Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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LA SCUOLA POST-RIFORMA, IL PD NE DISCUTE

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Quale futuro per la Scuola Italiana?

Ne hanno discusso insieme il Segretario Provinciale Flc-Cgil Claudio Menga, il Responsabile Giovani Democratici Terra di Bari Davide Montanaro e l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Acquaviva Francesca Pietroforte, nella conferenza tenutasi ieri sera presso l’Ala Nord di Palazzo De Mari. Moderatrice dell’incontro Cinzia Fraccascia dei Giovani Democratici di Acquaviva.

I soggetti più colpiti dalla Riforma Gelmini sono stati i precari del mondo della scuola e gli studenti. “Sono circa 250.000 i lavoratori precari nelle scuole”-ha affermato  il Segretario Provinciale Flc-Cgil Claudio Menga, il quale poi ha spiegato gli effetti che può avere un contratto a tempo determinato sulla vita di una persona. Il precario infatti è privato del suo futuro, poiché non ha certezze e tanto meno, in un periodo di crisi come questo, diritti che lo tutelino.

Il segretario Provinciale ha poi condannato l’operato del Governo nazionale, il quale come antidoto per combattere la crisi economica globale del 2007, ha trovato un'unica strada: tagli indiscriminati in tutti i settori della vita pubblica comprese appunto le scuole e le università.

Come sostenuto dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Pietroforte il problema principale della  Riforma Gelmini è che “si vuole adattare la Cultura alle risorse economiche” andando in controtendenza a tutti i paesi europei che per combattere la crisi e vincere le sfide del mercato globale, dopo i rigorosi tagli stanno investendo in cultura, ricerca e formazione.

Davide Montanaro, Responsabile Scuola Giovani Democratici, ha asserito che “gli studenti italiani si sentono presi in giro dal Ministro Maria Stella Gelmini, la quale ad inizio legislatura aveva dichiarato che la scuola post-riforma sarebbe stata una scuola basata sul Merito e sulla Qualità”. Meritocrazia una chimera per tanti ragazzi, una parola di nessun valore per tanti altri. Montanaro ha poi affermato che con questa riforma il merito è davvero scappato via dall’Italia (assieme a tanti studenti che ogni anno scelgono di studiare all’estero) poiché grazie ai tagli orizzontali del Ministro Tremonti molte borse di studio sono state mozzate.

Infine parlando della nostra cittadina l’Assessore Pietroforte ha confermato quanto questi tagli si siano fatti sentire anche nelle scuole di Acquaviva, soprattutto nelle scuole primarie, nelle quali il principale e più grave problema è quello “di garantire il tempo pieno (sul modello dell’Unione Europea), data la carenza del personale corpo insegnanti”.

Garantire il tempo pieno, poi significa anche “dotare le strutture scolastiche di servizio mensa” –ha affermato l’Assessore alla Pubblica Istruzione, e questo comporterebbe un esborso finanziario che con questi tagli non è possibile sostenere.

Per concludere la Pietroforte ha ringraziato l’intero corpo docenti e direttivo delle scuole acquavivesi che “con il loro impegno, sacrificio, passione e creatività sono il vero pilastro dei nostri istituti scolastici”.

 

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