Martedì 13 Novembre 2018
   
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NIENTE RICORSO AL CTP DI BARI PER LA QUESTIONE MIULLI

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La maggioranza di centro sinistra ha respinto una mozione, presentata in Consiglio Comunale dalle minoranze per un eventuale ricorso alla sentenza emessa mesi fa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bari concernente l’annosa “questione Miulli”.

Era il decimo punto  in discussione all’O.d.G.

La nobile intenzione di  Marcello Carucci, Franco Pistilli e il resto dell’opposizione era quella di invitare l’amministrazione Squicciarini ad impugnare la decisione del CTP di Bari e a non vedere tradite per sempre le disposizioni testamentarie dell’insigne Avv. Francesco Miulli.

La diatriba tra Comune e dirigenza ecclesiastica si è riacutizzata negli anni 2006/2007 in concomitanza con il trasferimento dei reparti del Miulli nel nuovo complesso monoblocco costruito sulla provinciale Acquaviva-Santeramo. Tra l’allora Sindaco Pistilli e il Vescovo- Governatore si aprì un aspra discussione in merito alla titolarità dei beni immobili dismessi del Miulli ubicati in via Maselli Campagna. Il Sindaco rivendicò la loro destinazione al Comune, in quanto proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli. In una lettera del dott. Pistilli, inviata all’intera cittadinanza, è possibile leggere che “il Governatore dell’Ente Ecclesiastico con atto unilaterale ed arbitrario e contro le disposizioni testamentarie dell’avv. F. Miulli, ha provveduto nell’ Aprile 2007, presso il Catasto di Bari a far traslare la titolarità delle proprietà degli immobili, dall’Opera Pia (un ente pubblico) all’Ente Ecclesiastico (un ente privato)”.  Da allora si sono susseguite ulteriori dispute tra le parti. La precedente amministrazione ha richiesto l’intervento dell’Agenzia del Territorio, la quale ha intimato all’Ente Ecclesiastico di esibire la documentazione che attestasse la proprietà esclusiva di tali beni. Il Miulli non ha ottemperato a tali richieste e quindi gli immobili sono stati retrocessi dall’Ente Ecclesiastico all’Opera Pia. Il Vescovo-Governatore ha fatto ricorso a questa decisione.

In data 11-05-2010 la Commissione Tributaria Provinciale di Bari ha emesso un ordinanza (n.83) con la quale disponeva di estendere il contradditorio anche nei confronti  del Comune di Acquaviva, con litisconsorzio per l’interesse che lo stesso potrebbe avere nella decisone del contenzioso tra Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli e l’Agenzia del Territorio-Ufficio di Bari. L’amministrazione Squicciarini, il giorno prima in cui si doveva discutere il ricorso presso il C.T.P., con Delibera di Giunta n. 10 24-06-2010 ha deciso la costituzione in giudizio del Comune dando mandato ad un nuovo legale per la difesa dello stesso.

Il CTP, il giorno seguente, ha accettato e ha dato ragione al ricorso del Vescovo.

La minoranza a questo punto ha presentato tale mozione proprio per presentare ricorso nei confronti di questa decisione prima che passasse in giudicato.

Il Sindaco Squicciarini in sede consiliare ha però manifestato la chiara volontà politica di non procedere con alcun ricorso e quindi di abbandonare le vecchie posizioni guerrigliere della passata amministrazione Pistilli.

Non intendiamo fare alcun ricorso poiché anche se lo facessimo non sarà chiarita la vera ed esclusiva titolarità dei beni immobili; stiamo provvedendo, in cooperazione con l’Ente Ecclesiastico, a stabilire le sedi del Tribunale e della ASL nei plessi dismessi dell’Ospedale Miulli; a nostro giudizio la passata amministrazione non ha cercato e voluto il dialogo, si è condotta una battaglia che ha provocato solo ulteriori danni alla nostra comunità”-ha infine concluso Squicciarini.

Un infervorato Pistilli gli ha fatto eco sostenendo che “la volontà testamentaria non è alienabile e noi abbiamo il diritto dovere di tutelare il nostro patrimonio (86 milioni di euro valore dei beni immobili); nel 1997 una delibera del C.C. votata all’unanimità ha riconfermato e rispettato i dettami testamentari ereditati da Francesco Miulli, oggi questa maggioranza e questa amministrazione sta cancellando i diritti degli acquavivesi perché è succube di qualcuno; oggi è stata sacrificata la comunità di Acquaviva e voglio che i posteri siano testimoni di questo abominio consumatosi questa sera”-ha poi concluso l’ex. Sindaco.

Parole dure sono arrivate dall’esponente del PDL Francesco Montenegro il quale ha riservato epiteti al vetriolo nei confronti del Primo Cittadino.

Sindaco risponderai di queste azioni davanti agli uomini e davanti a Dio, porterai per l’eternità nella tua coscienza questo gravoso fardello”.

A questo punto solo il tempo potrà dirci se le posizioni assunte dalla nuova amministrazione avranno portato benefici alla collettività acquavivese.

Intanto, le solite voci maligne del paese, le quali sostengono che Squicciarini sia succubo della dirigenza ecclesiastica, oggi ne sono sempre più convinte.

Commenti  

 
#11 achille signorile 2010-12-07 15:19
E' ciò che ho fatto, egregio e, come al solito, anonimo anakin: ma i cittadini ignari non hanno bisogno di essere "informati" e "illuninati" da me, che sono un modesto cittadino come tutti gli altri. E' sufficiente che, prima di scrivere, si informino da soli, proprio come faccio io, leggendo, approfondendo e curiosando. Perchè, egregio amico, il difetto più frequente che si nota in giro è appunto quello di parlare o scrivere senza cognizione di causa... poi ironizzando gratuitamente nei confronti di chi, invece, si documenta prima di esprimere giudizi!
 
 
#10 Abelardo Norquis 2010-12-07 14:02
Assegnare la proprietà del vecchio plesso all'Ente Ecclesiastico (della cui esistenza non sussistono a tutt'oggi le prove), vista l'entità dei debiti dell'ospedale, è come versare un bicchiere d'acqua nel mare. Se invece il Comune acquisisse tali bene potrebbe aggiustare significativame nte i propri bilanci nell'interesse dell'intera ciollettività. Ma, a parte tutto, la chiesa dimostra come sempre, che il 7° comandamneto vale solo per gli altri. Beati gli invitati alla mensa del signore....
 
 
#9 anakin 2010-12-06 13:37
dato che lei è ben informato informi e illumini tutti noi ignari cittadini di acquaviva ;)
 
 
#8 achille signorile 2010-12-06 00:11
Una breve risposta a neon22: ma lo sa, Neon22, quanto costa attualmente, di fitto, il Tribunale, senza avere un minimo di efficienza strutturale? crede che dove è attualmente ospitato non costi nulla? si informi, si informi e ne saprà di belle! E lo sa quanto costa alla comunità il fitto che la ASL paga alla Ditta Rossi? si informi, si informi e ne saprà di belle!
 
 
#7 achille signorile 2010-12-05 21:31
Mi dispiace dover contestare il commento di Anakin: il Miulli non riceve i contrfibuti della regione perchè è un IPAB, ma solo perchè, in virtù di un decreto ministeriale, essendo il personale ed il relativo servizio equiparato a quello del personale dipendente dagli ospedali pubblici, il Miulli ha ottenuto la classificazione a "ospedale regionale" ed è inserito nella programmazione ospedaliera, come tutti gli altri enti ecclesiastici e le cliniche private di tutta Italia che rientrano nella medesima fattispecie. Ma "Ospedale regionale" non significa che appartiene alla Regione, bensì solo che ha "dimensione" e bacino di utenza di livello regionale, a differenza di quelli che erano ospedali provinciali ed ospedali zonali.
 
 
#6 Roberto 2010-12-04 17:52
Pur non condividendo politicamente Pistilli, sono daccordo sulle posizioni dell'ex sindaco, posizione giuste per chi ha cuore le sorti e non osa farsi sbeffeggiare da un Vescovo menager che tutto fà tranne che gli interessi della comunità
 
 
#5 carmelo guido 2010-12-04 17:02
SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON LA TUA TESI! PERTANTO FINIAMOLA DI GIRARCI INTORNO CON LA CONVINZIONE CHE CAMBIANDO, MIGLIORERANNO LE COSE. ANZI HO TIMORE DEL PEGGIO (LICENZIAMENTI- RIDUZIONE DRASTICA DEI POSTI LETTO, ETC, ETC,). L'UNICA COSA CERTA DA CHIEDERE AI RESPONSABILI, CHE CI SIA PIU' TRASPARENZA E FACCIAMO RIVIVERE AL PIU' PRESTO L'EX MIULLI, IL SUO FRONTALE E' DI UNA BELLEZZA UNICA! PECCATO LASCIARLA MORIRE PER TROPPA INCURIA. A PROPOSITO E L'IPOTESI DEL POSTO DEI VVFF. CHE FINE HA FATTO(DOVEVA ESSERE A COSTO ZERO).
 
 
#4 Mascheroni 2010-12-04 08:51
Grande Achille
 
 
#3 anakin 2010-12-04 00:27
scusi sig. Signorile ma l Ente Ecclesiastico ha un buco nel bilancio che chiamarlo buco è un eufemismo. Poi questo sedicente ente ecclesiastico (società privata) percepisce finanziamneti pubblici poichè è un IPAB, infatti i dipendenti hanno uno stipendio statale..e vogliamo parlare delle società esterne che gestiscono in sub- appalto i servizi come l'IPAKOE e quant'altro..l' ente ecclesiastico in combutta e con il benestare di alcuni politici e politicanti di acquaviva ha danneggiato la nostra comunità togliendo lavoro e benessere alla gente di Acquaviva. Non a caso il declino di Acquaviva è iniziato proprio con lo spostamneto del Miulli.
 
 
#2 neo22 2010-12-04 00:17
e se mettiamo il caso adesso il comune non è più titolare dei beni e per trasferire le sedi del tribunale della asl ecc l'ente ecclesiastico ci fa pagare l'affitto, non avremmo il danno e la beffa???
 
 
#1 achille signorile 2010-12-03 20:16
Io ritengo saggia e lungimirante la posizione assunta dalla maggioranza che governa Acquaviva. So di attirarmi i fulmini e le ire di chi rimane aggrappato alla questione Miulli perchè non ha altro da fare. Ma è già un vantaggio per noi avere un ospedale della dimensione del Miulli ed ogni veleno che gli si sputa contro è un vero e proprio attentato, oltretutto inutile!, alla sua sopravvivenza: inutile perchè non porterà a nulla di buono, mentre il fatto che il Miulli sia ente ecclesaistico lo ha posto al riparo dalla scure governativa nazionale e regionale che si sta abbattendo sulla sanità. Quanto alle vecchie strutture ormai in disuso, voglio ricordare a qualcuno che non è la prima volta che il Miulli utilizza strutture non più usabili per migliorarsi: lo ha fatto quando si è venduta l'eredità Cirielli per costruire il complesso di via Gioia; lo ha fatto quando si è venduto il vecchio ospedale Miulli (quello alle spalle di Piazza GAribaldi) per acquistare la palazzina degli uffici. E nessuno se ne è scandalizzato! Ora, se il Miulli fitta o vende gli immobili dismessi per migliorarsi, NON VIENE MENO ALLE SUE PREROGATIVE ED AI SUOI DOVERI. Perciò smettiamola di attentare alla sua sopravvivenza e favoriamo l'iniziativa del Comune di trasferirvi il Tribunale, il Giudice di Pace e la ASL. Quanto alle invettive del consigliere Montenegro che invoca, gesuiticamente, il giudizio di Dio contro il Sindaco, non si può che sorriderne: potrebbe mai Dio punire un sindaco che si rifiuta di combattere contro un ente ecclesiastico?
 

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