Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"ESERCIZI COMMERCIALI CHIUSI IL 17 MARZO"

palazzo_de_mari

Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato stampa:

 

"L'Ass. Casucci ha disposto la chiusura degli esercizi commerciali, Onoriamo il 150° Anniversario dell'Italia Unita".

Giovedì 17 marzo, Festa Nazionale, secondo un decreto del Presidente del Consiglio, in quanto 150° anniversario dell’Unità d’Italia, tutti gli esercizi commerciali della Città saranno chiusi, come tutte le attività pubbliche, così come informa l’assessore al Commercio, avv. Vincenzo Casucci. La chiusura è anche un modo per onorare la festa che coinvolge l’intera Nazione con alti momenti celebrativi.

L'Assessore ha dato disposizioni al Comando di Polizia Municipale di organizzare nel territorio comunale un controllo per fare in modo che la disposizione venga rispettata e non ci siano, dunque, esercizi in attività nel giorno della celebrazione.

 

Commenti  

 
#7 Cat19 2011-03-18 15:15
QUESTA E' LA VERA ITALIA! SCAMBIARSI LE OPINIONI E RISPETTANDOLE PER QUELLE CHE SONO! IO NON MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO, MI VERGOGNO INVECE PER TUTTI QUELLI CHE INVECE CI RENDONO RIDICOLI AGLI OCCHI DEL MONDO. DALLA PARTE MIA HO COME FORZA L'ONORE, L'ONESTA', LA SINCERITA' E SOPRATTUTTO L'AMOR DI PATRIA CHE MI ACCOMUNANO COME ITALIANO A TUTTI QUELLI CHE HANNO NEL CUORE E NELL'ANIMO QUESTI IDEALI, DI QUALUNQUE RAZZA, RELIGIONE,IDEOL OGIA E CETO SOCIALE ESSI SIANO. VIVA L'ITALIA E TUTTI QUELLI CHE NELLA TEMPESTA DEL RIDICOLO RIESCONO, SEMPRE ED OVUNQUE, A NON VERGOGNARSI DI ESSERE ITALIANI!
 
 
#6 trim1 2011-03-18 14:58
...grande contromano!...l a coscienza è più importante di un'unita incoscienza...
 
 
#5 contromanoversosud 2011-03-18 12:31
gentile "pluricentenari a",è un onore poter rispondere all'unica persona "figlia di uno dei mille" ancora in vita.mi scusi se nutro qualche dubbio sul fatto che il suo italiano sia simile al mio,sugli "abitanti"della torre di babele cosi pieni di sè e sui nostri padri,che a detta sua,prima dell'unificazio ne erano divisi nella lingua.non lo sapevo!!!la mia constatazione non era per niente selettiva e scissionist,anz i ci accomunava tutti,indistint amente,un popolo solo,unito,sott o una sola bandiera,quella della vergogna.non posso dire altrettanto di cio che lei,facendo paradossalmente distinzioni(noi ...voi...)dice parlando di unità.inoltre nessuno punta il dito nascondendosi dietro il meschino velo dell'autoesclus ione,dicendo che sono gli "altri" che si comportano male...retorica mente!anzi,la protesta è proprio all'unisono,riv olta alla passività di un popolo che,ormai solo ombra di se stesso,si aggrappa a date e simboli che non rappresentano piu un bel niente da tempo.inoltre le rammento (i miei avi sono stati patrioti,partig iani e prigionieri in germania durante il fascismo)che i nostri padri,"quelli naturali",il mio,il suo e quasi tutti gli altri,anteponen do egoismo,interes si personali e arrivismo a discapito di interessi comuni e unitari,sono i veri responsabili di una nazione senza ideali,sgretola ta nei valori,e soprattutto priva di dignità e di possibilità di sognare.basta sfogliare qualsiasi quotidiano straniero (lei legge???) per rendersi conto di essere un paese barzelletta ben diverso dal paese "simpatico" che fino a qualche decennio fa faceva sorridere e non ridere,e basta viaggiare(lei viaggia???)per rendesi conto di come sia cambiata,provan do un'enorme vergogna, l'opinione sull'italiano medio fuori dalle mura di casa.in quanto agli alibi...beh,non ci sono alibi per giustificare un'impotenza sentita,assorbi ta,sofferta e mal digerita,da uno che,sempre a detta sua,sarebbe un "antitaliano" e soprattutto un incivile,e che in questo caso oggi sarebbe degnamente rappresentato dai vertici del "nostro" governo.united italians disenchanted.
 
 
#4 Cat19 2011-03-17 15:49
RINGRAZIAMO ALMENO CHE ABBIAMO IN COMUNE LA LINGUA ITALIANA CHE CI UNISCE, SE NO SAREMMO COME QUELLI DELLA TORRE DI BABELE, INCOMPRENSIBILI E TUTTI PIENI DI SE'. I NOSTRI PADRI, PUR DIVISI NELLA LINGUA, CI HANNO CREDUTO NELL'UNITA' D'ITALIA, PUR SAPENDO CHE NON TUTTI CI AVREBBERO CREDUTO, COME OGGI SI CONTINUA A FARE, COME E' DIMOSTRATO DA ALCUNI DI VOI ATTRAVERSO GLI ASSURDI RAGIONAMENTI CHE PUBBLICATE. MA QUESTO FA' PARTE DELLA CULTURA ITALIANA, CHE NON DIVIDE PERCHE' NON CI CREDIAMO, MA CI UNISCE PERCHE' VOGLIAMO CHE LE COSE CAMBINO PER IL MEGLIO, MA DOBBIAMO ESSERE "NOI" A FARLO PER PRIMI, PER NON CADERE PENOSAMENTE NELLA FACILE ED INUTILE RETORICA CHE SONO SEMPRE GLI ALTRI CHE SI COMPORTANO MALE. OGNUNO DI NOI E' PROTAGONISTA NELLA PROPRIA VITA E TUTTI QUELLI CHE SI FANNO CONDIZIONARE DAGLI ALTRI DIMOSTRANO DI NON AVERE PERSONALITA'. I NOSTRI PADRI HANNO AVUTO CORAGGIO, FORZA E VOLONTA', CREDENDOCI FERMAMENTE E FINO IN FONDO NELLA UNITA' D'ITALIA, MA TUTTI NOI FACCIAMO DI TUTTO PER DISUNIRCI, TROVANDO UN ALIBI PER GIUSTIFICARE LA PROPRIA IMPOTENZA CONTRO CHI DIMOSTRA DI ESSERE NON SOLO UN ANTITALIANO, MA SOPRATTUTTO UN INCIVILE.
 
 
#3 trim1 2011-03-17 11:45
W contromanoversosud!
...questo sì che è parlare!...
Esponete un pò di colore dai balconi e dalle menti ingrigite!
 
 
#2 contromanoversosud 2011-03-17 11:02
io mi chiedo cosa ci sia da festeggiare e quale unità da adulare e onorare...a parte il bigottismo di un inno che recita "fratelli d'italia" in un paese in cui la fratellanza non si sa assolutamente cosa sia;i settentrionali odiano i meridionali e a sud quelli del nord sono accettati solo perchè due mesi l'anno riempiono le nostre località turistiche e le tasche dei nostri imprenditori che sottopagano i nostri ragazzi.intanto i veri fratelli,solo un po' piu scuri annegano a largo delle nostre coste perchè noi,popolo unito sotto una sola bandiera e una cantilena antiquata chiamata inno,non riusciamo a trovare un accordo.comunqu e,l'italia è questa,tutti a messa la domenica che cosi tutti possano vederci e tutti uniti sotto la bandiera di uno stato che ospita la pedofilia sotto vesti clericali e che per presidente ha scelto un donnaiolo(minor enni comprese) che nutre interessi personali e non per la nazione.quindi stasera tutti in piazza uniti mano nella mano e poi dopo la presenza bigotta tutti a casa a pensare agli interessi propri.complime nti "italiani"!
 
 
#1 Cat19 2011-03-16 17:06
BRAVO! COSI' POSSIAMO FESTEGGIARE ANCHE IN FAMIGLIA I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA! ANZI INVITEREI TUTTI I CITTADINI ACQUAVIVESI, CHE SI SENTONO VERI ITALIANI, AD ESPORRE SUI PROPRI BALCONI,TERRAZZ E, FINESTRE ED IN OGNI LUOGO "IL TRICOLORE", PER AFFERMARE UNITARIAMENTE CHE NON SIAMO ITALIANI SOLO QUANDO CI SONO I MONDIALI, MA LO SIAMO SEMPRE, SPECIALMENTE QUANDO DOBBIAMO DIFENDERE E CONFERMARE GLI IDEALI PER CUI I NOSTRI PADRI HANNO LOTTATO E PER I QUALI SONO MORTI PER L' UNITA' D'ITALIA. VIVA L'ITALIA!
 

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