Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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LA GIOVANE ITALIA ACQUAVIVA E IL “SOGNO EUROPEO”

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L’Europa è un sogno, un idea…ed io mi sento Europeo!”, è questo il forte messaggio divulgato ai tanti ragazzi presenti in sala dal Segretario della Giovane Italia di Acquaviva delle Fonti Mario Radogna.

L’euro-conferenza tenutasi ieri sera presso la sala Montazzì ha raggiunto il suo obbiettivo principale: riavvicinare i cittadini, ma soprattutto i giovani alla politica, alla politica “con la P maiuscola” quella Comunitaria.

Molte persone non hanno ancora chiaro in mente che la loro vita si decide a Strasburgo e a Bruxelles e non più a Roma. E le istituzioni nazionali, regionali e locali non sono da meno, senza parlare del poco rilievo mediatico che viene dato al costante lavoro dei nostri rappresentanti europei.

L’Europa è percepita, soprattutto nel Mezzogiorno, come un istituzione lontana, remota e questo nel 2010, in un ottica sempre più evolutiva dell’Unione Europea, è davvero inconcepibile.

L’importanza strategica di legiferare a Bruxelles e a Strasburgo bypassando il Parlamento Nazionale porterà ben presto in Italia una ventata di riforme, da decenni attese, per modernizzare il Paese.

Tra queste riforme si inserisce a pieno titolo la direttiva contro i ritardi dei pagamenti, oggetto e soggetto principale dell’incontro dibattito, di questa sera, a cui ha partecipato il co-relatore della stessa legge l’On. Raffaele Baldassarre (Europarlamentare PPE Vicepresidente della Commissione Giuridica Europea), il Consigliere Regionale Ignazio Zullo (PDL), il Consigliere Regionale Massimo Cassano (PDL) intervenuto a sostituire l’On. Antonio Di Staso impegnato a Roma per la votazione del decreto “Mille proroghe”, il Segretario Giovane Italia Acquaviva Mario Radogna e il coordinatore provinciale della Giovane Italia Fabio Saverio Romito.

La nuova direttiva contro i ritardi dei pagamenti delle transazioni commerciali mira a colmare alcune lacune della precedente direttiva del 2005 e prevede come novità nello specifico: per gli enti pubblici fatture saldate entro 30 giorni, 60 giorni nel caso del settore sanitario. Nel caso di ritardo nel pagamento scatta la mora dell’8% sul fatturato maggiorato del tasso di riferimento della Bce” ha affermato l’europarlamentare salentino.

Le nuove norme disciplinano anche i pagamenti tra imprese private che dovranno essere effettuati entro 30 giorni salvo un accordo diverso raggiunto tra le parti.

Questa è una delle tante misure anticicliche varate dall’UE per combattere la crisi economica globale che sta mettendo a dura prova i paesi dell’ eurolandia.

Gli appalti pubblici all’interno dell’UE raggiungono mediamente i 1963 miliardi di euro, “tale provvedimento consentirà dunque di rimettere in circolo in Europa una liquidità di circa 180 miliardi di euro” ha dichiarato Baldassarre.

Sulle anomalie tutte italiane, che registrano ritardi di pagamento da parte delle PA con punte fino ai due anni il deputato europeo ha spiegato che una delle cause è da ricercare “nell’inadeguata programmazione finanziaria e di bilancio da parte delle amministrazioni pubbliche poiché troppo spesso i meccanismi di contabilità si basano su sistemi virtuali che non corrispondono alle effettive esigenze di cassa”.

L’Italia dunque ha due anni per cercare di trovare delle soluzioni ad hoc per sanare queste anomalie e per entrare a far parte dell’Europa che funziona.

In riferimento al sistema sanitario regionale, anche alla luce dei fatti odierni che vedono coinvolto l’ex Ass. alla Sanità Pugliese Alberto Tedesco, il consigliere regionale Cassano non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione della nostra Regione: “lunghe liste di attesa, sprechi incontrollati, aumento delle tasse, introduzione di un euro per ricetta, chiusura degli ospedali; è questa la Puglia Migliore di Vendola”.

Il Consigliere Zullo sempre analizzando la situazione pugliese ha fatto una riflessione di ampio respiro sulla reale e concreta esigenza di creare una nuova classe dirigente competente e qualificata slegata dalla realpolitik delle pratiche clientelari e affaristiche. “Gli scandali della sanità pugliese non fanno altro che allontanare le persone dalla politica e sono un vero e proprio sopruso e abuso nei confronti degli stessi cittadini che pagano le tasse e pretendono servizi adeguati alle loro esigenze”.

Radogna inserendosi sulla scia delineata dalla riflessione del consigliere regionale ha lanciato un interessante proposta riguardante la costituzione di una “Scuola di Formazione Politica sui FSE 2007-2013” per continuare a trasmettere “la passione per l’Europa” e che possa in futuro contribuire a formare una nuova classe politica locale giovane, moderna, competente ed in grado di affrontare le nuove sfide comunitarie e globali.

Insomma “il sogno Europeo” parte da qui.

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