Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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PDL, "PROTOCOLLATA IL 7/2 LA MOZIONE SULL'I.C.I."

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‘Questione I.C.I., il PdL di Acquaviva aggiunge ‘un tassello al mosaico’ di quanto accaduto nei giorni scorsi.

Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa arrivato in Redazione in risposta alle precedenti note

- http://www.acquavivanet.it/politica/1481-lass-mastrorocco-rassicura-sullici.html

-http://www.acquavivanet.it/politica/1482-acquavivesi-vessati-dallici.html

firmato dai coordinatori cittadini V. Pastore, M. Bulzacchelli e dal  cons. comunale capogruppo F. Montenegro:

"Leggiamo con piacere e soddisfazione che una risposta di attenzione, ad una delle tante aspettative dei cittadini, è stata diffusa mezzo stampa dall’Assessore ai Tributi del Comune di Acquaviva delle Fonti. Ci riferiamo, nello specifico, all’incongruenza dei valori delle aree edificatorie ricadenti nel nuovo PRG tipizzate con categoria C (residenziale) e D (commerciale), oggettivamente incongruenti con i reali valori di mercato.

L’Assessore, nella sua nota resasi necessaria a seguito dell’azione di piazza di Sinistra Ecologia e Libertà, asserisce che l’Amministrazione Comunale si è già attivata al fine di attualizzare il valore di tali aree al fine di non danneggiare ulteriormente i tanti proprietari.

Il PDL, dal canto proprio, tramite il Consigliere Capogruppo Franco Montenegro già il 7 febbraio 2011 si era premurato di presentare al protocollo una Mozione con la quale impegnava “nelle more dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2011, quale atto propedeutico, a rideterminare il valore venale di tali aree ai fini dell’applicazione dell’I.C.I. al fine di adeguarlo ai reali valori di mercato in ossequio ai principi di giustizia ed equità fiscale”.

L’assessore però ha preferito rispondere alla provocazione di piazza di Sinistra e Libertà piuttosto che prendere la palla al balzo e chiedere la calendarizzazione della nostra Mozione.

Tale atto, che per onor di cronaca alleghiamo alla presente, testimonia che, anche senza scendere in piazza, il PDL osserva analiticamente e fa proprie le esigenze della collettività acquavivese attinenti il territorio peraltro senza enfatizzarle per puri fini politici, ma con il solo intento di rappresentarle, con argomentazioni valide, agli organi di governo, e se da questi condivise, provvedere alle soluzioni del caso.

Alla cittadinanza diciamo che la spasmodica ricerca di consensi attraverso la mobilitazione della piazza, a volte, toglie al luogo deputato al confronto democratico, il Consiglio Comunale, quel ruolo determinante di confronto su legittime posizioni politiche che contraddistinguono la normale dialettica tra le forze di governo e quelle di opposizione sulla base dei programmi proposti all’elettorato.

Vorremo infine rimarcare, quindi, che le proposte che pervengono dalle forze di minoranza, nella fattispecie dal Popolo della Libertà,  non sono strumentali, bensì  orientate a voler contribuire fattivamente alla risoluzione di una serie di problematiche tendenti a ridare alla collettività una nuova visione di amministrazione della cosa pubblica".

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