Giovedì 15 Novembre 2018
   
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EOLICO, IL PD RIBADISCE IL PROPRIO ORIENTAMENTO

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

Il Partito Democratico anche a seguito delle sollecitazioni di un confronto pubblico, invocato dalla società Altra Tensione, ribadisce, con preghiera di pubblicazione, il proprio orientamento sul progetto proposto e rimarca i propri convincimenti pubblicando nuovamente il documento inoltrato al Sindaco qualche settimana fa quale contributo alla discussione e al dibattito che, in seno alla maggioranza e con il contributo, condiviso, delle altre forze di maggioranza, hanno originato la richiesta dell’Amministrazione Comunale di Valutazione di Impatto Ambientale e di Valutazione Ambientale Strategica.

  *Vito Caroli

coordinatore Circolo PD Acquaviva

Di seguito il Documento del PD sui Parchi Eolici:

 

Il Coordinamento del Circolo di Acquaviva delle Fonti del Partito Democratico intende formulare, con questo documento, il proprio contributo alla discussione scaturita dalla presentazione di un progetto che prevede l’insediamento di un parco eolico nel territorio del proprio comune.

Il Partito Democratico ritiene che la green economy sia l’unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro tenendo conto del vincolo delle risorse naturali.

Il Partito Democratico è:

_ per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia;

_ per gli eco-incentivi destinati a sostituire auto e elettrodomestici inquinanti;

_ per il trasporto pubblico sostenibile e il sostegno alle imprese che difendono e valorizzano l’integrità del nostro patrimonio ambientale - e storico-culturale - e quindi per il turismo di qualità e i prodotti agricoli legati al territorio;

_ per il sostegno alla ricerca di procedure semplici e di regole certe, incentivi adeguati, controlli ambientali efficaci;

Nel quadro di una complessiva politica energetica, che investe settori economici decisivi, occorre assumere orientamenti precisi e definiti che favoriscano e accelerino lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Scelte che il PD ha fatto e sta consolidando anche per i biocarburanti e per la cogenerazione. In questo quadro, e con lo sguardo rivolto ai prossimi 10-20 anni, riteniamo utile aprire una riflessione sulla sostenibilità nel settore elettrico.

Nel 2009, per la prima volta dopo diversi decenni, il consumo di elettricità in Italia è fortemente calato registrando una flessione del 6,7% (più del PIL calato del 5,2%). A differenza del decennio pre-crisi, in cui il consumo di elettricità è mediamente cresciuto ogni anno di più di 5 miliardi di chilowattora, nei prossimi due decenni è prevedibile che tale crescita sarà molto più moderata per una serie di ragioni:

_ nel settore industriale(che consuma il 47% dell’elettricità) il calo è in corso da prima della crisi (per la delocalizzazione delle produzioni e la concorrenza dei paesi di nuova industrializzazione e per lo sviluppo degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica) e, prevedibilmente, continuerà anche dopo;

_ nel settore domestico è in corso una stabilizzazione con tendenza alla riduzione dei consumi elettrici (per la sostituzione delle apparecchiature elettriche con quelle più efficienti);

_ nel terziario c’è ancora una crescita moderata che prevedibilmente proseguirà

Calcolando l’effetto delle misure per l’efficienza elettrica in corso di attuazione si arriva - per il

2020 - ai consumi di elettricità pre-crisi,di circa 340 TWh e al 2030 di circa 376 TWh:

previsioni significativamente minori di quelle che si facevano fino a qualche anno fa.

Con lo scenario descritto, al 2020, servirebbero centrali convenzionali per 70,6 GW: ne abbiamo per 76 GW efficienti e poiché sono in costruzione nuove centrali a combustibili fossili per 5,2 GW, continueremo ad avere anche nel 2020 un eccesso di capacità produttiva di elettricità delle centrali esistenti e funzionanti in Italia. Nel 2030 ci servirebbero, secondo lo scenario descritto, 77 GW di potenza installata: contando un po più di dismissioni, ma aggiungendo i 1,2 GW già autorizzati e non ancora in costruzione e i 4,7 GW in fase conclusiva di autorizzazione, si va ben oltre la potenza necessaria anche nel 2030.

Il Partito Democratico, in ragione di quanto sopra evidenziato, e conformemente ai principi e agli orientamenti formulati dalla direzione nazionale e dal suo forum, crede fermamente nella necessità di aumentare la quota di energia elettrica prodotta con l’impiego di fonti rinnovabili sicure quale quella solare e quella eolica.

Tuttavia, coerentemente con l’idea di sostenibilità sociale, economica ed ambientale, il Circolo di Acquaviva ritiene che una riduzione sensibile del ricorso ai combustibili fossili per la produzione di energia elettrica non debba essere ricondotta all’impiego di impianti estremamente grandi e fortemente impattanti - quali il parco eolico proposto da Altra Tensione - bensì alla diffusione delle energie rinnovabili tra tutti i cittadini affinché ogni singolo nucleo familiare, azienda ed ente pubblico si doti di impianti “domestici” in grado di soddisfare il proprio fabbisogno energetico.

Il Coordinamento intende mantenere saldo il richiamo del Partito ai valori della sostenibilità ambientale, e da ciò scaturisce la seria preoccupazione per le possibili ricadute negative che deriverebbero dalla realizzazione di un parco eolico della potenza complessiva di 95,2 MWp costituito da 28 aerogeneratori di oltre 160 metri di altezza. In particolare il Coordinamento del Circolo è preoccupato dalla deturpazione del paesaggio locale che l’installazione degli aerogeneratori irrimediabilmente provocherebbe.

La collocazione dell’impianto eolico è prevista in ambiente carsico a spiccata vocazione agricola (uliveti e frutteti): sono previste 28 torri eoliche dell’altezza complessiva di 161 metri. I gravi problemi idrogeologici che l’impianto in questione può comportare sono di due tipi:

_ rischio di perforazione dello strato superficiale della falda di superficie

_ rischio idrogeologico ed idraulico di superficie.

Il progetto definitivo, così come proposto da Altra Tensione, impone una sostanziale riconfigurazione del sistema viario, attualmente costituito da strade interpoderali spesso larghe non più di 3 metri, e uno stravolgimento del paesaggio agrario tradizionale per come lo si percepisce oggi. Le opere propedeutiche alla realizzazione del parco eolico, inoltre, produrrebbero un significativo impatto che deriverebbe dal passaggio di mezzi di trasporto eccezionale per il trasferimento verso i siti di installazione dei componenti necessari all’assemblaggio dei pali e delle poderose pale; dall’abbattimento di svariate decine di metri dei tradizionali muretti a secco che da centinaia di anni delimitano i confini delle proprietà rurali e delle strade vicinali; dall’estirpazione di centinaia di alberi (soprattutto ulivi).

Si ritiene, inoltre, che l’installazione di aerogeneratori abbia - anche in ragione del numero considerevole e delle dimensioni delle macchine previste - un impatto visivo devastante sia per chi giunge nel Comune di Acquaviva delle Fonti, sia per chi se ne allontana, con una forte alterazione dei valori paesaggistici.

Appare dunque indispensabile che gli Enti preposti al rilascio delle autorizzazioni di rito compiano una seria riflessione ed un’attenta valutazione sulla reale opportunità di realizzare un intervento così impattante sul territorio e in considerazione delle pesanti ed irreversibili ricadute

_ sull’aspetto della viabilità rurale, ridisegnata, livellata (per ridurre le pendenze) e lasciata al dilavamento delle piogge

_ sui numerosi ulivi che verranno espiantati

_ sulle piccole architetture rurali e sulle recinzioni costituite da muretti a secco che

verranno demoliti e ripristinati in cemento

_ sul paesaggio agrario complessivo, aggredito e deturpato da colossi rumorosi e visibili

in una zona decisamente pianeggiante

Il Partito Democratico, evidenziando i propri convincimenti anche in seno alla coalizione per

mezzo dei propri Consiglieri e del proprio Assessore, chiede con determinazione che l’Amministrazione Comunale formuli la richiesta di:

_ Valutazione di Impatto Ambientale per garantire la compatibilità ambientale del progetto nell’accezione paesaggistico-ambientale

_ Valutazione Abientale Strategica quale composizione degli interessi ambientali in sede pianificatoria, posto che il giudizio di compatibilità e di sostenibilità ambientale non è più riferito, in tale sede, al singolo progetto, bensì agli interi atti e provvedimenti di pianificazione e programmazione

Il Partito ha inoltre esortato le altre forze politiche, e le associazioni ambientaliste, culturali e di categoria a sostenere, facendolo proprio, l’indirizzo formulato e, allo stesso tempo, chiede al Sindaco un migliore coordinamento del ruolo istituzionale e politico delle singole forze della coalizione e dei suoi esponenti, al fine di garantire una gestione unitaria della vicenda ed evitare atteggiamenti di singoli che possano prestarsi ad interpretazioni equivoche e censurabili.

 

Acquaviva delle Fonti, 21 marzo 2011

Vito Caroli

segretario PD Acquaviva

Commenti  

 
#5 Paolo 2011-04-15 11:21
Ringrazio il signor caroli per aver prontamenye risposto ,questa si che la possiamo definire democrazia.
 
 
#4 paolo 2011-04-07 19:37
perche' l'impatto dei pannelli e' meno devastante?
e lo smaltimento come la mettiamo?
come mai gli impianti fotovoltaici dopo 20 anni restano di proprieta' del destinatario e non avviene in egual modo con le pale eoliche?
 
 
#3 miky 2011-04-07 14:16
signor caroli questo comunicato non serve a nulla tanto il parco si farà..... voi non comandate ...... preciso che non sono contrario all'energia alternativa ma nettamente contrario a questo tipo di intervento che favorisce l'appetito di qualcuno....
 
 
#2 palomo 2011-04-07 12:19
sicuramente le pale hanno un impatto visivo più devastante
 
 
#1 paolo 2011-04-07 11:05
Signor Caroli secondo lei deturpano l'ambiente piu' le pale eoliche o i pannelli fotovoltaici?
Bisogna sempre agire per l'interesse dei cittadini e dell'ambiente .
Anche perche' come ha scritto Toto' nella livella , alla fine finiremo tutti allo stesso modo e li' i soldi non servono.
 

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