Martedì 20 Novembre 2018
   
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PISTLLI: “MASTROROCCO RESTITUISCA I SOLDI DEL CIMITERO”

Franco_Pistilli

1°parte

L’ex Sindaco Franco Pistilli (attualmente nella Puglia Prima di Tutto) risponde alle domande di Acquavivanet sulle delicate questioni inerenti i lavori di ampliamento del Cimitero Comunale, i lavori di riqualificazione di Piazza Garibaldi e l’annosa questione Miulli che hanno suscitato in questi anni ad Acquaviva un vespaio di polemiche.

Parliamo dei lavori di ampliamento del cimitero comunale. Nel 1991 l’Amministrazione indice un concorso di idee per la progettazione dell’ampliamento dell’area cimiteriale. Nel Gennaio 1998 il concorso in questione viene aggiudicato all’arch. Mazziotta di Bari. Solo nel 2006 viene approvato il progetto esecutivo relativo al primo stralcio per una cifra pari a 2,5 milioni di euro. Cosa di preciso ha rallentato l’iter burocratico - amministrativo di tale opera pubblica?

Il progetto preliminare presentato dall’arch. Mazziotta all’Amministrazione D’Ambrosio nel 1998  presentava una serie di anomalie e irregolarità. Addirittura alcune cappelle venivano realizzate sottoterra. Avevano totalmente sbagliato progetto. Durante il mio mandato ho dato incarico all’UTC di rettificare il progetto al punto di renderlo praticabile, ho poi sollecitato lo stesso ad indire un bando pubblico per l’affidamento dei lavori. Ad Aprile del 2006 a seguito di asta pubblica i lavori venivano aggiudicati alla ditta Artedil di Andrisani Paolo Francesco di Matera per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro con ribasso d’asta del 19%.

La fine dei lavori era prevista per Novembre 2007. A Marzo 2007 viene approvata una variante suppletiva al progetto, che eleva l’importo dei lavori a 1,6 milioni di euro e ne proroga la fine ultima degli stessi a Febbraio 2008. Nel mese di Ottobre 2008, quindi già oltre i termini di ultimazione dei lavori, la ditta di Matera sospende i lavori, sparisce e  porta con se anche tutti i materiali del cantiere. Come è potuto accadere tutto questo? Chi doveva controllare lo stato di avanzamento dei lavori e gli stessi operai che lavoravano in cantiere?

Chi doveva seguire i lavori era il Direttore dei lavori che altro non era che colui che nel 1998 si era aggiudicato il concorso di idee per la progettazione dell’ampliamento del cimitero comunale, ovvero l’arch. Mazziotta. Prescindendo dunque dal fallimento della ditta, che può sempre capitare, la mia persona in qualità di Sindaco non ha alcuna responsabilità. Se la ditta ha dato forfait e il direttore non ha vigilato sull’andamento dei lavori non è mica colpa del Sindaco Pistilli.

Eppure ad Acquaviva singoli cittadini e alcuni partiti di opposizione le hanno additato tutte le responsabilità del caso.

È stato messo in atto un atteggiamento terroristico nei confronti della gente, la quale si è lasciata sobillare e assorbire dal vortice della strumentalizzazione politica. Strumentalizzazione messa in atto dall’attuale Vice Sindaco Mastrorocco che ha mistificato la realtà usandola come strumento per competere contro di me per il rinnovo del Consiglio Provinciale del 2009.

Lo stesso Mastrorocco più volte pubblicamente ha dichiarato che l’Amministrazione Pistilli ha chiesto ai cittadini per la costruzione dei nuovi loculi e cappelle somme in più (dato che la costruzione dei loculi è totalmente autofinanziata dai cittadini), le quali dovevano essere restituite dato il forfeit della ditta e la non conclusione dei lavori. Questi soldi sono stati restituiti?

La mia amministrazione ha chiesto dei soldi in più per sopperire ad un eventuale insufficienza per la realizzazione dei lavori. Qualora tali fondi in più fossero avanzati gli stessi sarebbero serviti ad implementare il nuovo servizio di Global Service che doveva prevedere la gestione dell’intero cimitero. Questo bando di gara in essere e pienamente regolare è stato bloccato dal Vice Sindaco Mastrorocco, il quale tra le sue deleghe ha proprio Cimitero e Servizi Cimiteriali, da quasi un anno. Mi chiedo perché? Probabilmente ci sarà un amministratore che è consulente legale della ditta che gestiva le lampade votive e sia Mastrorocco che l’avv. Maurizio hanno cercato in tutti i modi di prorogare di altri nove anni il contratto con i gestori. Oggi che Mastrorocco è vice Sindaco cosa ha fatto per completare i lavori al cimitero? Quei soldi che la mia amministrazione doveva restituire, lui li ha restituiti? Il cimitero è lasciato da più di un anno nell’incuria e nell’abbandono più totale. È diventato terra di nessuno dove si consuma ogni tipo di abuso.

Passiamo al rifacimento di Piazza Garibaldi che tante polemiche ha suscitato. Come mai ha deciso di appaltare l’opera di rifacimento proprio in concomitanza del periodo elettorale (elezioni Provinciali 2009)? Qualcuno maliziosamente ha pensato che lei, in calo di consensi elettorali, volesse vendere il suo operato politico e recuperare consensi nei confronti dei cittadini. Cosa risponde a riguardo?

Io ho voluto che i lavori iniziassero prima della delicata competizione elettorale perché se il consenso si conquista attraverso l’operato di una amministrazione un Sindaco è legittimato a comportarsi in questo modo. Se un politico non riesce a conquistare il consenso attraverso la realizzazione di opere pubbliche e a farsi vanto di quello che ha realizzato, quale sarebbe dunque il criterio per cui gli elettori dovrebbero votarlo? Piazza Garibaldi, e l’avveniristica rotatoria con la fontana e il gonfalone di Acquaviva delle Fonti, dovevano essere il bigliettino da visita della mia gestione amministrativa.

Nel progetto appaltato per la cifra di 930 mila euro erano comprese le somme per arredare il giardino (panchine, cestini e nuove giostrine)?

Nel mio progetto erano previste più giostre, tutte rigorosamente a norma e a tutela dei bambini e più panchine (molto più grandi e più comode delle attuali) a differenza di quelle montate dall’Amministrazione Squicciarini. La Giunta di centro sinistra si è arroccata dietro lo scudo del patto di stabilità affermando che non vi erano soldi per l’arredo urbano della piazza. I fondi per le panchine sono stati stralciati e reinvestiti per migliorare il restyling del monumento dei caduti. Le panchine, per chi non lo sapesse, sono state regalate dalla società che intende realizzare i due parchi eolici sul nostro territorio. Insomma diciamo che c’è un do ut des.

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