Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

BOURAOUI, CITTADINO ONORARIO ACQUAVIVESE: 1° Parte

DSC01374

 

Si è svolta giovedì 10 marzo 2011 nella sala conferenze dell’ala Nord di Palazzo De Mari di Acquaviva delle Fonti (Ba) la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Hédi Bouraoui.

Un evento tanto atteso, all’interno della 5° Tournée italiana della prima decade di marzo, ma soprattutto di straordinaria importanza quello vissuto dai numerosi partecipanti destinato ad entrare nelle pagine di storia: un riconoscimento di affetto e stima reciproca, condiviso per meriti umani e professionali, votato all’unanimità nel consiglio comunale del 26/11/2010 e verbalizzato in una specifica delibera.

Tommaso Procino, declamatore ufficiale dell’Università della Terza Età di Acquaviva, di cui ricordiamo, il prof. Hèdi Bouraoui è socio onorario, ha dato il via alla cerimonia con la lettura di alcune pagine suggestive del “fabbro di parole che ha fatto del ‘nomadare’ la sua ricchezza più grande”.

Riportiamo, di seguito, le motivazioni proclamate dal primo cittadino, Ing. Francesco Squicciarini nel suo intervento:

Per il contributo nel campo del sapere e per il prestigio conseguito attraverso gli studi, la ricerca, la produzione letteraria e l’insegnamento e per il suo specifico interessamento in favore del Mediterraneo, della Puglia e in particolar modo della nostra Terra, Acquaviva e della sua comunità, soprattutto grazie al suo racconto poetico Puglia a bras ouverts,  pubblicato in  Canada, in Francia e in Italia,  tradotto in italiano dal nostro concittadino il prof. Nicola D’Ambrosio, Puglia  a braccia aperte e in inglese dalla prof.ssa Elizabeth Sabiston della York University di Toronto, Puglia with open arms e pubblicato dalla Casa Editrice, WIP Edizioni di Bari, e presentato in Italia, in Francia e in Canada.

Hédi Bouraoui, professore emeritus dell’Università di York (Toronto-Canada), poeta, saggista e scrittore, ha contribuito a creare un ponte culturale tra il Mediterraneo, l’Italia, la Puglia, Acquaviva e il Canada, sotto il segno dell’amicizia tra i popoli e del dialogo tra le culture e le religioni. Ha contribuito ad arricchire l’identità della nostra comunità acquavivese, mettendola in relazione con la dimensione regionale, la Puglia, ed evidenziando la sua natura e la sua vocazione mediterranea”.

Al tavolo dei relatori anche il presidente del consiglio comunale, avv. Angelo Maurizio che prendendo subito dopo la parola ha espresso il suo ringraziamento per la presenza del dott. Peter Egyed (Consigliere delle relazioni esterne e della cultura dell’Ambasciata del Canada a Roma), della prof.ssa Silvia Godelli (Ass. Reg. al Mediteraaneo, Cultura e Turismo) a questa importante iniziativa che ‘inserisce la nostra città nell’itinerario internazionale dello scrittore, ho apprezzato nelle opere di Bouraoui il dialogo, il confronto tra culture diverse come strumento per la soluzione dei problemi, condivido - inoltre ha precisato -il concetto di Transculturalismo, fondamentale per eliminare ogni scontro. Ringrazio il prof. Nicola D’ambrosio nostro concittadino ed ex sindaco, traduttore ufficiale del prof. Hédi Bouraoui”.

 

DSC01380

L’ass. alla Cultura, dott. ssa Francesca Pietroforte ha delineato con un ‘paio di pennellate’ il profilo del prof. Hédi Bouraoui, ″profondo conoscitore dell’uomo e del Mediterraneo″, che ammette di aver conosciuto in tre fasi, attraverso il prof. D’Ambrosio, attraverso le sue opere e di persona al Circolo Unione (http://www.acquavivanet.it/cultura/1561-hedi-bouraoui-qlintellettuale-profeticoq.html). ″In quell’occasione- continua- ci ha parlato di due concetti fondamentali la ‘dignità’ e la ‘libertà’ che stanno alla base del nostro Umanesimo, e della ‘Rivoluzione del Gelsomino’ che dalla Tunisia, paese d’origine dello scrittore, si è estesa a molti altri Paesi del Maghreb insofferenti nei confronti di una società corrotta e senza diritti”. La Pietroforte ha poi concluso il suo intervento donando al prof. Bouraoui una pianta di gelsomino (simbolo non solo della riv. giovanile ma anche di bellezza e gentilezza) per ricordare quella lezione che ci ha lasciato attraverso la sua poetica in una società sempre più infelice e insofferente. Un augurio di pace e di benessere che “vorrei portasse con se il ricordo di Acquaviva che adesso ha l’onore di riconoscerla cittadino onorario”.

 

La parola è passato poi all’ambasciatore Egyed che dopo aver espresso i doversi saluti istituzionali ha messo in evidenza i punti di forza del modello politico del ‘Multiculturalismo canadese’ come risposta alle sfide sociali ed economiche di una realtà sempre più globalizzata e precaria. Nella sua interessante analisi ha presentato dati statistici sui nuovi immigrati che ogni anno si riversano nello Stato dagli ‘spazi infiniti’ per concentrarsi nelle aree metropolitane, gli strumenti (insegnamento delle due lingue madre inglese e francese) adottati per favorire l’integrazione sociale, servizi e benessere economico.

 

Un ringraziamento – prosegue la Godelli- va certamente al prof. Bouraoui per aver accettato di diventare, se pur a titolo onorifico, parte della nostra comunità territoriale. Un ringraziamento alla Città che ha deciso di onorare un’ importante personalità internazione nel campo della cultura e anche un vivissimo ringrazimento al cons. dell’Ambasciata del Canada  per averci offerto una lettura complessa di ciò che accade in un grande Paese, dove, la presenza di gruppi nazionali, culturali linguistici ed etnici differenziati rappresenta una ricchezza, non una  causa di conflitti.

In un Paese tutto affondato nel Mediterraneo (Italia), in una Regione (Puglia) che è l’estrema propagine meridionale di questo mare, siamo direttamente investiti dai cambiamenti e dalla crisi globale. Dobbiamo imparare a conoscere, rispettare e apprezzare le differenze, considerandole un arricchimento culturale. Sono convinta che la circolazione di idee, uomini /e donne può contribuire a svegliare  e svecchiare questa Europa e Italia che non hanno quasi più niente da dire alle giovani generazioni. Siamo in una fase epocale di profonda trasformazione.

Non è un caso che una città sensibile alle dinamiche della cultura (Acquaviva delle Fonti), consapevole ai processi di cambiameto in corso, e che ha un animatore importante nel prof. Nicola D’Ambrosio, docente di letterature Francophone presso l’Università degli Studi di Bari, individui uno scrittore tunisino, canadese transculurale e d’ora in avanti anche acquavivese e pugliese″.

(continua... nella 2° Parte la Fotogallery e il Discorso integrale del prof. Hèdi Bouraoui)

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI