NIENTE RICORSO AL CTP DI BARI PER LA QUESTIONE MIULLI

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La maggioranza di centro sinistra ha respinto una mozione, presentata in Consiglio Comunale dalle minoranze per un eventuale ricorso alla sentenza emessa mesi fa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bari concernente l’annosa “questione Miulli”.

Era il decimo punto  in discussione all’O.d.G.

La nobile intenzione di  Marcello Carucci, Franco Pistilli e il resto dell’opposizione era quella di invitare l’amministrazione Squicciarini ad impugnare la decisione del CTP di Bari e a non vedere tradite per sempre le disposizioni testamentarie dell’insigne Avv. Francesco Miulli.

La diatriba tra Comune e dirigenza ecclesiastica si è riacutizzata negli anni 2006/2007 in concomitanza con il trasferimento dei reparti del Miulli nel nuovo complesso monoblocco costruito sulla provinciale Acquaviva-Santeramo. Tra l’allora Sindaco Pistilli e il Vescovo- Governatore si aprì un aspra discussione in merito alla titolarità dei beni immobili dismessi del Miulli ubicati in via Maselli Campagna. Il Sindaco rivendicò la loro destinazione al Comune, in quanto proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli. In una lettera del dott. Pistilli, inviata all’intera cittadinanza, è possibile leggere che “il Governatore dell’Ente Ecclesiastico con atto unilaterale ed arbitrario e contro le disposizioni testamentarie dell’avv. F. Miulli, ha provveduto nell’ Aprile 2007, presso il Catasto di Bari a far traslare la titolarità delle proprietà degli immobili, dall’Opera Pia (un ente pubblico) all’Ente Ecclesiastico (un ente privato)”.  Da allora si sono susseguite ulteriori dispute tra le parti. La precedente amministrazione ha richiesto l’intervento dell’Agenzia del Territorio, la quale ha intimato all’Ente Ecclesiastico di esibire la documentazione che attestasse la proprietà esclusiva di tali beni. Il Miulli non ha ottemperato a tali richieste e quindi gli immobili sono stati retrocessi dall’Ente Ecclesiastico all’Opera Pia. Il Vescovo-Governatore ha fatto ricorso a questa decisione.

In data 11-05-2010 la Commissione Tributaria Provinciale di Bari ha emesso un ordinanza (n.83) con la quale disponeva di estendere il contradditorio anche nei confronti  del Comune di Acquaviva, con litisconsorzio per l’interesse che lo stesso potrebbe avere nella decisone del contenzioso tra Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli e l’Agenzia del Territorio-Ufficio di Bari. L’amministrazione Squicciarini, il giorno prima in cui si doveva discutere il ricorso presso il C.T.P., con Delibera di Giunta n. 10 24-06-2010 ha deciso la costituzione in giudizio del Comune dando mandato ad un nuovo legale per la difesa dello stesso.

Il CTP, il giorno seguente, ha accettato e ha dato ragione al ricorso del Vescovo.

La minoranza a questo punto ha presentato tale mozione proprio per presentare ricorso nei confronti di questa decisione prima che passasse in giudicato.

Il Sindaco Squicciarini in sede consiliare ha però manifestato la chiara volontà politica di non procedere con alcun ricorso e quindi di abbandonare le vecchie posizioni guerrigliere della passata amministrazione Pistilli.

Non intendiamo fare alcun ricorso poiché anche se lo facessimo non sarà chiarita la vera ed esclusiva titolarità dei beni immobili; stiamo provvedendo, in cooperazione con l’Ente Ecclesiastico, a stabilire le sedi del Tribunale e della ASL nei plessi dismessi dell’Ospedale Miulli; a nostro giudizio la passata amministrazione non ha cercato e voluto il dialogo, si è condotta una battaglia che ha provocato solo ulteriori danni alla nostra comunità”-ha infine concluso Squicciarini.

Un infervorato Pistilli gli ha fatto eco sostenendo che “la volontà testamentaria non è alienabile e noi abbiamo il diritto dovere di tutelare il nostro patrimonio (86 milioni di euro valore dei beni immobili); nel 1997 una delibera del C.C. votata all’unanimità ha riconfermato e rispettato i dettami testamentari ereditati da Francesco Miulli, oggi questa maggioranza e questa amministrazione sta cancellando i diritti degli acquavivesi perché è succube di qualcuno; oggi è stata sacrificata la comunità di Acquaviva e voglio che i posteri siano testimoni di questo abominio consumatosi questa sera”-ha poi concluso l’ex. Sindaco.

Parole dure sono arrivate dall’esponente del PDL Francesco Montenegro il quale ha riservato epiteti al vetriolo nei confronti del Primo Cittadino.

Sindaco risponderai di queste azioni davanti agli uomini e davanti a Dio, porterai per l’eternità nella tua coscienza questo gravoso fardello”.

A questo punto solo il tempo potrà dirci se le posizioni assunte dalla nuova amministrazione avranno portato benefici alla collettività acquavivese.

Intanto, le solite voci maligne del paese, le quali sostengono che Squicciarini sia succubo della dirigenza ecclesiastica, oggi ne sono sempre più convinte.