Giovedì 15 Novembre 2018
   
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P. EOLICO LOC. PARCO DELLA CHIESA: IL PARERE DEL COMUNE

eolica  

Riceviamo e pubblichiamo il parere:

 

Spettabile

PROVINCIA di BARI

Via Positano, 4

70121 Bari (BA)

 

alla c.a.: dr. arch. Latrofa

 

Spettabile

REGIONE PUGLIA

Ufficio Ambiente

Via delle Magnolie, 6/8

70026 Modugno (BA)

 

RACCOMANDATA A.R.

 

Oggetto:     osservazioni al progetto depositato presso il Settore Ambiente della Provincia di Bari dalla società Altra Tensione s.r.l. e relativo alla realizzazione di una centrale di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica denominata “ACQUAVIVA - LOC. PARCO DELLA CHIESA” da installare nel Comune di Acquaviva delle Fonti (BA) in località “Parco della Chiesa” e di potenza prevista pari a 47,6 MWp ca.

 

Il territorio del Comune di Acquaviva delle Fonti è collocato a ridosso del confine sud-est del Parco Nazionale dell’alta Murgia e si insinua tra l’alta e bassa Murgia e la piana di Bari, con, all’interno, una importante zona di interesse comunitario (SIC) denominata “Bosco di Mesola”.

 

Il tessuto produttivo si caratterizza soprattutto per la spiccata vocazione agricola, connotata da storiche e preziose tradizioni: la valorizzazione dei prodotti tipici locali - tra cui la cipolla rossa di Acquaviva che ha ottenuto il marchio nazionale DOP, il primitivo DOC di Gioia del Colle e l’olio d’oliva - rappresenta da sempre un brand unico oltre che un patrimonio irrinunciabile. Il consolidamento di questa economia ha consentito di sviluppare un importante indotto alimentato, negli anni, dal turismo rurale e da manifestazioni enogastronomiche che rappresentano un punto di riferimento, ormai consolidato, anche per le economie dei paesi vicini.

 

L’attuale Amministrazione, insediatasi a maggio 2010, sta compiendo scelte, programmando investimenti e partecipando a bandi per finanziare il potenziamento e/o la realizzazione anche di attività che contribuiscano significativamente all’ulteriore sviluppo del turismo naturalistico ed agro-alimentare.

 

Il Comune di Acquaviva delle Fonti, richiamandosi ai valori della sostenibilità ambientale, è seriamente preoccupato dalle possibili ricadute negative che deriverebbero dalla realizzazione di due parchi eolici della potenza di 47,6 MWp/cadauno e costituiti da 28 aerogeneratori di oltre 160 metri di altezza. In particolare l’Amministrazione Comunale è preoccupata dalla deturpazione del paesaggio locale che l’installazione degli aerogeneratori irrimediabilmente provocherebbe.

 

La collocazione dell’impianto eolico è prevista in ambiente carsico a spiccata vocazione agricola (uliveti e frutteti): sono previste 28 torri eoliche dell’altezza complessiva di 161 metri. I gravi problemi idrogeologici che l’impianto in questione può comportare sono di due tipi:

  • rischio di perforazione dello strato superficiale della falda di superficie
  • rischio idrogeologico ed idraulico di superficie

 

La lunghezza di sicurezza dei pali di fondazione (caratteristica costruttiva di ogni palo eolico) oscilla tra 18 e 24 metri: si tratta di profondità che lasciano presagire con ragionevole sicurezza la perforazione dei depositi marini terrazzati sino a giungere i calcari alla base. Tra le due formazioni è presente uno strato impermeabile di limi e argille quaternarie che permette di reggere la falda superficiale particolarmente diffusa nell’area Acquaviva - Cassano.

La perforazione dello strato impermeabile determinerebbe tre tipi di effetti:

  • l’immissione di acque di superficie, spesso inquinate da prodotti agricoli, verso la falda carsica profonda;
  • il rischio di impoverimento della falda sottile;
  • il rischio di gravi problemi di stabilità degli edifici dei centri storici di Acquaviva delle Fonti e Cassano Murge

 

Il primo dei problemi evidenziati porterebbe a compromettere la chimica delle acque di falda profonda con un danno incalcolabile ed irreversibile. L’impoverimento della falda superficiale porrebbe inoltre seri problemi alle economie agricole (soprattutto ai vitigni). La malaugurata ipotesi della mancanza di questa falda sarebbe, infine, una vera e propria sciagura per la stabilità degli edifici dei centri storici di Acquaviva delle Fonti e di Cassano. Le fondamenta di questi manufatti di epoca medievale spesso sono posti su strati arenacei sottili inframezzati ai limi dei depositi marini terrazzati. La mancanza di acqua di falda porterebbe alla mancanza di pressione interstiziale dei depositi con diminuzione di portanza dei terreni. Assisteremmo così al collasso strutturale di questi edifici e alla loro condanna definitiva.

 

Il progetto definitivo, così come proposto da Altra Tensione, impone una sostanziale riconfigurazione del sistema viario, attualmente costituito da strade interpoderali spesso larghe non più di 3 metri, e uno stravolgimento del paesaggio agrario tradizionale per come lo si percepisce oggi. Le opere propedeutiche alla realizzazione del parco eolico, inoltre, produrrebbero un significativo impatto che deriverebbe dal passaggio di mezzi di trasporto eccezionale per il trasferimento verso i siti di installazione dei componenti necessari all’assemblaggio dei pali e delle poderose pale; dall’abbattimento di svariate decine di metri dei tradizionali muretti a secco che da centinaia di anni delimitano i confini delle proprietà rurali e delle strade vicinali; dall’estirpazione di centinaia di alberi (soprattutto ulivi).

 

Si ritiene, ancora, che l’installazione di aerogeneratori abbia - anche in ragione del numero considerevole e delle dimensioni delle macchine previste - un impatto visivo devastante sia per chi giunge nel Comune di Acquaviva delle Fonti, sia per chi se ne allontana, con una forte alterazione dei valori paesaggistici, tanto più che almeno 4 dei 14 aerogeneratori previsti ricadono, sulla base degli elaborati del PRG adottato ed in fase di definitiva approvazione (Tav. n. 6 – ATE), n. 3 in Ambiti Territoriali Estesi di tipo “B” (valore rilevante) e n. 1 in Ambito Territoriale Esteso di tipo “D” (valore relativo).

 

Appare dunque indispensabile che gli Enti preposti al rilascio delle autorizzazioni di rito compiano una seria riflessione ed un’attenta valutazione sulla reale opportunità di realizzare un intervento così impattante sul territorio e in considerazione delle pesanti ed irreversibili ricadute

  • sull’aspetto della viabilità rurale, ridisegnata, livellata (per ridurre le pendenze) e lasciata al dilavamento delle piogge
  • sui numerosi ulivi che verranno espiantati
  • sulle piccole architetture rurali e sulle recinzioni costituite da muretti a secco che verranno demoliti e ripristinati in cemento
  • sul paesaggio agrario complessivo, aggredito e deturpato da colossi rumorosi e visibili in una zona decisamente pianeggiante

 

Il Comune di Acquaviva delle Fonti chiede pertanto:

 

  • la Valutazione di Impatto Ambientale per garantire la compatibilità ambientale del progetto nell’accezione paesaggistico-ambientale

 

  • la Valutazione Abientale Strategica quale composizione degli interessi ambientali in sede pianificatoria, posto che il giudizio di compatibilità e di sostenibilità ambientale non è più riferito, in tale sede, al singolo progetto, bensì agli interi atti e provvedimenti di pianificazione e programmazione

 

Acquaviva delle Fonti, 24 marzo 2011

 *Ufficio Stampa Comune di Acquaviva

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