Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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2° FORUM SUL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: IL DIBATTITO

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Il Forum Cittadino sul nuovo servizio di Igiene Urbana ha previsto al termine degli interventi tecnici dei progettisti dello ‘Studio Cincavalli-De Pascali’ un momento riservato al dibattito.

Molti gli spunti e le considerazioni emersi in questa seconda parte così come le risposte e i chiarimenti offerti alla numerosa e attenta platea accorsa per conoscere il nuovo servizio sul Rifiuti. “Dato che siamo ancora in una fase di espletamento – ha precisato l’ing. Cincavalli- possiamo accogliere qualsiasi suggerimento da parte dei presenti.

Il progetto di capitolato d’appalto, redatto secondo gli standard minimi che l’Amministrazione richiede alle ditte che volessero presentare il progetto-offerta per l’aggiudicazione del servizi, prevede una spesa di 2 600 000 euro all’anno, si tratta confrontando quello dei paesi vicini, un importo di base d’asta definito “anomalo, sotto i minimi dell’ATO Ba 5”. A stento il Comune di Acquaviva riuscirà a coprire i costi della sola manodopera, al momento pari a 32 unità.

 La difficoltà di questo progetto -ha riferito Squicciarini- è stata quella di  trovare un punto di equilibrio tra il tipo di servizio, i dipendenti attuali della ditta e le risorse disponibili (che ammontano al momento in 2 milioni 130 mila euro). Abbiamo lavorato sull’ipotesi dell’aumento della T.A.R.S.U. del 15-20%, prefiggendoci in maniera ambiziosa di raggiungere la soglia minima del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge, cercando di non incorrere in sanzioni”.

Chiedendo la parola Michele Ciccarone ha dato lettura del ‘Documento predisposto dal gruppo di lavoro nominato dalla Consulta della Cultura e dell’Ambiente’ nel corso della riunione del 3/3/2011 e approvato all’unanimità dei presenti il 24/3/20011. Si tratta di linee strategiche per l’appalto della raccolta e smaltimento rifiuti e igiene urbana che possono essere così sintetizzate: “favorire, con opportuni incentivi, il potenziamento della raccolta differenziata”; “prevedere nei capitolati dell’appalto la nomina di un organismo indipendente di cui facciano parte associazioni ed esperti designati dalla Consulta a cui assegnare, con costi a carico del gestore del sevizio, i seguenti compiti:

-monitoraggio permanente della qualità del servizio;

- realizzazione di  iniziative di informazione capillare e sensibilizzazione su tutte le tematiche utili a promuovere un corretto, esteso ed efficiente sevizio di raccolta differenziata e di salvaguardia ambientale;

-aprire uno sportello di informazione ed ascolto aperto al pubblico degli utenti  (è stato proposto  di prorogare l'ECOSPORTELLO che sarà attivo fino alla fine di aprile) per lamentele e proposte, insomma un elemento terzo che dà garanzia agli utenti, motivandoli all’incremento della raccolta differenziata;

 - somministrazione a campione ai cittadini un questionario per una prima analisi del grado di informazione e sensibilizzazione degli utenti in merito alla raccolta differenziata, programmato il 10 e 17 aprile prossimi;

-calendarizzare preventivamente gli interventi periodici di igiene urbana, in modo da rendere possibili tempestivi controlli;

-mantenere in capo al Comune la proprietà dei rifiuti differenziati in modo da agevolare la tracciabilità degli stessi e beneficiare direttamente dei proventi derivanti dai conferimenti.

A parere del gruppo di lavoro le violazioni del capitolato dovrebbero comportare sanzioni adeguate, commisurate al danno provocato e tali da penalizzare i comportamenti trasgressivi con un procedimento sanzionatorio chiaro ed efficace.

Il servizio urbano deve essere organicamente inserito in una strategia che comporti iniziative idonee a fare dei rifiuti una delle risorse per lo sviluppo produttivo e occupazionale del territorio attraverso la promozione di interventi che, in linea con il piano regionale, contribuisca a realizzare il ciclo integrato dei rifiuti e favorisca gli investimenti pubblici e privati nelle filiere del recupero e del riutilizzo, nel rigoroso rispetto dell’ambiente e nella salvaguardia e tutela della salute. E’ auspicabile che il prossimo ampliamento della zona per gli insediamenti produttivi sia finalizzato prioritariamente a tale scopo. Si propone, inoltre, di realizzare centri di raccolta di rifiuti differenziati ed una discarica per gli inerti, utilizzando anche risorse messe recentemente a disposizione dalla Regione.

l gruppo di lavoro della Consulta sollecita, infine, la pronta implementazione delle misure previste dalla “Rete Città Sane” a cui il Comune di Acquaviva aderisce e invita gli organi competenti dell’Amministrazione cittadina a prendere in considerazione l’opportunità di iscrivere il Comune all’Associazione dei Comuni Virtuosi”. 

È emerso inoltre dal pubblico la mancanza di figure apicali nel settore Ambiente, "non abbiamo un funzionario a tempo pieno per una voce che assorbe il 20% delle risorse del Bilancio";  si propone l’istituzione di un info-point, l'assegnazione di benefit per i cittadini che hanno contribuito alla raccolta differenziata, l’uso di sacchetti biodegradabili e compostabili.

 

 

Commenti  

 
#1 giovannigiorgio 2011-03-31 14:20
Come mai non si dice nulla del primo intervento, quello del sig. Passerotto?
Se non sbaglio poneva questioni rilevanti per la collettività acquavivaese. Fateci sapere qualcosa più in dettaglio.
 

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