Martedì 13 Novembre 2018
   
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EOLICO, LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'

sel

Riceviamo e pubblichiamo il Testo Integrale delle Osservazioni di SEL ai due progetti della società Altra Tensione srl per la realizzazione di 2 centrali eoliche ad Acquaviva inviate alla Provincia di Bari, alla Regione Puglia ed al Comune di Acquaviva delle Fonti.

 

"Come locale circolo di Sinistra Ecologia Libertà teniamo alla salvaguardia del territorio preservandolo da ogni minaccia, di qualsivoglia natura. Pur essendo convinti sostenitori dello sviluppo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, crediamo che il criterio principe che debba far da guida per tutte le scelte riguardanti il nostro futuro sia quello della sostenibilità: una sostenibilità che sia al contempo ambientale, sociale ed economica.

Non ci sono sviluppo e progresso nel lungo periodo senza sostenibilità. Non c'è nessun futuro per le generazioni a venire ma solo sfruttamento nell'oggi a favore di pochi e a svantaggio di molti.

Pensiamo che due parchi eolici identici, speculari, l'uno a nord e l'altro a sud di Acquaviva per un totale di 95,2 MW installati, estrinsecati in 28 torri di oltre 160 metri d'altezza siano insostenibili dal punto di vista ambientale.

• Perché penetrerebbero il nostro territorio in profondità, perforandolo come e più di un groviera, distruggendone il sottosuolo e le relative falde, abbondantissime in una terra che porta finanche nel suo nome le fonti acquifere! Ogni singola torre avrà un basamento in cemento armato poggiante su decine di cilindri, profondi più di 20 metri e destinati ad ancorare le turbine al suolo. Questi plinti rimarranno sotterrati per sempre, anche dopo la “vita” ventennale delle pale.

• Perché oltre 30 chilometri di strade vicinali e rurali verranno sistematicamente sventrate, private degli antichi muri a secco, allargate e deviate per consentire ai mastodontici tir per il trasporto speciale delle pale (oltre 50 m) di raggiungere i siti destinati alle installazioni.

• Perché saranno perpetrati la distruzione sistematica degli habitat umidi di decine di specie animali e vegetali, lo sbancamento dei terreni e l'interruzione dei corridoi di volo dei numerosi uccelli migratori che solcano i nostri cieli, andando a minare nel profondo la tanto auspicata biodiversità.

Questi due parchi eolici, però, sono insostenibili anche dal punto di vista sociale.

• Perché non ci sarà nessuna ricaduta positiva sui cittadini acquavivesi; non si creeranno nuovi posti di lavoro perché l'allestimento, la costruzione e la manutenzione di questi complessi sistemi ingegneristici si possono affidare solo a soggetti altamente qualificati, inesistenti in un territorio che non ha alcuna vocazione eolica.

• Non ci saranno neanche ricadute positive per le esangui casse comunali visto che le royalties sono state vietate per legge e che l'ICI sull'eolico è poco più che una chimera dato che la destinazione urbanistica dei suoli interessati potrebbe restare agricola.

Infine (e forse soprattutto) questi impianti di produzione elettrica da fonte eolica sono insostenibili dal punto di vista economico.

• Infatti non produrrebbero energia sufficiente a ripagarsi dei propri onerosi costi d'installazione semplicemente perché il territorio acquavivese non è idoneo ad ospitare questo genere di impianti dato che non è percorso da correnti tali da consentire lo sfruttamento eolico su larga scala.

• Perché un mercato letteralmente “dopato” come quello della produzione elettrica da fonti rinnovabili non è sostenibile se il prezzo dell'energia prodotta è tenuto al doppio delle quotazioni di mercato e soprattutto se la compravendita dei famigerati certificati verdi rende redditizie le speculazioni finanziarie e quindi la realizzazioni di impianti eolici laddove il vento è insufficiente. Un meccanismo, quello del mercato dei certificati verdi, doppiamente lesivo e insostenibile. Prima di tutto perché attira gli investimenti di multinazionali da tutto il mondo che, fiutato l'affare della rendita del 13%, si fiondano sulla preda alimentando di fatto un meccanismo di speculazione che, proprio in questi ultimi mesi, abbiamo visto ripetersi con le stesse dinamiche in quasi tutti i comuni della Provincia di Bari. Per non parlare delle infiltrazioni mafiose, desiderose di poter investire i propri ingenti capitali sporchi in attività lecite e redditizie. Insostenibili, poi, perché l'acquisto di certificati verdi consente a chi produce energia elettrica da combustibili fossili (e quindi inquinanti) di continuare a farlo, permettendo di raggiungere la quota del 2% di produzione obbligatoria di energia pulita, regolarmente certificata, in maniera meramente virtuale proprio grazie all'acquisizione di questi famigerati certificati verdi.

Tutto questo scempio stava per passare inosservato. Nessun amministratore ha provveduto a rendere fruibile in maniera concreta il progetto attraverso la pubblicazione online o promuovendo un incontro pubblico.

Il futuro del nostro territorio è in serio pericolo. Sinistra Ecologia Libertà come partito politico sostiene e promuove le fonti rinnovabili: vogliamo il fotovoltaico su tutti i tetti e su tutte le aziende, vogliamo l'eolico su pali che siano più bassi di un albero e che rendano autonome le masserie isolate, senza togliere il piacere della vista di un paesaggio murgiano o il gusto dell'ascolto del richiamo di un falco grillaio.

Per questo, in qualità di partito politico saldamente radicato nel proprio territorio e dalla forte anima ambientalista, ci esprimiamo con forza contro questi progetti dichiarando apertamente la nostra contrarietà ad un intervento tanto impattante quanto dannoso per il nostro territorio, per la nostra comunità e per la nostra economia.

 

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