Sabato 17 Novembre 2018
   
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PISTILLI: “A CHI SARA’ VERSATO IL CANONE DI LOCAZIONE”?

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2° Parte

Francesco Pistilli (Puglia prima di tutto) risponde alle domande di Acquavivanet sulle annose vicende della questione Miulli e sull’imminente  trasferimento di Tribunale e Giudice di Pace nei vecchi plessi dismessi dell’Ospedale in via Maselli Campagna.

Parliamo di Ospedale Miulli. Lei nel 2001, quando non esisteva ancora l’attuale monoblocco, in una nota inviata al Prefetto di Bari cosi dichiarava: “escludo che il Miulli possa essere assimilabile ad un Ente Pubblico, in quanto è pacifica la natura ecclesiastica dell’Ente, in linea con le volontà del testatore avv. F. Miulli”. Cosa è poi mutato nel corso degli anni in modo da farle cambiare radicalmente posizione e atteggiamento nei confronti della Dirigenza di Altamura Gravina?

Nel 2001, come ben detto non esisteva ancora il monoblocco, ma soprattutto non esistevano le società miste fatte dall’Ente Ecclesiastico. Prima l’Ospedale quando era ubicato nei vecchi plessi di via M. Campagna gestiva il settore dei servizi autonomamente dando lavoro occupazione e benessere all’intera comunità di Acquaviva. Nel momento in cui si è proceduti al trasferimento tutte le aziende locali del terziario sono state estromesse poiché con le società  a  partecipazione mista si è dato lavoro e utili ad aziende di Napoli (come l’Hipakoe, l’Hopipark e la Hopitekna). Poteva dunque tacere un Sindaco nel momento in cui l’Ente Ecclesiastico decide di costituire delle società miste e monopolizzare tutto il sistema contravvenendo cosi a quelle che erano le volontà testamentarie dell’avv. F. Miulli? Cosa c’è di ecclesiastico con il lucro? Cosa c’è di ecclesiastico quando un paziente oppure un parente di un paziente si reca all’ospedale e deve pagare il parcheggio? È normale che un paziente oltre a patire le sofferenze delle sue malattie debba pagare per vedere la tv e non può portarsela da casa? È questo l’Ente che agisce nei confronti dei poveri e infermi di Acquaviva? Poteva tacere un Primo Cittadino se una persona giuridica privata quale l’Ente Ecclesiastico stava tentando alla chetichella di depredare l’Opera Pia e la comunità di Acquaviva dei propri beni? Potevo tacere nel momento in cui una società privata riceve denaro pubblico dalla Regione e li gestisce in autonomia e in totale assenza di trasparenza? Io ho tentato di visionare i bilanci dell’Ospedale, che quotidianamente sono ancora oggi in deficit, ma mi è stato impedito. La dirigenza di Altamura Gravina invece di fare società miste perché non aiuta i bisognosi di Acquaviva? Recentemente hanno fatto circa 200 assunzioni dirette e volete sapere chi ci hanno messo? I parenti o gli amici dei potenti del paese. Mentre la gente comune piange di questi tempi per trovare un posto di lavoro ad Acquaviva ci sono famiglie che hanno quattro posti nel Miulli.

Da anni il Comitato Cittadino Pro Miulli rivendica la presenza di una componente elettiva e rappresentativa comunale all’interno dell’amministrazione dell’Ospedale in grado di avere peso e effettivo potere decisionale sulle scelte e le strategie dell’Ente. Cosa pensa a riguardo?

Una delle mie tante e ripetute richieste al Vescovo è stata proprio quella di costituire nel consiglio di amministrazione dell’Ospedale Miulli una rappresentanza elettiva di Acquaviva, magari con due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza. Questa era la strada che intendevo percorrere per render di nuovo protagonista la nostra città.

E il Vescovo a tale richiesta cosa ha risposto?

Non ho ricevuto alcuna risposta in merito.

Veniamo ai plessi dismessi di via Maselli Campagna. In qualità di primo cittadino come intendeva riutilizzare quegli immobili? Era in sintonia con l’azione che l’avv. Lillo e l’avv. Gentile stavano compiendo per permettere il trasferimento degli uffici del Tribunale e del Giudice di Pace?

Innanzitutto andrebbe sfatata una favola. Il primo a scrivere al Vescovo Governatore e a richiedere l’utilizzo dei beni dismessi, sono stato io prima nel 2006 e poi nel 2007. Non solo avevo chiesto il trasferimento del Tribunale e del Giudice di Pace, bensì avevo anche manifestato la mia volontà affinché una parte di quegli immobili fosse destinata a tutto l’associazionismo e il volontariato presente nel nostro paese. Anche a questa lettera non ho mai ricevuto risposta. Il problema più importante in questa vicenda adesso è questo: a chi sarà versato il canone di locazione all’Opera Pia o all’Ente Ecclesiastico? La Giunta Squicciarini con il suo servilismo ha rinunciato per sempre alla certezza della titolarità della proprietà di quei beni immobili (stimati circa 86 milioni di euro). Lo ripeto ancora una volta quei beni sono un lascito testamentario e non sono ne alienabili ne usucapibili. Dunque Acquaviva delle Fonti con la benevolenza e la posizione supina dell’Amministrazione di centro sinistra è stata depredata dei suoi beni e dei suoi diritti storici dalla dirigenza di Altamura Gravina.

Commenti  

 
#1 gentilizio 2011-04-12 11:19
se queste cose sono vere come credo che siano, qualcuno sul comune dovrebbe assumersi le responsabilità di questo scippo ai danni degli acquavivesi
 

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