Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Z. I: TERRA DI NESSUNO, PARLA SANTAMARIA

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Nei lavori consiliari del 26 Novembre 2010, era prevista al’O.d.G. l’approvazione di modifica del “Regolamento per le assegnazioni delle aree PIP”, deliberazione rinviata dal consiglio con il fine ultimo di approfondire meglio una problematica molto rilevante per le imprese che operano nella zona industriale del nostro paese.

Nei giorni che hanno preceduto lo svolgimento dei lavori consiliari sulle colonne del nostro network sono “piovuti” commenti assai critici in merito al modus operandi dell’Amministrazione Squicciarini concernenti lo sviluppo e il conseguimento di tale provvedimento.

L’autore dei commenti in questione è Tonino Santamaria, Presidente di Cofidi Puglia e responsabile territoriale del CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato), il quale ha esternato nel nostro agorà telematico, tutto il suo rammarico per la scarsa “democrazia” adottata dalla maggioranza governativa nell’affrontare un punto assai nevralgico per lo sviluppo economico-sociale di Acquaviva.

AcquavivaNet, pertanto, ha deciso di incontrare l’ex. Sindaco Santamaria, con lo scopo di sviscerare la questione e approfondirne le problematiche.

Occorre puntualizzare che l’Ass. AA.PP. Vincenzo Casucci ha convocato in data 01 Luglio 2010 tutte le associazioni di categoria del nostro territorio (ivi compresi CNA,Confindustria, Confcommercio ecc…). A quanto pare l’incontro in questione non è stato molto partecipato e rappresentativo. Mancava all’appello, per impegni istituzionali, anche il Santamaria, il quale proprio in vista di una sua sicura assenza, alcuni giorni prima dell’incontro mandava cosi una nota all’amministrazione Comunale, nel quale esponeva alcune riflessioni personali; ne analizzeremo i punti salienti.

È necessaria un'altra precisazione. Nelle intenzioni dell’amministrazione vi è anche la volontà di istituire e costituire un Consorzio delle Imprese con un proprio statuto nel lodevole tentativo di eliminare il clima di anarchia regolamentare alla zona industriale.

REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE AREE PIP

Vito Antonio Santamaria su questo punto propone alla maggioranza di governo, ancor prima di arrivare alla discussione e al confronto, di “mettere tutti i partecipanti nelle condizioni di poter esprimere compiutamente il proprio pensiero attraverso la trasmissione della documentazione utile”.

Entrando invece nel dettaglio tecnico della questione, il responsabile del CNA, prescrive ai governatori locali di provvedere anzitutto ad una “regolarizzazione” delle diverse situazioni esistenti in zona PIP e poi dopo una completa uniformità delle condizioni generali delle diverse realtà imprenditoriali allocate nel nostro insediamento produttivo, adottare un regolamento più efficiente.

Prima di modificare il regolamento,-ci dice- occorre verificare che gli attuali assegnatari delle aree abbiano rispettato e rispettino le regole”.

Il Presidente di Cofidi ci racconta che alla zona industriale esistono almeno dieci abusi edilizi verificati, non esiste alcun tipo di controllo sullo smaltimento dei rifiuti industriali e sono presenti vere e proprie imprese “fantasma” (le quali non sono assegnatarie delle aree, hanno sede legale in un altro luogo e non pagano al Comune di Acquaviva tasse come la Tarsu, l’Irpef ecc.. non contribuendo quindi alla salute delle casse comunali).

La zona industriale è Terra di Nessuno dunque, non sottoposta ad alcuna forma di regolamentazione, tutela e/o controllo.

Quando questa amministrazione- tuona Santamaria- comunale era seduta ai banchi di opposizione negli ultimi anni ha sollevato più volte la questione, sguinzagliando i vigili urbani e poi chiedendo all’ex. Sindaco Pistilli di provvedere a sanare tutte le irregolarità; bene io oggi mi faccio portatore delle stesse istanze avanzate allora; non vedo per quale motivo Squicciarini quando era all’opposizione ha denunciato questi comportamenti e atteggiamenti e adesso che è Sindaco si comporta allo stesso modo, se non peggio, di colui che tanto criticava”.

E poi una domanda provocazione all’Ass. Casucci: “dato che quel famoso incontro del primo luglio non è stato molto partecipato in questi cinque mesi non si poteva riconvocare le associazioni di categoria e gli imprenditori locali?”

CONSORZIO DELLE IMPRESE

 Un pensiero critico del Santamaria verte anche su questa, (alle sembianze), nobile iniziativa del governo di centro sinistra.

Leggendo la bozza di statuto,-ci fa notare- un osservatore esterno ignaro della lealtà e buona fede dei promotori, sarebbe indotto ad individuare in tale attività un tentativo maldestro di creare un centro di potere partendo da un bisogno e una necessità effettivamente avvertita come la regolamentazione delle aree PIP; ritengo che per risolvere queste problematiche la Pubblica Amministrazione non debba essere coinvolta a nessun titolo nell’organismo collettivo, soprattutto in qualità di socio; è mio modesto parere che il soggetto giuridico idoneo a tale compito possa essere una società consortile a. r. l. dove il peso di ciascuna azienda sia determinato dalla grandezza del lotto e dal capitale sottoscritto, elementi questi che danno il senso della responsabilità di ciascun socio”.

Ha infine concluso affermando che “il sospetto che si voglia creare un gruppo di potere dietro l’alibi delle aree PIP, viene alimentato dal fatto che la sede della cooperativa possa essere spostata in qualsiasi altro Comune italiano, rompendo cosi il legame di territorialità”.

Commenti  

 
#6 Tonino Santamaria 2010-12-20 11:50
Guerrini, ha ragione, ho commesso un errore, non mi sono dimesso il 2008 (come poteva essere se non un errore di battitura) ma il 5 ottobre 1998. La storia della venuta di Natuzzi ad Acquaviva era falsa anch'essa (in quel momento si parlava di Natuzzi ad Acquaviva, Cassano, Gioia): la ditta non poteva che restare a Santeramo dov'è rimasta. Quanto a non rappresentare la categoria credo che avere oltre 200 tesserati, ad Acquaviva, ci faccia essere rappresentanti sindacali delle imprese del territorio. In quanto al fatto di essere uscito dalla stessa "scuola" (rispondo a Carletto), lasciatemi dissentire, al massimo posso convenire che frequentavo la stessa scuola ma con Professori completamente diversi e con apprendimento radicalmento opposto.
Certo sono un personaggio scomodo, da amare oppure odiare, ma io, "I RISULTATI" li ho fatti e continuerò a farli.
 
 
#5 Guerrini 2010-12-17 02:38
Capisco che si voglia tutelare Santamaria, ma resta il fatto che è falso che egli si sia dimesso da Assessore il 5 ottobre 2008.
Quanto meno fategli inviare una rettifica.
 
 
#4 carletto 2010-12-15 17:19
ma perchè convocare Confcommercio e CnA? ma perchè volete a tutti i costi farvi rappresentanti di un tessuto produttivo che non vi riconosce? Santamaria..hai avuto il tuo tempo! Ma lo vuoi capire che non sei credibile?! e poi: la scuola dalla quale sono usciti gli attuali amministratori è la stessa tua.....
 
 
#3 Guerrini 2010-12-12 15:53
Santamaria ha un vuoto di memoria di una decina di anni. La vicenda Rocco Barocco non è del 2008, ma risale alla seconda metà degli anni novanta (amministrazion e D'Ambrosio). Si diceva allora che il telefono dell'assessore era rosso per l'enorme numero di chiamate per la zona PIP e fra queste chiamate c'ereno Rocco Barocco, Natuzzi, ecc. ecc.. Anche perchè allora la zona PIP di Acquaviva non aveva concorrenti ... i risdultati sono sotto gli occhi di tutti. La città ringrazia Tonino.
 
 
#2 Tonino Santamaria 2010-12-11 09:37
Carte alla mano il mio motto era "Carta Canta"), a Rocco Barocco (Stil moda di Gilbert Stenglè sas) fu assegnato un lotto nell'area industriale del PIP e fu stipulato l'atto notarile di acquisizione del Lotto a maggio 2008. Mi dimisi da Assessore il 5 ottobre 2008 e chiusi, definitivamente , la mia esperienza politica. Rocco Barocco, quindi, è andato via grazie a qualche altro amministratore, dopo qualche anno. La documentazione cartacea è a disposizione di chiunque volesse approfondire la questione. La falsa notizia fu usata spesso dal dott. Pistilli durante le sue molteplici campagne elettorali, ma era notizia FALSA. Quindi, io ho portato ad Acquaviva Rocco Barocco e qualcun altro se lo è fatto sfuggire.
 
 
#1 Guerrini 2010-12-10 23:55
Anni fa qualcuno ha detto che Rocco Barocco non è venuto ad Acquaviva grazie all'incapacità di Santamaria. Come stanno veramente le cose ?
 

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