Martedì 13 Novembre 2018
   
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IL PUNTO SULLA “CRISI” DI MAGGIORANZA

squicciarini

Sono giorni convulsi quelli che Acquaviva sta vivendo dopo il terremoto politico all’interno della maggioranza del Sindaco Squicciarini, dopo la revoca della delega all’Urbanistica all’Architetto Alberto Della Corte da parte del Primo Cittadino e la fuoriuscita da "Io Sud" (partito di maggioranza) di Roberto Tisci e dell'Assessore Capozzo.

Occorre dunque cercare di fare sintesi di ciò che è accaduto in queste settimane, almeno per avere un quadro delineato della situazione politica del nostro paese e di quello che potrà avvenire nei prossimi giorni.

La Compagnia delle Arti, il cui rappresentante in Giunta era appunto Alberto Della Corte, aveva paventato il rischio di una rottura già a fine estate quando come componente della Maggioranza aveva presentato 10 mozioni (tramite il suo rappresentante comunale Filippo Cassano) sospese e fatte ritirare in seguito per volontà del Sindaco.

Già in tale occasione qualcosa si iniziò ad incrinare nei rapporti tra il Primo Cittadino e la Compagnia delle Arti. Note a tutte sono state le astensioni e le decisioni in controtendenza, dalla linea politica del centro-sinistra, del consigliere Cassano nelle delibere consiliari.

Tali mozioni furono presentate perché a distanza di alcuni mesi dalla vittoria della competizione elettorale non erano stati rispettati alcuni obiettivi prioritari del crono-programma di durata semestrale. Lo stesso consigliere Cassano ebbe a dichiarare ad AcquavivaNet che se entro diciotto mesi non si fossero raggiunti i risultati sanciti sul programma elettorale condiviso da tutti i partiti di coalizione, l’intera maggioranza sarebbe “andata a casa”.

Evidentemente questi traguardi non sono stati raggiunti e ciò ha indotto la stessa Compagnia delle Arti a ripresentare queste mozioni per lo più integrandole.

La scelta di far sentire la propria voce e le proprie posizioni attraverso il metodo delle mozioni, arma solitamente utilizzata dalle forze di opposizione, è alquanto paradossale. C'è da chiedersi, infatti: possibile che la Compagnia delle Arti non riuscisse a far sentire la propria voce in maggioranza a tal punto da ricorrere per ben due volte all’uso delle mozioni?

Se ciò fosse vero, si paleserebbe dinnanzi all’intera opinione pubblica un Amministrazione Comunale sorda, anti-democratica, arroccata sulle proprie posizioni e in totale contro tendenza dalle primarie intenzioni del Primo Cittadino di costituire un rapporto democratico e partecipativo della cosa pubblica.

Intanto dure sono state le critiche dei partiti che stanno all’opposizione  i quali simili ad 'avvoltoi  affamati' stavano già per piombare sulle apparenti carcasse di questa maggioranza.

“Un terremoto annunciato e figlio di una parentesi politica già prossima alla sua fine”, ha dichiarato il centro destra acquavivese.

Simili anche le posizioni di SeL: “ l'estromissione dall'amministrazione comunale per aver tentato, invano, di portare avanti coerentemente il programma sottoscritto anche dal PD, dall'IDV, dall'UDC e da IO SUD, che aveva raccolto la fiducia della maggioranza dell'elettorato acquavivese, fa della “Compagnia delle Arti” un caduto eccellente della dialettica interna all'amministrazione, ormai sempre più convulsa ed inconcludente”.

Altro dato importante su cui riflettere è la fuoriuscita dal movimento "Io Sud " del Consigliere comunale Roberto Tisci e dell’Assessore Carmela Capozzo. Tisci, confluito nel gruppo misto, adesso è un consigliere indipendente, non rappresentativo della volontà di alcun partito politico. Tale situazione porterà sicuramente a richiedere al Sindaco, da parte del movimento Io Sud che ha contribuito in parte alla vittoria elettorale, una rappresentanza a livello di Giunta.

Sembrerebbe dunque profilarsi un “rimpasto” della squadra di Governo. Il Primo Cittadino in questi giorni con la sua maggioranza cercherà di individuare i nuovi assessori. È da ricordare che alcune deleghe rilevanti e strategiche per adesso sono ancora nelle mani del Sindaco (Bilancio, Ambiente). Non è quindi da escludere la possibilità di un allargamento del team di Squicciarini, che magari possa accontentare alcuni scontenti (se ci sono) di inizio governo. Non è nemmeno da escludere la possibilità di qualche passaggio trasversale. Gruppi di opposizione che si spostano nella maggioranza. Nessuna ipotesi è da scartare.

Non resta dunque che aspettare il delinearsi della nuova situazione politica.

Commenti  

 
#7 lucio78 2011-02-23 13:03
Liquidato l'Assessore onesto con una scusa si materializzano due progetti per 28 torri eoliche.Ma tu guarda che.... coincidenza!
 
 
#6 lucio78 2011-02-20 20:54
Dal mio punto di vista le cose sono molto semplici:la Giunta Squicciarini ha due anime e quella 'nera' ha prevalso.A farne le spese (per ora) è stato un Assessore corretto e valido che stava lavorando benissimo, cosa che mi pare sia stata riconosciuta da tutti. Ora la domanda è: chi comanda nel Governo cittadino? Il Sindaco? Ma per favore!!!
 
 
#5 W Acquaviva!!! 2011-02-19 11:18
L'amministrazio ne di Squicciarini sta continuando a pagare le cambiali elettorali attraverso "anche" il conferimento di incarichi (vedi gli ultimmissimi "legali" by IDV e a che costi!!!). Ma per quanto tempo continuerà a prendere in giro quei cittadini che, in buona fede, hanno creduto nel giovane, nuovo e disinteressato. ..che avanza!!!
 
 
#4 giovannigiorgio 2011-02-18 23:45
gerardo... il primo passaggio trasversale c'è già stato: quello di Squicciarini, che, appena giunto su Palazzo De Mari ha adottato comportamenti e provvedimenti in perfetta sintonia e continuità col programma di Pistilli. Se non era per quegli scassa p... della Compagnia delle Arti, non se ne sarebbe accorto nessuno e piano piano si sarebbero venduti tutta Acquaviva. D'Ambrosio ... Pistilli .... Squicciarini .... la continuità.
 
 
#3 vox 2011-02-18 23:18
l'amministrazio ne comunale nei 10 mesi trascorsi ha fatto solo ordinaria amministrazione , cioè nulla.Nessuna discontinuità rispetto al passato, con grande piacere dei soliti gruppi di potere.
 
 
#2 gerardo 2011-02-18 17:15
@ frang è normale che le opposizioni si facciano sentire e approfittino del momento delicato che sta attraversando la maggioranza di centro sinistra, è nel normale e regolare gioco dialettico della politica perciò non mi sembra del tutto fuori luogo e offensivo il paragone agli "avvoltoi"....c mq ne vedremo delle belle sicuramente e di passaggi trasversali ce ne saranno sicuramente..bu ona notte acquaviva!!!!
 
 
#1 frang 2011-02-18 12:47
commentare una crisi della maggioranza al governo da parte dei partiti all'opposizione è quasi un obbligo. usare parole quali "(i partiti all'opposizione ...simili ad avvoltoi affamati stavano già per piombare sulle apparenti carcasse di questa maggioranza" è quantomeno offensivo e denota ignoranza dei meccanismi politici. inoltre quella di SEL mi sembra una lucida analisi politica mentre la frase del centrodx citata mi pare più una visione profetica
 

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