Martedì 20 Novembre 2018
   
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NESSUNA ANOMALIA AL CANILE COMUNALE

cani 

L’unica anomalia riscontrabile è quella dell’esubero degli animali”.

È questo il parere conclusivo espresso dalla Commissione Consiliare Straordinaria, istituita dal Consiglio Comunale in data 30 settembre 2010, in merito all’accertamento delle “condizioni igieniche” della struttura del canile Comunale ubicato in contrada “La Campana” ed ai “livelli essenziali di tutela e benessere dei cani”.

I lavori della Commissione hanno avuto inizio in data 13 ottobre 2010 e si sono chiusi in data 29 ottobre 2010. La prima azione concreta è stata quella di visionare il contenuto del famigerato verbale dei N.A.S.di Bari effettuato in data 05 Luglio 2010. Dalla lettura del suddetto verbale è emerso che i cani sono “…tutti, con relative poche eccezioni, abbastanza tranquilli, sufficientemente reattivi e ben nutriti e senza segni riconducibili a lesioni causate dall’uomo o da reciproci azzannamenti…

In data 16 Ottobre 2010 la “Commissione dei 5“ presieduta dal consigliere di minoranza Claudio Solazzo, in qualità di presidente della stessa, senza alcun preavviso nei confronti della società Mapia (attuale gestore del canile municipale) ha effettuato un sopralluogo dal quale non è emerso alcun elemento aggiuntivo al quadro delineato dagli agenti del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.) di Bari. Nella relazione redatta dal Consigliere di maggioranza Roberto Tisci (IO SUD) in qualità di segretario verbalizzante, è possibile leggere che “le condizioni della struttura appaiono nella globalità più che sufficienti e tali da garantire un buon livello di tutela e benessere degli animali, contrariamente a quanto indicato dagli organi di stampa”.

Sarà compito doveroso dell’amministrazione comunale occuparsi di risolvere in maniera tempestiva e adeguata l’annoso problema dell’eccesso di animali a quattro zampe che affligge la nostra struttura municipale. È bene ricordare che il canile è autorizzato ad ospitare solo 172 cani, gli amici a quattro zampe in esubero dunque sarebbero ben 281. Numeri da non sottovalutare.

Intanto alcuni suggerimenti arrivano dalla società civile, che come al solito si muove sempre prima della politica. La Codacons, Confcommercio e l’Arca (associazione animalista acquavivese che si occupava della gestione del canile comunale fino ad un anno fa), hanno proposto di prendere in considerazione la disponibilità da parte di aziende agricole, imprenditori titolari di opifici, artigiani e commercianti del territorio di ricevere in affido i cani in eccedenza e quindi di aprire un tavolo di lavoro finalizzato a rendere concreto il progetto di adottabilità degli amici a quattro zampe, evitando l’ipotesi di trasferimento degli animali nella struttura privata barese della società Mapia a spese dell’Amministrazione Comunale, e quindi a carico dei cittadini di Acquaviva.

 

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