Martedì 13 Novembre 2018
   
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SOLAZZO: “DOV’E’ LA TANTO DECANTATA TRASPARENZA”?

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Il ‘nuovo che avanza’, la partecipazione, la trasparenza e la discontinuità. Queste le ottime credenziali con cui la Giunta Squicciarini si era presentata alla cittadinanza circa un anno fa. Ma alla prova dei fatti, a quanto pare, questo ‘New Deal ’ di principi e etica pubblica acquavivese deve essere rimasto in qualche cassetto di Palazzo De Mari, assieme al desaparecidos  CronoProgramma, almeno per il momento.

A confermare tale tesi, sulla base di una esperienza diretta e personale, è il Consigliere di opposizione Eustachio Claudio Solazzo (GPA). “In data 4 Gennaio 2011 mi sono recato presso la Segreteria Generale del Comune per prendere visione di alcuni atti amministrativi. Tale diritto mi è stato negato, adducendomi un ordine verbale politico-amministrativo imposto dall’alto”.

Secondo quanto disposto dall’art.43 comma 2 del T.U.E.L., uno dei diritti dei rappresentanti cittadini è “ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. Il Regolamento Comunale di Acquaviva all’art.34 cosi ribadisce tale disposizione normativa:”i consiglieri comunali, per l’effettivo esercizio delle loro funzioni, hanno diritto di accedere agli uffici comunali e di prendere visione di tutti i provvedimenti adottati dagli organi comunali”.

Solazzo dunque incalza: “decisi così di informare di questa anomala situazione, il Prefetto di Bari, il quale ha poi infine richiamato Sindaco e Dirigente del Comune”.

A proposito della discontinuità con il passato da parte di questa Amministrazione , chiosa cosi il giovane consigliere di centro destra: “si erano presentati come il nuovo che avanza e invece sono il vecchio che prosegue..in meno di un anno di governo cittadino hanno impegnato una cifra considerevole solo e soltanto per incarichi legali (circa 300 mila euro)”.

Tra sarcasmo e polemica, infine afferma: “anche se l’affidamento di incarichi esterni è discrezionale è necessaria comunque una procedura ad evidenza pubblica in virtù del tanto decantato principio di trasparenza amministrativa..non avevo mai assistito in vita mia ad una Giunta Municipale che conferisce incarichi legali a parenti di Assessori (delibera di G.C. n.21 23/07/2010) e colleghi di studio di rilevanti esponenti politici della maggioranza”.

Quello che preme dire però, a scanso di spiacevoli equivoci, è che per questa materia vi è una querelle tra continui interventi normativi e molteplici orientamenti giurisprudenziali e dottrinali. La normativa vigente prevede casi in cui è necessaria una procedura ad evidenza pubblica (un bando o un invito) e casi in cui non è prevista. Ergo nessuno può ergersi a giudice supremo e sentenziare che incarichi assegnati fiduciariamente (intuitu personae) siano leciti o illeciti.    

 

Commenti  

 
#6 giovannigiorgio 2011-04-09 15:18
Mi piace il commento di "nico tria".... le controversie hanno origine ante Squicciarini, ma molto "ante", così ante che provengono più o meno dagli inizi degli anni 90, se non prima... e le cifre sono veramente "esorbitanti".. . e la colpa di chi è?.. e chi pagherà?... a buon intenditor ....
 
 
#5 IL GLADIATORE 2011-04-08 16:13
andrebbe letto ed interpretato meglio il regolamento o i regolamenti.

REGOLAMENTO COMUNALE
DEL
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
E
PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO D’ACCESSO
AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Approvato con Delib. C.S. n° 26 del 24/02/2010
Art. 33
Diritto di accesso dei Consiglieri Comunali. tempi e modalità
1. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi dei consiglieri comunali è disciplinato dalle
leggi e dal regolamento comunale per funzionamento del Consiglio Comunale, e si esplica nelle
forme del presente regolamento salvo le disposizioni speciali di legge.
2. I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle aziende
ed enti dallo stesso dipendenti o concessionario di pubblico servizio, tutte le notizie e le
informazioni in loro possesso, utili all'espletament o del proprio mandato.
3. I Consiglieri comunali hanno diritto di accesso agli atti dell’Amministra zione comunale ed ai
documenti amministrativi formati dall'Amministra zione o dalla stessa stabilmente detenuti.
4. I Consiglieri comunali esercitano i diritti previsti dal presente articolo:
a. per l'accesso alle informazioni e la visione degli atti e documenti amministrativi, mediante
richiesta formulata al Segretario comunale od al dirigente del servizio che dispone delle
informazioni e/o notizie;
b. per il rilascio di copie degli atti e documenti amministrativi, mediante formale richiesta
presentata per scritto al Segretario generale od al dirigente del settore competente. Le
richieste devono precisare i singoli atti e documenti dei quali il Consigliere specificatamente
richiede di prendere visione o di ottenere copia;

Art. 34
Rinvio a discipline specifiche
1. L'accesso in materia di informazione ambientale è disciplinato dal decreto legislativo 19 agosto
2005, n. 195.
2. L'accesso su istanza dei consiglieri comunali è disciplinato dall'articolo 43, comma 2 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dall’art. 33 del presente Regolamento e per quanto
compatibile dall'art..34 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
 
 
#4 bolladisapone 2011-04-08 14:50
Senza contare poi quando gli incarichi vengono dati per intraprendere azioni temerarie, che espongono il Comune a dover risarcire eventuali danni.
Con Squicciarini abbiamo dimostrato che si può fare peggio di quello che ha fatto Pistilli !!! Auguri Squicciarini.
 
 
#3 nico tria 2011-04-08 13:33
All'amico consigliere Solazzo vorrei evidenziare che la quasi totalità delle controversie per cui sono state impegnate le somme a titolo di spese legali, hanno origine ante Squicciarini. Allo stesso modo invito a verificare quanto è stato invece risparmiato o evitato di spendere allo stesso titolo per diverse altre controversie per le quali si è ritenuto non doversi costituire o ci si è costituiti con patrocinio gratuito. Infine invito l'amico consigliere a verificare quanto è stato speso negli anni passati sempre al medesimo titolo, comprendendo anche le somme che tecnicamente vengono imputate a "debiti fuori bilancio". verranno fuori cifre esorbitanti, di gran lunga superiori ai 300.000 euro.
A buon intenditor.....
 
 
#2 miky 2011-04-08 12:28
il nuovo che avanza???? trasparenza??? ma qui siamo in piena dittatura del sindaco e di un paio di amministratori che fanno il bello ed il cattivo tempo..... E poi si parla di bravo ragazzoo.... proprio dei bravi ragazzi non bisogna fidarsi
 
 
#1 Cat19 2011-04-08 12:02
NE VEDREMO DELLE BELLE ANCORA! PERCHE' DI SENTIRLE NE ABBIAMO SENTITE ABBASTANZA DI BALLE E SOPRABALLE! FORSE LA MAGGIORANZA HA L'ASSO NELLA MANICA ED ........ASPETTA IL MOMENTO OPPORTUNO PER USCIRLO, MA FORSE SARA' ......ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE, QUANDO VARRA' SOLO UN DUE DI PICCHE, COME SEMBRA SIANO LE CARTE CHE HANNO A DISPOSIZIONE. IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO!
 

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