza Repubblica?

Numerare le Repubbliche è un costume e un usanza che abbiamo preso in prestito dai nostri cugini Francesi. Loro però, numeravano le Repubbliche in base ad un cambiamento radicale nell’ordinamento costituzionale, noi Italiani invece numeriamo le Repubbliche sulla base del cambiamento della Legge Elettorale. Non so se stiamo andando verso la Terza Repubblica, il dato certo è che si sta aprendo una nuova stagione politica e culturale per il nostro paese.

Ha parlato di Legge Elettorale. Non crede che l’attuale Legge (nota come Porcellum) sia uno dei motivi per il quale la politica si sia allontanata dai cittadini, dato che il nostro Parlamento è composto da Senatori e Deputati non eletti dal popolo, bensì nominati dai leader di turno?

La Riforma elettorale è la madre di tutte le battaglie. Io ho scritto circa 17 libri su questo tema. L’unico e vero modo per ridare voce agli elettori è reinserire il voto di preferenza abolendo le liste bloccate. Una delle mie tante proposte è quella dell’introduzione del sistema Tedesco con soglie di sbarramento al 5%, abolizione del premio di maggioranza che falsa la rappresentanza parlamentare e l’introduzione di una legge che permetta di votare alla Camera del Senato ai cittadini con 18 anni di età e non 25. Una delle riforme più urgenti prima di andare alle urne è quella di una nuova legge elettorale, non vi è alcun dubbio.

Potremmo identificare il Terzo Polo come la neo Democrazia Cristiana del ventunesimo secolo?

La vecchia DC, che era il centro di una volta, aveva sia un ala di destra (personificata da Oscar Luigi Scalfaro), un ala di sinistra (Ciriaco Di Mita) e aveva un centro (i cosiddetti dorotei di Antonio Segni e Rumor). Riproporre tutto questo non mi sembra affatto una vicenda scandalosa.

Commenti  

 
#1 nomoney 2011-04-13 18:35
una nuova DC??per carità..vade retro satana
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI