Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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LUCI E ADDOBBI NATALIZI, PARLA L’ASS. CASUCCI

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Le feste oramai volgono al termine. Trascorsa anche l’Epifania tutto tornerà alla normalità. Luci e decorazioni torneranno nei ripostigli. Il Natale 2010 di Acquaviva è stato un Natale alquanto inedito. Luminarie, addobbi, eventi e quant’altro. Acquaviva dopo queste festività Natalizie ha scoperto che con la collaborazione di tutti si possono realizzare cose positive per il Paese.

Certo siamo consa pevoli che sono ben altri i problemi della nostra comunità ma questi sono piccoli segnali che potrebbero far ben sperare per il futuro.

Quest’anno nelle strade, nelle piazze i cittadini hanno respirato e hanno sentito l’atmosfera e la suggestione natalizia.

 Non solo le strade sono state addobbate ma anche ad esempio Palazzo De Mari e la Cassarmonica. Un tocco di magia e colore che ci voleva proprio per ravvivare lo spirito natalizio assopito nel corso degli anni. Senza trascurare le musichette in Piazza Vittorio Emanuele.

AcquavivaNet ha pertanto deciso di intervistare l’Assessore allo Sviluppo Attività Produttive Vincenzo Casucci per farci spiegare come l’Amministrazione, alle prese con un bilancio infelice, ha organizzato il Natale Acquavivese 2010.

“L’intenzione dell’Amministrazione comunale- ci ha raccontato Vincenzo Casucci- era quella di creare un atmosfera suggestiva nel paese, cosi già agli inizi di Novembre io e l’Assessore alla Cultura Francesca Pietroforte abbiamo convocato i commercianti per coinvolgerli nelle manifestazioni natalizie. Gli esercenti di Acquaviva per la prima volta si sono sentiti protagonisti della loro città. Abbiamo dunque fatto in modo che le manifestazioni natalizie fossero organizzate dall’Amministrazione ma con la collaborazione attiva dei negozianti. I commercianti sono stati quindi convocati e consultati. Abbiamo creato un clima di distensione tra le parti. Abbiamo poi programmato assieme a loro delle iniziative. Ci tengo a precisare che il percorso virtuoso di collaborazione tra commercianti e Comune è iniziato in sinergia dalla prima organizzazione della Notte Bianca Acquavivese. Quell’evento è stato realizzato grazie alla contribuzione economica di alcuni esercenti del paese”.

Numerose, infatti, sono state le iniziative che hanno accompagnato e accompagneranno nei prossimi giorni, le feste degli Acquavivesi.

Ad esempio come affermato dallo stesso Assessore “Il 21 Dicembre è stata realizzata la prima festa del Pane e Olio in Frantoio che è stato organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con CONFCOMMERCIO, SLOW FOOD, e l’ASSOCIAZIONE REGIONALE DEL CAVALLO MURGESE . In questa giornata sono stati invitati gli alunni delle scuole elementari e gli iscritti del Centro Anziani ed è stata una bella giornata di festa. I bambini hanno potuto vedere il reale procedimento della trasformazione dell’oliva in olio. L’evento si è svolto nell’Oleificio Sociale alla Zona Industriale. Gli alunni hanno raggiunto la postazione sulle carrozze, trainata da cavalli murgesi, dal plesso scolastico fino alla Zona Industriale.

Come dicevamo gli eventi di questo Natale Acquavivese proseguiranno fino al giorno dell’Epifania. Infatti domani Mercoledì 5 Gennaio dopo l’inaugurazione di Piazza Garibaldi, che sarà benedetta da don Domenico Giannuzzi alla presenza dell’intera Amministrazione Comunale, ci saranno tante sorprese divertenti per i bambini di Acquaviva per festeggiare al meglio la festa della Befana. Saranno inoltre distribuiti gratuitamente ai più piccoli zucchero filato, cioccolata calda e vin brulé.

Commenti  

 
#3 vincenzo 2011-01-05 21:43
Grazie assessore Casucci per aver ringraziato chi si è impegnato per la realizzazione della notte Bianca. Domanda :Se i volontari della pro Loco non avessero fatto il giro del commercianti lui avrebbe raccolto i fondi ?.
ha ringraziato chi non è stato presente.
mi sembra clientelismo tutto questo.
chi scrive è un amico della pro Loco Acquaviva che ha trascurato per ore la famiglia per dare una mano al Casucci.
 
 
#2 neo22 2011-01-05 16:12
@claudio
in una società consumista come la nostra, purtroppo oltre ad altri valori, idee e principi morali importanti, si è perso di vista il vero e autentico messaggio della Natività (che può essere interpretato anche in chiave laica) e quindi su questo sono in accordo con te. Verò però è che se in casa o in paese non si mettono le luci e gli addobbi (albero e presepe) quel poco di senso del Natale che è rimasto diviene davvero solo e puro materialismo (regali, abbuffate e quant'altro). Rispetto agli anni passati è vero anche che le luminarie erano pressocchè deprimenti, discontinue soprattutto, vi erano zone dove ce ne erano molte e zone in cui erano completamente assenti. Per non parlare poi del cartellone degli eventi di questo Natale. A meno che io nn abbia vissuto i miei ultimi anni ad Acquaviva io queste manifestazioni non le ho mai viste e da cittadino sono felice e ottimista sul futuro del nostro paese almeno nell'atteggiame nto.
 
 
#1 Claudio 2011-01-05 11:00
Io invece, da cittadino acquavivese ed italiano, voglio ringraziare la comunità di donne georgiane che prima di Natale, di sua iniziativa e pagando di tasca propria, ha addobbato su piazza di Vagno quello che fino ad allora era un albero natalizio disadorno. Un gesto non di poco conto, visto che un altro albero natalizio durante tutto il tempo delle festività appena trascorse è rimasto completamente spoglio ed abbandonato, ovvero quello posizionato su piazza madre Teresa di Calcutta. Al di là della pura retorica dell'articolo sullo spirito natalizio vissuto durante il trascorso Natale, è indubbio che ormai abbiamo abbandonato l'idea di spazio pubblico come luogo centrale per la nostra vita cittadina. Io attribuisco questa nostra noncuranza all'eccessivo benessere: ormai chiunque può permettersi di rievocare lo spirito natalizio con un albero di Natale e degli addobbi in casa e le festività oggi, nonostante la crisi economica, si vivono ancora passando dal caldo della propria abitazione a quello dei nostri parenti, amici, del ristorante o pub abituale; un'idea dove lo spazio pubblico è solo quella strada da percorrere per passare da uno di questi luoghi ad un altro (magari con l'auto). Mentre per le donne georgiane quella piazza è per tutto l'anno forse l'unico luogo di ritrovo collettivo, con il freddo e con il caldo, a Natale come a Ferragosto. C'è di che riflettere.
 

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