Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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MILANO: “AREE DELLA 167 NON SOLO DEL COMUNE”

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Durissima la replica di Ottavio Milano (uno dei tanti proprietari della zona ex 167), alle dichiarazioni del Sindaco Francesco Squicciarini sulla proprietà delle aree. “Quelle aree risultano solo formalmente proprietà del Comune, sono ancora sub judice”-conferma sicuro il referente per il Comitato Proprietari/Assegnatari zona ex 167.

Groviglio 167, croce di questo paese. Due amministrazioni di centro sinistra e due di centro destra negli anni sono cadute sotto i duri colpi di questa annosa controversia. Riassumiamo in poche parole la storia di una delle questioni più intricate di Acquaviva delle Fonti.

Fine anni ‘70 il Comune decide di varare un piano Peep (piano per l’edilizia economico popolare). Espropria le aree in base alla legge ex 167 del 1962, per poi assegnarle a tre cooperative edilizie Fonti, Iris (ormai sciolte) e Domus Amicitiae (ancora esistente ) che realizzano case popolari per i soci assegnatari. Ovviamente il Comune deve indennizzare i proprietari espropriati. Il prezzo all’epoca era di 500 lire al metro quadro. Due proprietari intentano ricorso al Tar. Nel 1984 il Tar di Puglia boccia l’intero piano perché “sovradimensionato”. Il Comune produce appello contro la sentenza del Tar. Trascorrono dieci anni. Nel 1994 arriva la dura sentenza del Consiglio di Stato a ribadire quella del 1984: l’intero piano è annullato, appunto perché sovradimensionato. Intanto, però, su quelle aree si era già costruito. I proprietari dei suoli, visti gli esiti giudiziali intendono rientrare nella piena titolarità delle aree inutilizzate e pretendono il pagamento di un equo indennizzo a seguito della realizzazione di strade e alloggi su quei suoli. Inizia cosi il braccio di ferro giudiziario tra Proprietari e Comune che, dopo tutti questi anni e dopo due amministrazioni di centro sinistra (Nettis e D’Ambrosio) e due di centro destra (Pistilli), sembra non avere ancora una fine.

Sulla Discontinuità, tanto decantata in campagna elettorale da Squicciarini, Milano è fortemente polemico: “dov’è la discontinuità tra Pistilli e Squicciarini? Il dialogo, chissà perché, il Sindaco lo ha iniziato solo con alcune ditte…poi tutto d’un tratto, anche con questi, si è bruscamente interrotto. La delibera di Giunta n.21 del 23 Luglio (delibera adottata sulla base alla vecchia delibera n.46 del 2008) è il chiaro segnale di continuità con il Passato. Con questa delibera viene affidato un incarico legale all’Avv. Costantino della Corte (fratello dell’ex Ass. all’Urbanistica) contro i proprietari dei suoli per rimuovere le trascrizioni pregiudizievoli su quelle aree. Causa persa come si evince dall’ordinanza del Giudice Pasculli del Tribunale di Bari. La continuità con il Passato si evince dal fatto che il bilancio comunale è il bilancio fotocopia della precedente amministrazione. Le opere pubbliche sono tutte basate sulla favola dei Contratti di Quartiere (inseriti dal 2004 nei bilanci) e sull’alienazione delle aree ex 167. Esistono i 5 milioni di euro di finanziamenti ministeriali per i Contratti di Quartiere? Il Comune, può alienare le aree e quindi ricavare introiti per le casse in debito di ossigeno, solo se si raggiunge l’accordo con i proprietari. L’ordinanza del Giudice Pasculli dice chiaramente che le trascrizioni restano fino alla fine delle sentenze”.

Poi il portavoce del Comitato Proprietari/Assegnatari torna sulle dichiarazioni del Sindaco e precisa: “se le aree fossero di proprietà esclusiva del Comune gli assegnatari, molti dei quali hanno pagato già quei suoli, avrebbero potuto ottenere il diritto di proprietà promesso nel 2001 con le transazioni firmate dal Segretario Generale del Comune  Domenico Orofino nel 2001, ma ciò purtroppo non è ancora avvenuto”.

Per quanto riguarda i 25 alloggi di edilizia sperimentale afferma:” su quell’area non esiste contenzioso ma essa rientra comunque nell’unitario Piano di lottizzazione d’ufficio che non ha avuto ancora esecuzione e non risulta abbia ancora ricevuto i relativi finanziamenti ministeriali e regionali, come l’ex Segretario Gen. Orofino ha dichiarato alla Corte dei Conti”.

E poi sui rischi che correrebbero gli assegnatari beneficiari di case popolari: “il prezzo dei suoli negli anni è schizzato alle stelle, con l’ultima sentenza del 2010 della Corte di Cassazione, il Comune ha ricevuto una terribile mazzata. Il prezzo adesso è passato da 500 lire al metro quadro (del 1983) a 180 euro al metro quadro e con l’esito delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a cui ci siamo rivolti, potrebbe raddoppiare. E chi la paga l’enorme differenza adesso, già evidenziata dal Dirigente UTC ? gli assegnatari delle cooperative che sono incolpevoli e inconsapevoli? Oppure i veri colpevoli ? chi sono i veri colpevoli?  Squicciarini si è posto questa domanda? Si è dato una risposta?”.

Pertanto il 7 Febbraio 2011,- dichiara Ottavio Milano-, alcuni assegnatari tra cui il sig. Nicola Lenoci, hanno scritto una lettera al Comune, avendo saputo che l’amministrazione sarebbe intenzionata a non far pagare ai soci assegnatari l’enorme differenza di prezzo (pari circa 1 milione di euro) poiché quei soldi saranno invece recuperati dalla vendita delle aree della 167”.

“Noi assegnatari, afferma Nicola Lenoci, pretendiamo solo chiarezza, vogliamo che sia messo per iscritto nero su bianco in maniera incontrovertibile nella delibera che si accingono ad adottare, che noi quella differenza, cascasse il mondo, non l’andremo a pagare”.

Milano infine apre al dialogo “risediamoci attorno ad un tavolo di trattative Proprietari, Assegnatari e Comune, come abbiamo sempre proposto da tanti anni (ottenendo sempre il rifiuto dell’Ente) e solo così potremo mettere la parola fine a questa vicenda in tempi brevi”.

A quanto pare la situazione per Acquaviva non sembra essere delle migliori. Il peggio potrebbe nascondersi dietro l’angolo.

Commenti  

 
#13 lucio 78 2011-04-08 18:00
Guarini, la risposta è nei documenti che nessuno legge. Sei sicuro che esista una differenza da pagare? Quanto all'incapacità di risolvere il problema da parte delle diverse Amministrazioni di centrodestra e centrosinistra, concordo perfettamente, ma le Cooperative che fanno, dormono?
 
 
#12 Maria 2011-04-03 18:14
Circola voce che il dirigente Didonna ha avvisato il Sindaco e la giunta che c'è una grossa differenza fra il valore dei suoli e l'importo da pagare da parte delle cooperative. Cosa dicono in merito i presidenti delle cooperative? cosa dice il Sindaco? chi deve pagare la differenza? i soci? i presidenti? il Comune? Forse ci vorrebbe un consiglio comunale.
 
 
#11 gentilizio 2011-03-30 23:11
Finalmente abbiamo capito come stanno le cose. C'è qualcuno che le ha spiegate. Ora si capisce perchè dopo tanti anni il comune è bloccato ancora su questa faccenda. Altro che le chiacchiere di Squicciarini.
 
 
#10 guarini 2011-03-30 22:15
Lucio78, credo che vada ringraziata prima Acquavivanet, che ha portato il problema all'attenzione di tutti. Anche io penso alle Cooperative, però se il prezzo dei suoli è passato da 500 lire al mq. a 180 euro al mq, vuol dire che il Dott Milano non aveva torto. Il vero problema adesso è capire chi pagherà la differenza: i soci delle Cooperative oppure ...i veri responsabili? Io dico i veri responsabili. Tu invece che dici?
 
 
#9 nicola 2011-03-30 21:14
Le osservazioni di Maura sono opportune e meritano attenzione. Le Cooperative sono preoccupate, aspettano ancora di definire le Transazioni del 2001. Vorremmo sentire dal sindaco Squicciarini quando concluderà le Transazioni e quanti soldi ancora devono sborsare i soci delle Cooperative, anche perchè pare che lo vuole sapere anche la Corte dei Conti.
 
 
#8 gerardo 2011-03-30 20:11
Cara maura sai che quei poveri assegnatari che anni fa hanno investito i loro risparmi per comprare un terreno a poco prezzo oggi si ritrovano a pagare il mutuo delle loro case, e tra un pò a pagare l'enorme differenza del prezzo dei suoli..cioè questi poveri cristi si troveranno a pagare dei prezzi elevati manco stessero acquistando degli attici a New York...e lo sai di chi è la colpa di tutto questo? dovresti saperlo e se nn lo sai inizia a chiedere in giro e vedi che ti dicono...
 
 
#7 lucio 78 2011-03-30 19:08
Brava Maura, hai centrato perfettamente il problema: nessuno si è finora veramente preoccupato delle Cooperative e delle numerose famiglie che bitano nelle palazzine da esse costruite.Quant o al Dott. Milano, che parli pure, tanto ha quagliato poco ... anzi niente!
 
 
#6 maura 2011-03-30 15:38
Si fa un gran parlare della 167, dei proprietari espropriati che devono percepire le somme, del Comune che non vuol riconoscere le somme, ecc. ma nessuno parla delle Cooperative e dei Soci assegnatari, costituiti in massima parte dalle cosidette fasce deboli, che credevano di farsi una casa in economia e invece rischiano di dover ancora pagare ingenti somme. Per colpa di chi ?
 
 
#5 Albachiara1 2011-03-30 09:50
La cosa più strana è che solo adesso sentiamo parlare Squicciarini sulla 167. Perchè ha lasciato passare un anno senza fare nulla del problema 167 che a suo dire è molto grave? Come mai Squicciarini dice le stesse cose che diceva Pistilli? Perchè Squicciarini non denuncia gli errori di Pistilli, quanto meno per tutelare se stesso? Perchè il Sindaco continua a dire che è tutto a posto, come faceva Pistilli?
 
 
#4 Francesco 2011-03-30 01:08
A me sembra che i nemici di Acquaviva si annidano fra le persone che facevano parte dei governi precedenti e di quello attuale. Ma pare che fra i collaboratori di Squicciarini ci siano anche alcune persone oneste che non hanno nulla da spartire con il passato. Forse grazie a loro ci potrà essere la vera "svolta" ad Acquaviva.
 
 
#3 gerardo 2011-03-29 22:24
e chi sarebbe questo fantomatico nemico di Acquaviva? in uno stato di diritto un cittadino è tenuto a difendersi dal sopruso dello Stato, sennò dal 1600 ad oggi in nome di quale principio sono state condotte le battaglie e le rivoluzioni della storia?
 
 
#2 giorgio 2011-03-29 22:08
Gerardo, io andrei cauto nell'usare la parola forte del DISSESTO, perchè sembrerebbe che delle tre parti coinvolte nella vicenda (comune, assegnatari e proprietari)alm eno due (proprietari ed assegnatari) sono disponibili ad un tavolo di trattative che risolverebbe tutto, con vantaggio di tutti e la conseguente ripresa economica della città. Chi non vuole o impedisce le trattative è un nemico di Acquaviva.
 
 
#1 gerardo 2011-03-29 13:31
e quindi? siamo alla resa dei conti? cosa succederà adesso? DISSESTO FINANZIARIO?
 

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